TOTUS TUUS

Messaggio del 25 Aprile 2008

«Cari figli, anche oggi vi invito tutti a crescere nell´amore di Dio come un fiore che sente i raggi caldi della primavera. Così anche voi, figlioli, crescete nell´amore di Dio e portatelo a tutti coloro che sono lontani da Dio. Cercate la volontà di Dio e fate del bene a coloro che Dio ha messo sul vostro cammino e siate luce e gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»

Chi sono

Blogger: ggraceffa
Nome: giovanni graceffa
Un uomo felice, benedetto dal Signore, con una vita felice, allietata da una fantastica moglie e un meraviglioso figlio, nato il mio stesso giorno di trenta anni dopo, ed una stupenda figlia che il Cielo ci ha da poco donato per completare la nostra gioia.

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venerdì, 27 ottobre 2006

Dopo Verona. Come "restituire piena cittadinanza alla fede cristiana"

Papa Ratzinger e il suo vicario Ruini vedono nell'Italia "un terreno assai favorevole" per la rinascita pubblica del cristianesimo anche in Europa e nel mondo. Ma molti non accettano la loro visione. E l'arcivescovo di Milano, Tettamanzi, si è messo alla testa degli oppositori

di Sandro Magister

[...]

Forte del sigillo papale, la mattina dopo, venerdì 20 ottobre, un Ruini raggiante ha ripassato punto per punto le molte cose fatte nei suoi anni di presidente della CEI e le tante ancora da fare. A queste provvederà il successore, che sarà probabilmente un cardinale e forse il cardinale Angelo Scola, patriarca di Venezia. La nomina spetta al papa.

Il primo degli esclusi, Tettamanzi, potrà sempre farsi forte di quel ceto cattolico di sentimenti “conciliari”, fatto di qualche vescovo, di molti preti e di tanti laici d’apparato, che a Verona era largamente presente e che ha tra i suoi maestri Scoppola, Bianchi e Melloni.

Ma la Chiesa di popolo su cui Benedetto XVI e Ruini hanno scommesso non è lì. Da teologo, Joseph Ratzinger diceva di voler difendere “la fede dei semplici”. I veri ratzingeriani, in Italia, sono tra i cattolici comuni, tra gli ascoltatori di Radio Maria, tra i sostenitori del Movimento per la Vita, tra i milioni di fedeli che vanno a messa la domenica e a questo papa non chiedono di tacere ma di parlare come sa.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 16:39 | link | commenti (12)
categorie: chiesa, papa, informazione, cattolicesimo
giovedì, 26 ottobre 2006

Messaggio del 25 ottobre 2006



"Cari figli, oggi il Signore mi ha permesso di dirvi nuovamente che vivete in un tempo di grazia. Non siete coscienti, figlioli, che Dio vi dona una grande opportunità per convertirvi e vivere nella pace e nell’amore. Voi siete così ciechi e legati alle cose della terra e pensate alla vita terrena. Dio mi ha mandato per guidarvi verso la vita eterna. Io, figlioli, non sono stanca, anche se vedo i vostri cuori appesantiti e stanchi di tutto ciò che è grazia e dono. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 07:45 | link | commenti (2)
categorie: medjugorje, messaggio da medjugorie
mercoledì, 25 ottobre 2006

Benedetto XVI, il Papa teologo, è un uomo innamorato di Maria. In questo mese di ottobre, che è il mese del Rosario, ha invitato tutti alla recita di questa preghiera  semplice ma nello stesso tempo potente. Prendo dunque le sue parole rivolte ai giovani olandesi e le faccio mie, per continuare a riflettere su questa meravigliosa preghiera:

"Cari giovani amici,
[…] vi invito a cercare ogni giorno il Signore, che non desidera altro se non che siate realmente felici. Intrattenete con Lui una relazione intensa e costante nella preghiera e, per quanto vi è possibile, trovate momenti propizi nella vostra giornata per restare esclusivamente in sua compagnia. Se non sapete come pregare, chiedete che sia Lui stesso ad insegnarvelo e domandate alla sua celeste Madre di pregare con voi e per voi. La recita del Rosario può aiutarvi ad imparare l’arte della preghiera con la semplicità e la profondità di Maria".
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 15:51 | link | commenti (1)
categorie: santo rosario
lunedì, 23 ottobre 2006

