TOTUS TUUS

Messaggio del 25 Aprile 2008

«Cari figli, anche oggi vi invito tutti a crescere nell´amore di Dio come un fiore che sente i raggi caldi della primavera. Così anche voi, figlioli, crescete nell´amore di Dio e portatelo a tutti coloro che sono lontani da Dio. Cercate la volontà di Dio e fate del bene a coloro che Dio ha messo sul vostro cammino e siate luce e gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»

Chi sono

Blogger: ggraceffa
Nome: giovanni graceffa
Un uomo felice, benedetto dal Signore, con una vita felice, allietata da una fantastica moglie e un meraviglioso figlio, nato il mio stesso giorno di trenta anni dopo, ed una stupenda figlia che il Cielo ci ha da poco donato per completare la nostra gioia.

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martedì, 27 giugno 2006

Che ci si creda oppure no in questi 25 anni di presenza in terra Bosniaca a Medjugorje la Regina della Pace è intervenuta pesantemente sulla storia dell'umanità.
In molti quando si parla di questi interventi arricciano il naso e scuotono la testa ma la realtà è che senza Maria il mondo sarebbe un posto peggiore se non addirittura non sarebbe più.
E' raccontato infatti, ed anche testimoniato direttamente da Marjia alle telecamere di Rai2, che nell'ottobre 1987 la Madonna fece sentire la sua voce ed il suo invito al disarmo direttamente al Presidente Regan con un messaggio inviatogli per il tramite della veggente. Il Presidente rimase molto colpito da quella lettera, arrivatagli in un particolare momento della sua vita, tanto che senti il bisogno di telefonare in quel piccolo e sperduto paese bosniaco per ringraziare la veggente. Non solo, senti anche il bisogno di mettere al corrente anche Gorbaciov di quella lettera propro durante l'incontro per il trattato sulla non proliferazione nucleare.
Ripeto ci si può credere oppure no, ma nel dicembre 1987 quel trattato che poneva fine al confronto atomico, che avrebbe potuto portare alla distruzione la Terra, venne firmato dai due uomini più potenti del Mondo senza troppe discussioni e tentennamenti.
Oggi il mondo si trova a ripercorrere la stessa strada, la corsa agli armamenti nucleari e ricominciata da parte di alcuni stati orientali guidati da personaggi non proprio raccomandabili.
Oggi più che mai abbiamo bisogno dell'aiuto e della protezione di Maria che sono certo non ci farà mancare, così come mai ce l'ha fatta mancare. Solo ha bisogno del nostro aiuto e delle nostre preghiere.
Nel messaggio del 25 giugno, con "gioia" Ella ci ringraziava per le nostre preghiere in aiuto alle sue intenzioni, questo deve essere sprono ed incoraggiamento a fare di più per Lei. Grandi battaglie si prospettano all'orizzonte per il mondo ma con Lei al nostro fianco e con il Rosario nella nostra mano sono sicuro della vittoria.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 08:49 | link | commenti (28)
categorie: pensieri, video, santo rosario, spiritualità
lunedì, 26 giugno 2006

Messaggio della Regina della Pace da Medjugorje del 25 giugno 2006 Anniversario del 25° anno dalla prima apparizione



"Cari figli, con grande gioia nel mio cuore vi ringrazio per tutte le preghiere che avete offerto per le mie intenzioni, in questi giorni. Sappiate, figlioli, non vi pentirete nè voi, nè i vostri figli. Dio vi ricompenserà con grandi grazie e meriterete la vita eterna. Io vi sono vicino e ringrazio tutti coloro che, durante questi anni, hanno accettato i miei messaggi, li hanno trasformati in vita e hanno deciso per la santità e la pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 07:38 | link | commenti
categorie: religione, medjugorje, spiritualità, cattolicesimo, messaggio da medjugorie
sabato, 24 giugno 2006

"Dio è propizio", questo è il significato del mio nome, nome ovviamente legato a quello del più grande Giovanni il Battista, al quelle io non sono degno di sciogliere il legaccio del sandalo. Vorrei infinitesimalmente somigliare a questo uomo di fede immensa ed avere il coraggio di testimonianza che ha avuto lui.

A Tutti coloro che oggi visiteranno il moi blog e che portano il mio stesso nome un augurio di camminare nella strada di santità che il nostro Giovanni Battista ci ha indicato in Cristo Gesù.

