Messaggio del 25 Aprile 2008
«Cari figli, anche oggi vi invito tutti a crescere nell´amore di Dio come un fiore che sente i raggi caldi della primavera. Così anche voi, figlioli, crescete nell´amore di Dio e portatelo a tutti coloro che sono lontani da Dio. Cercate la volontà di Dio e fate del bene a coloro che Dio ha messo sul vostro cammino e siate luce e gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»
La Madonna nel suo ultimo messaggio da Medjugorje, che potete leggere due post più sotto, ci ha invitati a riempire la nostra giornata di brevi preghiere e ci ha invitato anche ad fare noveve di digiuni e rinunce. Mi propongo allora qualche piccola riflessione sul digiuno cattolico, umile pretica da molti se non moltissimi ormai dimenticata.
Il Vangelo dei oggi
Messaggio da Medjugorje del 25 luglio 2005
Dopo qualche giorno ho sistemato di nuovo il PC e sono anche riuscito a trovare qualche minuto tra il lavoro che di questi tempi estivi si fa molto intenso e posso quindi riuscire a scrivere qualche pensiero.
Pensieri in Guerra, si perchè è proprio ciò che viamo in questo momento. La Guerra. Mai dichiarata da nessumo ma che ormai divampa. E divampa nel mondo intero. In Italia ormai tutti ci chiediamo quando si faranno saltare in aria a Roma o a Milano o chissà dove.
Intanto noi Aragonesi piccoli provinciali continuiamo la nostra battaglia nella nostra piccola guerra contro la costruzione di mega discariche e inceneritori nel nostro piccolo sano ambiente.
Mercoledì abbiamo avuto il privilegio di avere Alex Zanotelli, missionario comboniano, in pratica un santo che cammina, che ci ha fatto sentire piccolo piccoli per le esperienze vissute nella megamegadiscarica di Nairobi dove lui ha vissuto per dodici anni.
Considerazione molto bella il diavolo brucia Dio ricicla.
Dopo la sua chiamiamola conferenza tenuta insieme ad Ernesto Burgio che ha ormai sposato la causa aragonese siamo andati con lui ha celebrare una messa, animata dai ragazzi del campo di lavoro di Licata. Che magnifica esperienza. Credo che sia stata una delle poche celebrazioni eucaristiche patecipata veramente da tutti i presenti.
Mi sono reso conto di quanto infinitesimamente piccola sia la mia fede.
Mi auguro e prego di arrivare solo ad un millesimo della sua fede.
Pater, Ave e Gloria.
Che la pace presto sia con tutti noi.
TRISTE RICORRENZA DI UNA DRAMMATICA MORTE INUTILE
Grazie ha Paolo Borsellino e agli agenti della sua scorta barbaramente trucidati dalla vigliaccheria mafiosa 13 anni fà.
Emergenza Rifiuti
Mi pare una buona notizia quella che segue e che ho tratto dal quotidiano "LA SICILIA", però non riesco ad esultare. Le nostre civili proteste sembrano aver portato i politici ed il Commissario Regionale per l'emergenza rifiuti, nonchè Governatore della Sicilia Totò Cuffaro a fare un passo indietro. Sospensione del piano e rinvio della discussione a fine settembre. Sono siciliano quindi dubito. Buona fede o malizia politica. Staremo a vedere se il bene dei cittadini siciliani è per loro interesse primario o hanno più interesse per "l'oro".
Rifiuti, dietrofront Cuffaro
PALERMO - Sarà ritirata la mozione contro il piano regionale dei rifiuti presentata dall'opposizione all'Assemblea regionale siciliana. In aula il presidente della Regione Salvatore Cuffaro si è detto disponibile a un confronto per migliorare il piano che riguarda, fra l'altro, i termovalorizzatori e la raccolta differenziata. E l'ordine del giorno approvato oggi in aula dall'Ars alla fine ha previsto che siano sospese "le attività conseguenziali al piano di gestione dei rifiuti fino al 30 settembre prossimo".
«Entro questa data - prosegue l'odg - la competente commissione parlamentare integrata dal presidente della Regione, commissario straordinario per l' emergenza rifiuti, o da un suo delegato, avvalendosi di tecnici di settore, approfondirà i temi sollevati nel corso del dibattito parlamentare». Richiesta anche «la definizione dei tempi e delle modalità certe per incrementare il metodo della raccolta differenziata dei rifiuti». «Spero che oggi i siciliani - ha detto il presidente della Regione Salvatore Cuffaro - comincino infatti a far crescere l'abitudine alla raccolta differenziata dell'immondizia».
