TOTUS TUUS

Messaggio del 25 Aprile 2008

«Cari figli, anche oggi vi invito tutti a crescere nell´amore di Dio come un fiore che sente i raggi caldi della primavera. Così anche voi, figlioli, crescete nell´amore di Dio e portatelo a tutti coloro che sono lontani da Dio. Cercate la volontà di Dio e fate del bene a coloro che Dio ha messo sul vostro cammino e siate luce e gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»

Chi sono

Blogger: ggraceffa
Nome: giovanni graceffa
Un uomo felice, benedetto dal Signore, con una vita felice, allietata da una fantastica moglie e un meraviglioso figlio, nato il mio stesso giorno di trenta anni dopo, ed una stupenda figlia che il Cielo ci ha da poco donato per completare la nostra gioia.

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venerdì, 31 marzo 2006

Non è stato bello sentire rispondere il probabile, visto che si è candidato a questo, ma non augurabile futuro presidente del consiglio rivolgersi alla platea dei miei grandi colleghi dell'ANCE  che per suicidarci era meglio aspettare che lui fosse salito al governo.
Si perchè mi sono sentito particolarmente conivolto facendo lo stesso mestiere ed essendo nella stessa situazione dell'interlocutore e mio collega. Anch'io insieme ai miei fratelli lavoriamo e gestiamo l'azienda che mio padre ha costruito con anni di lavoro e sacrificio e che ovviamente con il nostro impegno anche io ho contribuito a far crescere. Adesso questo signore mi viene a dire che nel momento in cui mio padre decidera di lasciare il lavoro e noi dovremo succedergli, ci farà pagare una onerosa tassa. Certo giustificando che la farà pagare hai grandi patrimoni. Quello nostro  non è un grandissimo patrimonio ma in una azienda che continua ad investire su se stessa per crescere, acuistando attrezzature e anche proprietà immobiliari, perchè questo è il nostro lavoro, il patrimonio ovviamente cresce e allora dovremo farci un mutuo per pagare la successione su un patrimonio che a noi ci da semplicemente da vivere?
Il consiglio del suicidio io non lo accetterò, tra l'altro va contro i miei principi ma ovviamente non contro i suoi, ma farò di più, farò in modo, nelle mie possibilità che lor signori non vadano al governo.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 08:36 | link | commenti (4)
categorie:
giovedì, 30 marzo 2006

Ieri è stata una bella giornata. Bella per un improvviso ed inaspettato incontro, per le vie di Agrigento, con un caro amico che non vedevo da moltissimi anni. Questo incontro mi ha riportato ad un momento della mia vita nel quale ho vissuto una fortissima esperienza di fede. Non ricordo più l'anno credo il 1985 ed eravamo a Rimini all'annuale incontro del Rinnovamento dello Spirito, una esperienza indimenticabile. Allora facevo parte di questo straordinario movimento di fede. Ne è passato di tempo e di esperienze e delusioni fatte, di cadute. Ma sempre una mano mi ha rialzato. Una mano forte e sicura.
Grazie Gallo per avermi ricordato quei bei momenti.
Che il Nostro Signore cammini sempre accanto a te.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 10:19 | link | commenti
categorie: pensieri
mercoledì, 29 marzo 2006

Sono gli ultimi giorni della vita terrena di Gesù. E passa i suoi ultimi momenti con quegli uomini che negli ultimi due anni gli erano stati vicini giorno e notte. Un momento prima era scattata la trappola di satana, Giuda ormai scoperto va via per portare a termine il suo tradimento e lascia il resto dei suoi amici nello sgomento. Ma quello sgomento viene, se possibile, ancor più accentuato dalle parole che immediatamente dopo Gesù proferisce "ancora per poco sarò con voi". Ma come sta finendo tutto? Signore ci lasci? Ma Egli li guarda e sorride come solo Lui sa.

(Gv. 14, 1-4) Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio ed abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti.  Se no, ve lo avrei detto. Io vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perchè siate anche voi dove sono Io. E del luogo dove io vado, voi conoscete la via.