Il Papa ieri all'Angelus in piazza San Pietro:

"Pace e serenità a tutti i musulmani"


L'imam Ali Abu Shwaima della moschea di Segrate, venerdi negli studi di Sky a Milano, rivolto all'on. Santachè:

«Lei è un’ignorante, è falsa» ... «lei semina l’odio, è un’infedele »
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 07:46 | link | commenti (6)
categorie:
sabato, 21 ottobre 2006

Non pensiamo mai a quanto possano essere importanti le date negli avvenimenti della vita. Esse sono segni che alcune volte passano inosservate, eppure nel disegno Divino hanno il compito di farci capire che quell'evento era già nella volontà divina e si è verificato in quel preciso momento proprio per farcelo capire.
Ad esempio la firma ufficiale dell'atto di scioglimento dell'Urss fu posta il 25 dicembre, inutile ricordare che era il giorno di Natale, già prima la Duma lo aveva approvato è discusso l'8 dicembre, giorno in cui festeggiamo l'Immacolata Concezione di Maria, difficile non credere che Maria non ci abbia messo le sue mani.
L'8 di ottobre, mese dedicato a Maria e alla sua preghiera preferita il Rosario, Dio ha chiamato a se un suo servitore per molti poco conosciuto ma non per coloro che seguono il messaggio di Medjugorie di cui era grande amico e testimone. Sto parlando di Mons. Pavel Hnilica, intimo amico di Giovanni Paolo II.


Questo vescovo Slovacco fu in un certo senso l'artefice del crollo del comunismo sovietico e colui il quale suggeri al Papa di affidare il mondo alla Madonna del Rosario, cosa che il Pontefice fece l'8 ottobre 2003 ed ecco un'altra associazione di date.
Questa straordinaria persona fu anche colui che ebbe l'incarico dal Pontefice di recarsi a Medjugorje e verificare di persona cosa realmente stesse accadendo, e fu lui il depositario di quella straordinaria confidenza del Papa "Medjugorje è la continuazione e la relizzazione di Fatima".
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 10:38 | link | commenti (2)
categorie: immagini, chiesa, religione, informazione, cattolicesimo, storie di santi
giovedì, 19 ottobre 2006

Il convegno della Chiesa Cattolica Italiana, la mia Chiesa, è ormai entrato nel vivo, anche nel vivo delle polemiche (e ti pareva).

Mi piace però sottolineare un particolare che a me siciliano ed agrigentino da speranza. Ogni regione d'Italia doveva portare a Verona un "Testimone", cioè una persona che per i suoi meriti e la sua vita vissuata all'ombra della Croce poteva tesimoniare e rappresentare la vita di fede della propria regione e il clero siciliano ha scelto una figura a me molto cara Rosario Livatino. Uomo dalla fede profonda, magistrato integerrimo e martire della giustizia e di conseguenza della fede, come ebbe a dire Giovanni Paolo II ai suoi genitori.


Scelta più giusta la Chiesa siciliana, a mio avviso, non poteva fare.

Cliccando sul suo nome, qui nello stesso post, ne potete leggere una breve ma intensa biografia e qualche brano, da leggere assolutamente, di una delle sue pochissime conferenze.

Credo che anche Lui dal cielo sarà contento nel vedere che il suo barbaro assassinio sta portando frutto per la collettività siciliana.

Rosario dal tuo posto accanto a Cristo e alla Madonna prega per noi.
sabato, 14 ottobre 2006

Dopo qualche giorno di felice vacanza, a Palermo, ritorno a meditare sulla potenza della preghiera di intercessione del Santo Rosario, in questo che è il mese di Maria e del Rosario, che io ho sperimentato personalmente in questi giorni. La Madonna stessa nel messaggio del 25 ottobre 1984 dice che noi dobbiamo soltanto pregare per ottenere le grazie che cerchiamo. Ed io questo solo ho fatto, ho pregato e Dio per mezzo del Rosario mi ha ascoltato donandomi una gioia immensa in MariaPia sana e vivacissima si dai suoi primissimi istanti di vita ed un parto per Elina senza preoccupazioni e molto dolore.