Natività di S. Giovanni Battista

Giovanni, detto il "battezzatore", è figlio di Zaccaria e di Elisabetta, entrambi di stirpe sacerdotale. Sappiamo, dalle parole dell'angelo Gabriele, che Giovanni (il cui nome significa "Dio è propizio") è concesso ai due coniugi in età avanzata. Già vaticinato nella Scrittura come precursore del Messia, Giovanni incarna il carattere forte di Elia. La sua missione infatti rassomiglierà "nello spirito e nella potenza" a quella del profeta Elia, inviato a preparare "un popolo perfetto" per l'avvento del Messia. Il nascituro avverte la presenza di Gesù "sobbalzando di gioia" nel seno materno in occasione della visita di Maria alla cugina Elisabetta. Inviato da Dio a "raddrizzare le vie del Signore", fu santificato dalla grazia divina prima ancora che i suoi occhi si aprissero alla luce. "Ecco - dice Elisabetta "ripiena di Spirito Santo" a Maria - appena la voce del tuo saluto ha colpito i miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio seno".
Secondo la cronologia suggerita dall'angelo Gabriele ("questo è il sesto mese per Elisabetta"), la nascita del precursore è stata fissata dalla Chiesa latina tre mesi dopo l'Annunciazione e sei mesi prima del natale. La celebrazione della natività del Battista è, con quella della nascita di Gesù e di Maria, la sola festività liturgica che la Chiesa dedica alla nascita di un santo. S. Giovanni Battista, scelto a patrono da ben sessantasei città e paesi italiani, è il primo santo venerato nella Chiesa universale con una festa liturgica particolare, in data antichissima. S. Agostino ci dice che il santo era commemorato il 24 giugno nella Chiesa africana.
Altrettanto antica è la celebrazione della vigilia del santo, conosciuta già dal Sacramentario Leoniano, soppressa soltanto dal nuovo calendario. Ciò testimonia del grande interesse che in tutte le epoche ha suscitato questo austero profeta, così in alto nella stessa considerazione di Cristo da essere da lui definito "il più grande tra i nati di donna".
Nella storia della Redenzione, il Battista è tra le personalità più singolari: è l'ultimo profeta e il primo apostolo, in quanto precede il Messia e gli rende testimonianza. "È più che un profeta. — disse ancora Gesù — Egli è colui del quale sta scritto: Ecco io mando il mio messaggero davanti alla tua faccia, per preparare la tua via dinanzi a te". Fustigatore dell'ipocrisia e del malcostume, pagò col martirio il rigore morale che egli non solo predicava, ma metteva in pratica, senza cedimenti anche di fronte alla minaccia di morte. Il 29 agosto la Chiesa ricorda con una seconda celebrazione liturgica il martirio del Battista, protòtipo del monaco e del missionario.

Tratto da www.lalode.com
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 10:06 | link | commenti (7)
categorie: storie di santi
venerdì, 23 giugno 2006

25 anni di Apparizioni

Solo oggi e domani ci separano da un anniversario molto importante per il popolo mariano cattolico. Il 25 giugno segnerà il venticinquesimo anno dall'inizio delle apparizioni in quel piccolo paesino dell'Erzegovina. Una presenza costante della Madonna, che pochissime altre volte, a me ne viene in mente solo una in verità, si è così a lungo trattenuta sulla terra e credo mai abbia lasciato tanta abbondanza di messaggi ed esortazioni.

Come una Madre accanto ai suoi figli nel momento del bisogno.

Era qui in mezzo a noi quando scoppiava la guerra di Bosnia, che poteva degenerare in qualcosa di devastante non solo per i soli Balcani, ma per tutto il mondo.

Era qui in mezzo a noi quando veniva ammainata definitivamente la Bandiera sovietica dal Cremlino.
E' qui con noi in questo momento dove nuove potenze si affacciano sulla scena del mondo mostrando i propri muscoli nucleari.
E' qui con noi a chiederci di aiutarla nella preghiera per santificare le famiglie, perchè solo attraverso la santificazione delle famiglie si arriverà alla pace, che come Lei ci dice è un dono di Dio che ci arriva attraverso Lei nella preghiera.

Altro che marce multicolori.


La via per la pace è solo una: Maria.
E la via per arrivare a Maria è solo una: la preghiera vissuta, il Rosario.

Ce lo ha detto tante volte nei suoi messaggi.

