TOTUS TUUS

Messaggio del 25 Aprile 2008

«Cari figli, anche oggi vi invito tutti a crescere nell´amore di Dio come un fiore che sente i raggi caldi della primavera. Così anche voi, figlioli, crescete nell´amore di Dio e portatelo a tutti coloro che sono lontani da Dio. Cercate la volontà di Dio e fate del bene a coloro che Dio ha messo sul vostro cammino e siate luce e gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»

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Nome: giovanni graceffa
Un uomo felice, benedetto dal Signore, con una vita felice, allietata da una fantastica moglie e un meraviglioso figlio, nato il mio stesso giorno di trenta anni dopo, ed una stupenda figlia che il Cielo ci ha da poco donato per completare la nostra gioia.

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martedì, 20 dicembre 2005

Accadde davvero un 25 dicembre*


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di Vittorio Messori


Il Ferragosto non è così lontano ed io devo fare ammenda. Succede, infatti, che in un momento di malumore – e proprio su questo giornale – abbia auspicato che la Chiesa si decida a una modifica del calendario : spostare al 15 di agosto quel che celebra il 25 di dicembre. Un Natale nel deserto estivo, argomentavo, ci libererebbe dalle insopportabili luminarie, dalle stucchevoli slitte con renne e babbinatali, persino dall’obbligo degli auguri e dei regali. Quando tutti sono via, quando le città sono vuote, a chi –e dove– mandare cartoline e consegnare pacchi con nastri e fiocchetti? Non sono i vescovi stessi a tuonare contro quella sorta di orgia consumistica cui sono ridotti i nostri Natali? E allora, spiazziamo i commercianti, spostiamo tutto a Ferragosto. La cosa, osservavo, non sembra impossibile: in effetti, non fu la necessità storica, fu la Chiesa a scegliere il 25 dicembre per contrastare e sostituire le feste pagane nei giorni del solstizio d’inverno. La nascita del Cristo al posto della rinascita del Sol Invictus. All’inizio, dunque, ci fu una decisione pastorale che può essere mutata, variando le necessità.

Una provocazione, ovviamente, che si basava però su ciò che è ( o, meglio, era ) pacificamente ammesso da tutti gli studiosi : la collocazione liturgica del Natale è una scelta arbitraria, senza collegamento con la data della nascita di Gesù, che nessuno sarebbe in grado di determinare. Ebbene, pare proprio che gli esperti si siano sbagliati; e io, ovviamente, con loro. In realtà oggi, anche grazie ai documenti di Qumran, potremmo essere in grado di stabilirlo con precisione : Gesù è nato proprio un 25 dicembre. Una scoperta straordinaria sul serio e che non può essere sospettata di fini apologetici cristiani, visto che la dobbiamo a un docente, ebreo, della Università di Gerusalemme.

Vediamo di capire il meccanismo, che è complesso ma affascinante. Se Gesù è nato un 25 dicembre, il concepimento verginale è avvenuto , ovviamente, 9 mesi prima. E, in effetti, i calendari cristiani pongono al 25 marzo l’annunciazione a Maria dell’angelo Gabriele. Ma sappiamo dallo stesso vangelo di Luca che giusto sei mesi prima era stato concepito da Elisabetta il precursore, Giovanni, che sarà detto il Battista. La Chiesa cattolica non ha una festa liturgica per quel concepimento, mentre le antiche Chiese d’Oriente lo celebrano solennemente tra il 23 e il 25 settembre. E, cioè, sei mesi prima dell’Annunciazione a Maria. Una successione di date logica, ma basata su tradizioni inverificabili, non su eventi localizzabili nel tempo. Così credevano tutti, fino a tempi recentissimi. In realtà, sembra proprio che non sia così.

In effetti, è giusto dal concepimento di Giovanni che dobbiamo partire. Il vangelo di Luca si apre con la storia dell’anziana coppia, Zaccaria ed Elisabetta, ormai rassegnata alla sterilità, una delle peggiori disgrazie in Israele. Zaccaria apparteneva alla casta sacerdotale e, un giorno che era di servizio nel Tempio di Gerusalemme, ebbe la visione di Gabriele (lo stesso angelo che sei mesi dopo si presenterà a Maria, a Nazareth) che gli annunciava che, malgrado l’età avanzata, lui e la moglie avrebbero avuto un figlio. Dovevano chiamarlo Giovanni e sarebbe stato “grande davanti al Signore“.

