Messaggio del 25 Aprile 2008
«Cari figli, anche oggi vi invito tutti a crescere nell´amore di Dio come un fiore che sente i raggi caldi della primavera. Così anche voi, figlioli, crescete nell´amore di Dio e portatelo a tutti coloro che sono lontani da Dio. Cercate la volontà di Dio e fate del bene a coloro che Dio ha messo sul vostro cammino e siate luce e gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»Quello che segue è un articolo, precisamente l'art. 4, del DdL Norme sulla tutela della dignità della vita e disciplina della eutanasia, che la Rosa nel Pugno ha già presentato al Senato della Repubblica. DdL che mi auguro non trovi alcun consenso ma che da il senso di quanto poco importante sia la vita di un uomo per questi signori. E più di tutti mi lascia perplesso questo articolo, che riporto integralmente, così come pubblicato nel sito dell'Ass, L.Coscioni (area radicale) che se io non ho capito male prevede che, se io malato terminale non dichiaro mentre sono sono, tramite il cosidetto testamento biologico che io voglio continuare a vivere oltre ogni ragionevole speranza, pur essendo nella sofferenza o in una situazione vegetativa il medico che dovrebbe curarmi, dopo aver informato i miei parenti "decide" di terminarmi.
Spero di sbagliarmi. Non posso pensare che un medico al quale affido la mia vita si arrenda e mi termini.
Art. 4
(Disciplina dell'interruzione delle terapie di sostenimento vitale)
5. Per interruzione delle terapie deve intendersi anche il mancato inizio delle terapie stesse.
Questo è invece un brano del testo della Relazione accompagnatoria ad DdL
L’art. 4 disciplina l’interruzione o il non inizio delle terapie di sostenimento vitale, definendo innanzitutto le condizioni per le quali si possa definire un paziente in condizioni terminali, e cioè: «incurabile stato patologico cagionato da lesioni e malattia e dal quale secondo cognizione medico-scientifica, consegue la inevitabilità della morte, il cui momento sarebbe soltanto ritardato ove si facesse ricorso a terapie di sostenimento vitale utilizzando tecniche meramente rianimative nonché apparecchiature meccaniche o artifici per sostenere, riattivare o sostituire una naturale funzione vitale».
Se non è avanzata alcuna opposizione dalle persone conviventi, nonché dagli ascendenti e dai discendenti in linea diretta o dai parenti collaterali, se il paziente non ha consentito in precedenza col testamento biologico di cui all’art. 3 di avvalersi delle terapie di sostenimento vitale, se è accertata la sussistenza delle condizioni terminali da parte di un medico, con il parere obbligatoriamente concorde del primario anestesiologico, il medico dispone per iscritto l’interruzione delle terapie.
Se ho interpetrato male, qualcuno me lo spieghi meglio.
L'ex ministro Umberto Veronesi: «Se non fosse proibita la farei»
la Parola del Signore
In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?». Ma Gesù gli disse: «Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia». Allora Giovanni acconsentì. Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. Ed ecco una voce dal cielo che disse: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto».
Meditazione
Cristo nel Battesimo si fa luce, entriamo anche noi nel suo splendore; Cristo riceve il battesimo, inabissiamoci con lui per poter con lui salire alla gloria.
Purificatevi totalmente e progredite in questa purezza. Dio di nessuna cosa tanto si rallegra, come della conversione e della salvezza dell'uomo. Per l'uomo, infatti, sono state pronunziate tutte le parole divine e per lui sono stati compiuti i misteri della rivelazione.
Tutto è stato fatto perché voi diveniate come altrettanti soli cioè forza vitale per gli altri uomini. Siate luci perfette dinanzi a quella luce immensa. Sarete inondati del suo splendore soprannaturale. Giungerà a voi, limpidissima e diretta, la luce della Trinità, della quale finora non avete ricevuto che un solo raggio, proveniente dal Dio unico, attraverso Cristo Gesù nostro Signore, al quale vadano gloria e potenza nei secoli dei secoli. Amen.