Questo anniversario deve essere una grande opportunità per il popolo mariano di testimoniare l'amore verso la Mamma, la nostra Mamma, di aiutarla con più forza ed impegno nella sua instancabile lotta contro il male e per la nostra salvezza.


I segni dei tempi sono chiari, disprezzo per la vita nelle sue fasi di maggior debolezza, preparazione di armi nucleari da parte di paesi che calpestano quotidianamente i diritti umani, rinascita di ideologie totalitariste ancor più pericolose perchè falsamente addolcite dagli stessi personaggi che le propongono.


Affidamoci dunque a Maria che non ci guarda dal Cielo, ma ci aiuta qui sulla Terra.


Celebriamo, dunque, con giubilo questi venticinque anni di grazia che Dio Padre ha voluto concederci, pregandolo di lasciarci la Madre ancora fin tanto che ce ne sarà di bisogno.


Ave Maria.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 08:02 | link | commenti (3)
categorie: pensieri, religione, medjugorje, novena
giovedì, 22 giugno 2006

Fischio finale l'Italia batte la Repubblica Ceca 2 a 0. Primi nel nostro girone. Andiamo avanti.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 17:51 | link | commenti
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Siamo nell'intervallo di Italia - Repubblica Ceca, che conduciamo con un gol di vantaggio. Speriamo bene.
L'orecchio su radio capital, visto che la rai nel web non si trova, ed un occhio al minuto per minuto sul sito di fifaworldcup.com. A dopo sperando in un buon risultato.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 16:55 | link | commenti
categorie:
martedì, 20 giugno 2006

"Razza di deficienti!" (aveva ragione Asimov)
"Proprio chi, come cristiano, crede nello Spirito Creatore, prende coscienza del fatto che non possiamo usare ed abusare del mondo e della materia come di semplice materiale del nostro fare e volere; che dobbiamo considerare la creazione come un dono affidatoci non per la distruzione, ma perché diventi il giardino di Dio e così un giardino dell'uomo. Di fronte alle molteplici forme di abuso della terra che oggi vediamo, udiamo quasi il gemito della creazione di cui parla san Paolo (Rm 8, 22); cominciamo a comprendere le parole dell'Apostolo, che cioè la creazione attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio, per essere resa libera e raggiungere il suo splendore."
(Discorso di S. S. Benedetto XVI ai movimenti ecclesiali e alle nuove comunità, 3 giugno 2006).
Non si tratta qui di ecologismo, ma di responsabilità verso il creato. Un breve racconto di Isaac Asimov potrebbe farci da guida. Il grande Registratore Galattico, Naron, dell’antichissima razza di Rigel, riceve un giorno un messaggero che gli comunica una richiesta. Naron svolge il suo lavoro con due registri: il primo vastissimo, nel quale sono segnate tutte le innumerevoli razze di tutte le galassie che hanno sviluppato una forma di intelligenza; il secondo molto più piccolo, al quale sono ammessi solo i popoli che hanno raggiunto la maturità. Il messaggero dunque entra da Naron e gli segnala che una nuova razza ha raggiunto la maturità; essa abita su un pianeta chiamato “Terra”. Con la sua scrittura fluente, Naron scrive il nome dei Terrestri sul primo libro, per poi trasferirlo sul secondo. Chiede poi al messaggero qualche informazione; viene così a sapere che i Terrestri hanno avuto una evoluzione velocissima, e che da poco hanno scoperto l’energia termonucleare; però non hanno ancora tentato le vie dello spazio. Naron è stupefatto: ma dove si svolgono allora le prove, le esplosioni sperimentali delle bombe atomiche? “Sul loro pianeta”, è la risposta del messaggero. Naron si drizza in tutti i suoi sei metri di altezza, prende la penna e cancella con un tratto dal libriccino il nome dei Terrestri, borbottando: “Razza di deficienti!”
La polemica antinucleare di Asimov, vivissima nei primi anni Settanta quando il breve racconto è stato scritto, si accompagna al tema del giudizio, che presuppone una saggezza sovrumana, un criterio, un Giudice cui la Terra è sottoposta.
Se oggi Asimov fosse vivo, probabilmente la sua attenzione si appunterebbe su nuovi angosciosi esperimenti: le manipolazioni genetiche, il rischio che l’umano venga sfigurato e sconvolto.