Luca ha cura di precisare che Zaccaria apparteneva alla classe sacerdotale di Abia e che quando ebbe l’apparizione “officiava nel turno della sua classe“. In effetti, coloro che nell’antico Israele appartenevano alla casta sacerdotale erano divisi in 24 classi che, avvicendandosi in ordine immutabile, dovevano prestare servizio liturgico al tempio per una settimana , due volte l’anno. Sapevamo che la classe di Zaccaria, quella di Abia, era l’ottava, nell’elenco ufficiale. Ma quando cadevano i suoi turni di servizio ? Nessuno lo sapeva. Ebbene, utilizzando anche ricerche svolte da altri specialisti e lavorando, soprattutto, su testi rinvenuti nella biblioteca essena di Qumran, ecco che l’enigma è stato violato dal professor Shemarjahu Talmon che, come si diceva, insegna alla Universita Ebraica di Gerusalemme. Lo studioso, cioè, è riuscito a precisare in che ordine cronologico si susseguivano le 24 classi sacerdotali .Quella di Abia prestava servizio liturgico al Tempio due volte l’anno , come le altre, ed una di quelle volte era nell’ultima settimana di settembre. Dunque, era verosimile la tradizione dei cristiani orientali che pone tra il 23 e il 25 settembre l’annuncio a Zaccaria. Ma questa verosimiglianza si è avvicinata alla certezza perché, stimolati dalla scoperta del professor Talmon, gli studiosi hanno ricostruito la “ filiera” di quella tradizione , giungendo alla conclusione che essa proveniva direttamente dalla Chiesa primitiva, giudeo-cristiana, di Gerusalemme. Una memoria antichissima quanto tenacissima, quella delle Chiese d’Oriente, come confermato in molti altri casi.

Ecco, dunque, che ciò che sembrava mitico assume, improvvisamente, nuova verosimiglianza. Una catena di eventi che si estende su 15 mesi: in settembre l’annuncio a Zaccaria e il giorno dopo il concepimento di Giovanni; in marzo, sei mesi dopo, l’annuncio a Maria; in giugno, tre mesi dopo, la nascita di Giovanni; sei mesi dopo, la nascita di Gesù. Con quest’ultimo evento arriviamo giusto al 25 dicembre. Giorno che, dunque, non fu fissato a caso.

Ma sì, pare proprio che il Natale a Ferragosto sia improponibile. Ne farò, dunque, ammenda ma, più che umiliato, piuttosto emozionato: dopo tanti secoli di ricerca accanita i vangeli non cessano di riservare sorprese. Dettagli apparentemente inutili (che c’importava che Zaccaria appartenesse alla classe sacerdotale di Abia ? nessun esegeta vi prestava attenzione) mostrano all’improvviso la loro ragion d’essere, il loro carattere di segni di una verità nascosta ma precisa. Malgrado tutto, l’avventura cristiana continua.

© Corriere della Sera (9 luglio 2003)

Fonte Totus Tuus Network
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 08:41 | link | commenti (14)
categorie: chiesa, religione, informazione, cattolicesimo
sabato, 17 dicembre 2005

Satana mi ha confessato che sono oggetto del suo odio.

Mi ha detto:"Mille anime mi recano meno danno di te, quando parli della grande Misericordia dell'Onnipotente. I più grandi peccatori riprendono fiducia e ritornano a Dio e io - mi ha detto lo spirito maligno - perdo tutto, ma per di più perseguiti anche me con questa illimitata Misericordia dell'Onnipotente".

Ho conosciuto quanto satana odia la Divina Misericordia; non vuole riconoscere che Dio è buono.