«Quella che abbiamo reso oggi in aula - ha aggiunto Cuffaro - è stata una doverosa e convinta disponibilità verso tutte le forze parlamentari, tesa ad assicurare un breve e ulteriore periodo di riflessione sulle diverse possibili dislocazioni di impianti e di strutture che dovranno comunque essere realizzate». «La maggioranza - ha sottolineato il presidente - aveva in aula i numeri per rigettare la mozione, eppure, ha preferito scegliere un percorso diverso, utile a garantire i termini di un approfondimento sereno e scevro da strumentalizzazioni ideologiche o elettoralistiche».
Le opposizioni hanno ritirato la mozione anche dopo la presa d'atto «della disponibilità del governo a riconsiderare le scelte inerenti il numero e i siti prescelti per l'intero ciclo di smaltimento e la quantità e la qualità del prodotto da avviare alla termovalorizzazione». Nell'ordine del giorno si ricordano anche «i rilievi sollevati da alcune delle comunità locali interessate al piano, nel rispetto del principio di sussidarietà».
Soddisfazione da maggioranza e opposizione sulla decisione. «Rifondazione Comunista valuta positivamente la conclusione del dibattito sulla mozione contro il piano regionale dei rifiuti - afferma Santo Liotta, deputato regionale di Rifondazione Comunista -. L'azione congiunta della mobilitazione popolare, della recente sospensiva concessa dal Tar Catania sugli impianti di Paternò ed Augusta e del dibattito parlamentare ha imposto al governo di fare un passo indietro». Per il presidente del gruppo parlamentare di An, Santi Formica, «è un esito che soddisfa tutte le richieste avanzate da Alleanza nazionale per un approfondimento del piano rifiuti del governo e per un potenziamento della raccolta differenziata». «La soluzione trovata dimostra - aggiunge - che, con un confronto privo di pregiudizi, di chiusure e di strumentalizzazioni, è possibile trovare le strade migliori per la salvaguardia del territorio».
«Ridiscutiamo il Piano dei Rifiuti tenendo in considerazione e i dati scientifici e il parere dei cittadini - dice il capogruppo di Sicilia 2010, Giovanni Ferro -. Prendendo, comunque, atto della marcia indietro del governo sui termovalorizzatori, non possiamo che ribadire come un Piano di Rifiuti degno di questo nome non possa prescindere da una seria concertazione con i cittadini che debbono essere chiamati in causa anche preventivamente e non può affrancarsi da un altrettanto serio studio, dalle certezze scientifiche sui rischi cui si va incontro». «Con l'approvazione dell'ordine del giorno che sospende per due mesi il piano dei rifiuti, governo e maggioranza hanno compiuto una scelta responsabile - afferma il capogruppo del Movimento per l'Autonomia all'Ars Lino Leanza - all'insegna di una mediazione politica rivolta solo all'interesse della collettività».
Il primo firmatario della mozione Angelo Capodicasa (Ds) ha apprezzato la richiesta di Cuffaro. «La protesa dei cittadini e il dibattito parlamentare sulla mozione presentata dal centrosinistra hanno fatto capire alla maggioranza che, su una materia delicata come lo smaltimento dei rifiuti, è necessario un approfondimento tecnico-scientifico per valutare nel modo più completo i possibili rischi per la salute e per l'ambiente. Ci auguriamo solo che alla base di tutto vi sia la buona fede e non si sia invece cercato un espediente per rinviare di qualche settimana scelte già compiute».
«Apprezziamo il ragionevole dietro-front di Cuffaro sul Piano rifiuti», ha osservato Salvo Raiti di Italia dei Valori. «L'iniziativa politica di tutta l'Unione per chiedere la revoca del Piano dei Rifiuti - aggiunge - era oggettivamente fondata e che, dopo anche le pronunce del Tar, oggi giunge l'auspicato ripensamento del Governo Cuffaro, del quale prendiamo atto con soddisfazione». «Ci auguriamo che la posizione del Governo possa tramutarsi in una rivisitazione del Piano - afferma Raiti - che tenga conto delle nuove tecnologie in materia di riciclo, del decreto Ronchi e di una razionale localizzazione dei siti tale da non danneggiare la salute dei siciliani e l'ambiente».