Ecco – chiedendo venia al “Good Doctor”, Isaac Asimov – come il racconto potrebbe essere riscritto:
“Immenso ed Unico”, disse il messaggero, “gli osservatori riferiscono che i Terrestri stanno cercando di migliorare la loro razza; hanno mappato il loro genoma e vogliono raggiungere l’immortalità”.
“Ma se stanno svolgendo questi esperimenti, su chi eseguono le loro prove, le manipolazioni genetiche?”
“Sugli embrioni dei loro stessi figli, Immenso ed Unico!”
Naron si drizzò in tutti i suoi sei metri d’altezza e tuonò:
“Sui loro stessi figli?”
“Sì, signore”.
Lentamente, Naron prese la penna e tracciò una linea sull’ultima aggiunta del libro piccolo. Era un atto senza precedenti, ma Naron era molto, molto saggio e poteva vedere l’inevitabile meglio di chiunque nelle galassie.
“Razza di deficienti!” borbottò.


Fonte: CulturaCattolica.it
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 12:39 | link | commenti (3)
categorie: immagini, referendum, meditazioni, impegno per la vita, contro laborto
lunedì, 19 giugno 2006

Dall'Angelus di Domenica 18 giugno 2006:

«Portando l’Eucaristia nelle strade e nelle piazze, vogliamo immergere il Pane disceso dal cielo nella quotidianità della nostra vita; vogliamo che Gesù cammini dove camminiamo noi, viva dove viviamo noi. Il nostro mondo, le nostre esistenze devono diventare il suo tempio

È stata una Domenica indimenticabile quella trascorsa ieri. Scelto da Cristo a stargli vicino. Infatti sono stato chiamato a reggere il baldacchino sul Corpus Domini. Per me un grandissimo privilegio. Del quale ringrazio il mio Signore. Al quale si aggiunge la gioia di avere nella processione Filippo con la sua candida tunichetta della Prima Comunione ricevuta la Domenica prima.
Il Signore continua a rivelarsi nella vita mia e della mia famiglia in maniera mirabile.




pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 09:47 | link | commenti (2)
categorie: immagini, chiesa, religione, spiritualità, cattolicesimo, miracoli eucaristici
venerdì, 16 giugno 2006

Per stasera basta, chiudo e vado a casa dalla mia mogliettina in dolce dolcissima attesa (che mi sta chiamando al telefonino) e dal mio diletto Filippo che tra un pò non sarà più figlio unico.
Buona notte a chi si troverà a passare da qui.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 19:16 | link | commenti (2)
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IL MIRACOLO EUCARISTICO DI RIMINI

Comesi può leggere più dettagliatamente nel mio libro «Io e il diavolo»
(Mondadori) si tratta di un miracolo eucaristico riguardante s. Antonio di
Padova. Rimini era un epicentro cataro e proprio per questo i francescani vi
mandarono il loro predicatore migliore, Antonio. I catari sostenevano che il
Creato, la materia fosse opera di un dio malvagio, perciò negavano
l'Incarnazione e, a maggior ragione, l'Eucarestia. Il capo dei catari riminesi
sfidò dunque s. Antonio a un'ordalia singolare: avrebbe tenuto la sua mula
digiuna per tre giorni, poi la si sarebbe lasciata libera di scegliere tra un
secchio d'avena e l'Ostia che il santo avrebbe tenuto in mano davanti ad
essa. Correva l'anno 1227 e il giorno fissato, nella piazza ove oggi sorge a
ricordo del fatto un tempietto, si presentò s. Antonio, rivestito coi sacri
paramenti e l'ostensorio in mano. L'immensa folla che si era radunata si aprì
per lasciar passare l'eretico e la sua mula. Poi, posto per terra un secchio di
biada, l'animale fu mandato libero. La mula si avvicinò al foraggio, l'annusò
ma poi si girò e si diresse verso il santo. Giunta davanti a lui, piegò le zampe
di fronte all'ostensorio e si inginocchiò. Grandissima fu l'impressione nel
popolo. E anche nel caporione cataro, che si chiamava Bononillo. Questi,
preso atto del miracolo, rigettò il suo credo e ritornò al cattolicesimo
ortodosso. Il luogo era detto «piazza grande» o «piazza del foro» o «del
mercato», e oggi si chiama Piazza Tre Martiri. Bononillo aveva voluto una
prova che nell'ostia ci fosse davvero il Corpo di Cristo e l'aveva ottenuta.

www.rinocammilleri.it
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 16:00 | link | commenti
categorie: religione, cattolicesimo, miracoli eucaristici