Dal "Diario" di Santa Faustina Kowalska
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 13:33 | link | commenti (6)
categorie: chiesa, religione, meditazioni, preghiera, spiritualità, cattolicesimo
venerdì, 16 dicembre 2005

Recitare il rosario aiuta il cuore

Secondo molti ricercatori, quanti si dedicano a pratiche di religione, di qualunque credo e tipo, sono più sani e più longevi. Ma c'è chi è critico e deplora lo «spreco di risorse»

La preghiera allunga la vita, almeno è quanto sostiene una nutrita pattuglia di «researchers prayer», americani e no. L'ultimo studio, condotto tra la popolazione maschile degli insediamenti israeliani, arriva da Tel Aviv. Gli uomini che credono sono più sani dei coetanei laici. Recarsi alla sinagoga, raccogliersi in preghiera giova: le «occasioni di morte» (infarti, incidenti e simili) sarebbero inferiori di circa un terzo.
Non si tratta di un risultato clamoroso. Sembra ormai dimostrato che quanti si dedicano a pratiche di religione, di ogni tipo e credo, godono di migliori condizioni di salute e sono più longevi. La preghiera, in particolare quella meditativa, comune all'Oriente e all'Occidente, sarebbe in grado di produrre benessere fisico e spirituale e nella popolazione a rischio, come gli anziani, sostengono alcuni ricercatori, produrrebbe un abbassamento della pressione arteriosa e aiuterebbe a vincere nervosismo e ansietà.

L'antico rito del rosario, meglio se recitato in latino, sarebbe un toccasana per l'attività cardiovascolare, rileva uno studio italiano, condotto da un gruppo di ricercatori dell'Università di Pavia e pubblicato dal British Medical Journal.
Pregare dunque fa bene al cuore e meditare aiuta il cervello, dicono i neuroscienziati, che stanno mettendo a fuoco il meccanismo attraverso il quale la meditazione (tipo quella dei monaci tibetani) agisce su corpo e mente, stimolando la concentrazione.
Quanto aiuta la preghiera, la principale e più diffusa delle terapie non convenzionali, nel percorso di guarigione? E può la ricerca scientifica provarne il potere, misurarne gli effetti attraverso una sperimentazione controllata, seguendo la procedura detta a doppio cieco?



Ci stanno provando numerosi gruppi di ricerca interessati anche a comprendere, in un contesto di tecnologie mediche avanzate, i meccanismi coinvolti nelle antiche pratiche di guarigione (la preghiera, gli stimoli tattili, la musica). Ai risultati hanno dato il loro contributo le più prestigiose riviste mediche internazionali. Capofila Lancet che nell'ultimo numero ha pubblicato i commenti relativi a uno studio, comparso di recente, sulle «noetic therapies», le terapie cioè che non ricorrono a farmaci e a interventi chirurgici.
Svolto da Mitchel Krucoff e colleghi del Duke University Medical Center, lo studio ha riguardato 748 pazienti sottoposti a interventi cardiovascolari. Per una metà (informata) era stata prevista la preghiera a distanza; per l'altra una terapia «immaginativa» con musica, stimoli tattili e altro. Nessun miglioramento clinico è stato però riscontrato, anche se per i pazienti sottoposti a quest'ultima si è registrato, a sei mesi, un più basso tasso di mortalità.

Le osservazioni critiche su questo genere di studi non mancano. Se alcuni obiettano che per la preghiera a distanza non esiste «alcun meccanismo biologicamente plausibile», altri deplorano lo spreco di tempo e risorse. Richard McNally, uno psicologo dell'Università di Harvard, ha seccamente commentato che «la preghiera intercessoria presuppone un intervento del soprannaturale che per definizione è al di là della scienza». Ma la nota editoriale di Lancet che accompagnava lo studio non ha certo chiuso la porta. Anzi. Sarebbe «prematuro», diceva, perdere l'interesse per questo tipo di terapie nella moderna medicina scientifica: «Il contributo che speranza e fede portano alla personale comprensione della malattia non può essere sottovalutato. La scienza deve tenerne conto, anche se quegli ambiti trascendono i suoi attuali confini».