Sono gli ultimi insegnamenti che Gesù dà ai suoi su questa terra, le ultime parole di grande speranza, che da li a poco, sulla Croce, troveranno compimento.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 16:12 | link | commenti
categorie: religione, vangelo, sacre scritture
martedì, 28 marzo 2006

Oggi un grande Padre Livio ai microfoni di Radio Maria. Nella sua consueta rubrica mattutina della rassegna stampa ha elogiato il popolo cattolico di internet che non ha smobilitato dopo la vittoria del referendum. Ed ha citato un sito che io visito molto spesso curato da Assuntina Moresi, Stranocristiano.it.
Ma ha anche fatto delle cattolicissime osservazioni da tenere in considerazione nel momento di recarsi alle urne. Da ascoltare assolutamente.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 12:49 | link | commenti (3)
categorie: chiesa, religione, informazione, cattolicesimo
lunedì, 27 marzo 2006

Messaggio della Regina della Pace del 25 marzo 2006
 

 

"Coraggio figlioli!
Ho deciso di guidarvi sulla via della santità.
Rinunciate al peccato e incamminatevi sulla via della salvezza, la via che ha scelto mio Figlio.

Attraverso le vostre tribolazioni e sofferenze Dio troverà per voi la via della gioia.
Perciò, figlioli,  pregate. Noi vi siamo vicini col nostro amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

Fonte: Informazioni da Medjugorje

sabato, 25 marzo 2006

Festività della Annunciazione

L'annunciazione dell'artista Mario Radice 1898-1987

Oggi la Chiesa ricorda il mistero più grande della storia della salvezza, il Verbo eterno per amore della sua creatura si fa creato e dall'eternità si abbassa al finito. Fa riflettere che se Dio non si fosse fatto embrione nel seno della Vergine Maria la salvezza non sarebbe mai entrata nella storia dell'uomo.

Dal sito liturgia silvestrini:

Dalle «Lettere» di san Leone Magno, papa
Il mistero della nostra riconciliazione

Dalla Maestà divina fu assunta l'umiltà della nostra natura, dalla forza la debolezza, da colui che è eterno, la nostra mortalità; e per pagare il debito che gravava sulla nostra condizione, la natura impassibile fu unita alla nostra natura passibile. Tutto questo avvenne perché, come era conveniente per la nostra salvezza, il solo e unico mediatore tra Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù, immune dalla morte per un verso, fosse, per l'altro, ad essa soggetto.
Vera integra e perfetta fu la natura nella quale è nato da Dio, ma nel medesimo tempo vera e perfetta la natura divina nella quale rimane immutabilmente.
In lui c'è tutto della sua divinità e tutto della nostra umanità.
Per nostra natura intendiamo quella creata da Dio al principio e assunta, per essere redenta, dal Verbo. Nessuna traccia invece vi fu nel Salvatore di quelle malvagità che il seduttore portò nel mondo e che furono accolte dall'uomo sedotto. Volle addossarsi certo la nostra debolezza, ma non essere partecipe delle nostre colpe.
Assunse la condizione di schiavo, ma senza la contaminazione del peccato. Sublimò l'umanità, ma non sminuì la divinità. Il suo annientamento rese visibile l'invisibile e mortale il creatore e il signore di tutte le cose. Ma il suo fu piuttosto un abbassarsi misericordioso verso la nostra miseria, che una perdita della sua potestà e del suo dominio. Fu creatore dell'uomo nella condizione divina e uomo nella condizione di schiavo. Questo fu l'unico e medesimo Salvatore.
Il Figlio di Dio fa dunque il suo ingresso in mezzo alle miserie di questo mondo, scendendo dal suo trono celeste, senza lasciare la gloria del Padre.
Entra in una condizione nuova, nasce in un modo nuovo. Entra in una condizione nuova: infatti invisibile in se stesso si rende visibile nella nostra natura; infinito, si lascia circoscrivere; esistente prima di tutti i tempi, comincia a vivere nel tempo; padrone e signore dell'universo, nasconde la sua infinita maestà, prende la forma di servo; impassibile e immortale, in quanto Dio, non sdegna di farsi uomo passibile e soggetto alle leggi della morte.
Colui infatti che è vero Dio, è anche vero uomo. Non vi è nulla di fittizio in questa unità, perché sussistono e l'umiltà della natura umana, e la sublimità della natura divina.
Dio non subisce mutazione per la sua misericordia, così l'uomo non viene alterato per la dignità ricevuta. Ognuna delle nature opera in comunione con l'altra tutto ciò che le è proprio. Il Verbo opera ciò che spetta al Verbo, e l'umanità esegue ciò che è proprio della umanità. La prima di queste nature risplende per i miracoli che compie, l'altra soggiace agli oltraggi che subisce. E, come il Verbo non rinunzia a quella gloria che possiede in tutto uguale al Padre, così l'umanità non abbandona la natura propria della specie.
Non ci stancheremo di ripeterlo: L'unico e il medesimo è veramente Figlio di Dio e veramente figlio dell'uomo. E' Dio, perché «In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio» (Gv 1, 1). E' uomo, perché: «il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1, 14).