 Cari figli, pregate in questo mese.
Dio mi concede ogni giorno di potervi aiutare con delle grazie, per difendervi dal male.
Questo è il mio mese! Io ve lo voglio donare.
Voi soltanto pregate, e Dio vi concederà le grazie che cercate.
Io vi aiuterò in questo.

pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 08:56 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, religione, santo rosario, medjugorje, messaggio da medjugorie
giovedì, 12 ottobre 2006

Ecco qui La mia piccola MariaPia nata ieri notte alle 2,30. Peso alla nascita 2,9 Kg.La Gioia è esplosa nella mia famiglia.

MariaPia
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 09:13 | link | commenti (15)
categorie: immagini
giovedì, 05 ottobre 2006

Ormai il sole anche oggi si avvia al tramonto e la sua luce rossastra si irradia tutt'intorno, ed allora è il momento anche oggi di dedicare un pensiero, che magari mi possa accompagnare per la notte che ormai si appressa, a quella meravigliosa devozione cui questo mese di ottobre è dedicato.


12 giugno 1996 Medjugorje: «Cari figli, oggi vi invito a cominciare a pregare il Rosario con fede viva, così io potrò aiutarvi. Voi, cari figli, desiderate ricevere grazie, ma non pregate. Io non posso aiutarvi, dato che voi non desiderate muovervi. Cari figli, vi invito a pregare il Rosario. Il Rosario sia per voi un impegno da eseguire con gioia, così comprenderete perché sono da così tanto tempo con voi: desidero insegnarvi a pregare. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 19:31 | link | commenti (1)
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APPARIZIONE DI NOSTRA SIGNORA DELLA CROCE.


In Liguria, a una ventina di chilometri da Albenga, sta Balestrino, dalla cui parrocchia dipende la frazione di Bergalla. Il 5 ottobre del 1949 una bambina, Caterina Richero, stava badando alle pecore ai margini del bosco attorno all'abitato. Alle tre del pomeriggio la Madonna apparve sulla montagna vicina. Chiese alla piccola, che aveva nove anni, di recitare il rosario tutti i giorni e di fare erigere sul luogo una cappella. Caterina andò a dirlo ai genitori, ma questi non le credettero. La Vergine continuò ad apparirle nello stesso posto ogni mese, il giorno 5. Caterina impiegò quattro anni per convincere i suoi genitori e la gente del paesino. In effetti, nel 1953 la gente, anche dei villaggi vicini, cominciò a costruire la cappella richiesta sul monte, chiamato Monte della Croce. Il 5 agosto del 1955 il parroco, per mettere Caterina alla prova, la portò con sé ad Albenga, in modo che all'ora delle apparizioni ella fosse con lui dentro a un convento. La Madonna apparve lo stesso, per pochi minuti, ma potè vederla solo la ragazzina. Invece, gli abitanti di Bergalla testimoniarono che, alla stessa ora, avevano visto il sole roteare sulla cappella da poco costruita. Da allora i pellegrinaggi non sono più cessati, anche dalla vicina Francia. La Madonna appariva a Caterina con un abito rosa, un manto azzurro e una corona d'oro sulla testa. Maria si librava sopra la cappella e talvolta recava un cesto «da riempire» con le opere buone degli uomini. Nel 1992 il vescovo di Albenga ha solennemente incoronato nella cappella la statua di Nostra Signora della Croce.



www.rinocammilleri.it

Per maggior precisione, aggiungo io, le apparizioni sono durate fino al 5 Ottobre 1971 (21 anni) quando la Madonna dice a Caterina : "Questa é l'ultima volta che vengo in mezzo a voi. Verrò un'altra volta, solo per te, ma la data ti resta sconosciuta".
Il 5 Novembre 1986  avvolta di luce, la Madonna le appare in casa dopo 15 anni dall'ultima apparizione.

pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 14:21 | link | commenti (4)
categorie: chiesa, cattolicesimo, apparizioni