Fonte: Panorama


Loro lo stanno scoprendo ora la Madonna è da tempo immemorabile che sollecita la preghiera del Rosario.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 18:02 | link | commenti (1)
categorie: religione, santo rosario, informazione, preghiera, spiritualità, cattolicesimo
mercoledì, 14 dicembre 2005

UN ALTRO NATALE E´ POSSIBILE
Ci può essere ancora un Buon Natale!
Un altro Natale non solo è possibile ma è urgente e necessario!
Boicottiamo il Natale dei pesciolini esotici: il Natale dei consumi, dei
regali, degli affari.
Diciamo no al decadente e ripetitivo tango di regali e diciamo sì ad un
consumo critico,
al regalo fatto in casa con amore e con le proprie mani
o a quello equo e solidale di lavoro fatto "in dignità".
Solo così il Natale ritornerà ad essere la festa della vita
che farà rifiorire la speranza di un altro mondo possibile.
Coraggio, dunque, ci può ancora essere un Buon Natale!

Padre ALEX ZANOTELLI

Domenica in Piazza Rosario (che vedete nel filmatino qui accanto) ad Aragona, vendita a scopo solidale di prodotti equo e solidali ore 10 e dopo la Messa delle 11, a cura della Caritas Parrocchiale.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 19:09 | link | commenti
categorie: pensieri, chiesa, religione, informazione, cattolicesimo, storie liete di sicilia
martedì, 13 dicembre 2005

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pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 17:15 | link | commenti
categorie: video

No alla pena di morte

L'orrore della condanna a morte di un uomo si ripresenta in America. Fra pochissimo sarà giustiziato, Stanley Tookye Williams. Per me un grande errore. Una vita è sempre importante. Anche quella di un assassino. Anche se ci fosse la certezza assoluta sulla colpevolezza lo Stato non dovrebbe macchiarsi dello stesso crimine.

Non si dira mai abbastanza, contro la pena di morte.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 07:43 | link | commenti (2)
categorie:
lunedì, 12 dicembre 2005

Accompagnata da alcuni Angeli, la Madonna il 9 dicembre è apparsa ad Ivan, alla Croce Blu, e ci ha lasciato un messaggio di invito alla preghiera in famiglia dicendoci: ... Pregate cari figli, in famiglia durante questo tempo, pregate davanti al presepio. ...
Pregare dunque davanti al Presepio, riscoprire il presepio, le nostre radici. In molte case Italiane il Presepio non lo si trova più. Ha lasciato il posto al Christmas Tree, l'albero di Natale, molto colorato ma vuoto di significati. La Madonna ci chiede di rimettere tra le mura della nostra casa il Presepio, la rappresentazione della Sacra Famiglia,  che dovrebbe essere modello delle nostre famiglie.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 19:14 | link | commenti
categorie: pensieri, religione, messaggio da medjugorie
sabato, 10 dicembre 2005

Saranno Famosi


pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 08:09 | link | commenti (2)
categorie: video

quando si dice la sfortuna

 
venerdì, 09 dicembre 2005

O c'è davvero o lo fa!


“Alcuni paesi europei insistono nel dire
che Hitler ha ucciso milioni di ebrei innocenti
nei forni, e insistono a tal punto che
se qualcuno prova il contrario loro condannano
quella persona e la gettano in prigione.
Anche se noi non accettiamo questa
affermazione – supponiamo che sia vera –
la nostra domanda per gli europei è: l’uccisione
di ebrei innocenti da parte di Hitler è
la ragione per cui appoggiate gli occupanti
di Gerusalemme? Se gli europei fossero onesti
dovrebbero dare qualcuna delle loro province
in Europa – in Germania, in Austria
o in qualche altro paese – ai sionisti e i sionisti
potrebbero stabilire il loro Stato in Europa.
Offrite parte dell’Europa e noi vi appoggeremo”.

Mahmoud Ahmadinejad
presidente della Repubblica islamica
dell’Iran, dall’agenzia ufficiale iraniana
Irna come ripresa dalla Reuters

Chissà se c'è qualcuno del suo staff che controlla se il pulsante del suo cervello è su on prima che si metta a parlare.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 19:14 | link | commenti
categorie: informazione