(Lett. 28 a Flaviano, 3-4; PL 54, 763-767)
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 07:18 | link | commenti
categorie: pensieri, chiesa, religione, papa, meditazioni, cattolicesimo
venerdì, 24 marzo 2006

Oggi la Chiesa di Cristo è più ricca.



Mons. Carlo Caffarra, arcivescovo metropolita di Bologna è stato ritenuto degno da sua Santità Benedetto XVI di divenire Cardinale.

Tantissimi auguri eccelenza.

link al sito di Sua Eminenza
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 18:08 | link | commenti (13)
categorie:

ORRORI COMPASSIONEVOLI


Tratto da IL FOGLIO:

Quando oggigiorno, sento nuovamente dei medici discutere di eutanasia parlando di "uccisioni compassionevoli", l'orrore si impadronisce di me: un titolo accademico non è una garanzia contro comportamenti sadici e psicopatici, come è dimostrato dallo staff di medici di Hartheim. Prima i "malati incurabili", poi i ritardati e i vecchi. Molto presto tutti coloro che avevano un qualche genere di disabilità divennero "indegni di vivere".

Simone Wisenthal in "Culture of Death" , di Wesley Smith.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 09:18 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, eutanasia, impegno per la vita
giovedì, 23 marzo 2006

La Chiesa sta dalla parte della vita anche e sopratutto se debole ed indifesa, ecco le chiarissime parole del Santo Padre Benedetto XVI ai rappresentanti della Santa Sede nelle varie organizzazioni internazionali il 18.03.2006:

"... Queste ingiustizie assumono anche molti volti; per esempio, il volto del disinteresse o del disordine, che giunge a ledere la struttura di quella cellula originante della società, che è la famiglia; oppure il volto della prepotenza o dell’arroganza, che può arrivare fino all’arbitrio, mettendo a tacere chi non ha voce o non ha forza per farla udire, come avviene nel caso dell’ingiustizia che, oggi, è forse la più grave, ossia quella che sopprime la vita umana nascente".

"... Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti" (1 Cor 1,27). Questo criterio dell’azione divina, di perdurante attualità, vi sproni a non meravigliarvi, e tanto meno a scoraggiarvi, davanti alle difficoltà ed alle incomprensioni. Sapete, infatti, che, attraverso di esse, partecipate con autorevolezza alla responsabilità profetica della Chiesa, che intende continuare a levare la sua voce in difesa dell’uomo, anche quando la politica degli Stati o la maggioranza dell’opinione pubblica si muovono in direzione contraria. La verità, infatti, trova forza in se stessa e non nel numero dei consensi che riceve".
Il Papa quindi ancora una volta condanna la prepotenza e l'arroganza con cui l'uomo ormai cerca di sostituirsi a Dio, credendo di ergersi a padrone della vita altrui  ed arrognadosi il diritto di stabilire quali siano le vite degne di essere vissute. Non importa se la Chiesa sembra debole contro i poteri forti dei vari Stati perchè Dio si serve proprio di questa debolezza per far brillare la verità che ormai quasi tutti negano e cioè che l'Uomo anche se non ha voce perchè troppo piccolo o troppo vecchio o troppo malato è per Dio importante.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 17:01 | link | commenti
categorie: chiesa, religione, papa, cattolicesimo, impegno per la vita
mercoledì, 22 marzo 2006

Giovaninfesta 2006 ad Aragona.

E' partita la macchina organizzatrice del Giovaninfesta 2006 che si terra ad Aragona il 1° Maggio, del quale faccio umilmente parte come ultimo dei volontari di quelli di fatica, ma la vigna del Signore ha bisogno anche di chi zappa. il programma è ampio e molto impegnativo ma ce la faremo. Il motto di quest'anno è "Giovani eucarestia è servizio", tema bellissimo. Al primo incontro la Chiesa della Madrice era zeppa speriamo che lo sia fino all'ultimo.


Al prossimo incontro si  puntualizzeranno meglio gli incarichi delle varie equipe e vedremo cosa mi faranno fare.
Comunque, anche se fuori età, questa sarà una esperienza di fede da non perdere.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 15:52 | link | commenti
categorie: chiesa, religione, cattolicesimo, storie liete di sicilia