TOTUS TUUS

Messaggio del 25 Aprile 2008

«Cari figli, anche oggi vi invito tutti a crescere nell´amore di Dio come un fiore che sente i raggi caldi della primavera. Così anche voi, figlioli, crescete nell´amore di Dio e portatelo a tutti coloro che sono lontani da Dio. Cercate la volontà di Dio e fate del bene a coloro che Dio ha messo sul vostro cammino e siate luce e gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»

Chi sono

Blogger: ggraceffa
Nome: giovanni graceffa
Un uomo felice, benedetto dal Signore, con una vita felice, allietata da una fantastica moglie e un meraviglioso figlio, nato il mio stesso giorno di trenta anni dopo, ed una stupenda figlia che il Cielo ci ha da poco donato per completare la nostra gioia.

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mercoledì, 29 novembre 2006

Messaggio del 25 novembre 2006


"Cari figli, anche oggi vi invito: pregate, pregate, pregate. Figlioli, quando pregate siete vicini a Dio ed Egli vi dona il desiderio d’eternità. Questo è il tempo in cui potete parlare di più di Dio e fare di più per Dio. Per questo non opponete resistenza, ma lasciate, figlioli, che Egli vi guidi, vi cambi ed entri nella vostra vita. Non dimenticate che siete pellegrini sulla strada verso l’eternità. Perciò, figlioli, permettete che Dio vi guidi come un pastore guida il suo gregge. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 18:26 | link | commenti (2)
categorie: religione, medjugorje, messaggio da medjugorie
martedì, 28 novembre 2006

GiudizioUniversale.

Un bel titolo da dare ad un sito, curato da numerose penne illustri, direi un tiolone, con la grande pretesa di dare promozioni o stroncature a destra e a manca. Sei bravo ti meriti alcuni soli non sei bravo allora ti appioppano alcuni ombrelli.

Sulla homepage adesso si può leggere una bella stroncatura del pontificato di GiovanniPaolo II e relativa promozione di Benedetto XVI.

Lo stroncatore in questione si chiama Massimo Fini per il quale addirittura Woitila stava per assestare il definitivo colpo di grazia al Cristianesimo Occidentale.

Poi però non ha importanza che chi scrive non sa che la Chiesa di cui parla non è di Paolo ma di Cristo, che la Messa in latino non è stata abolita da Woitila, anzi non è mai stata abolita ma solo accantonata con il Concilio Vaticano II.

Sicuramente non era in Italia durante il tributo di affetto che quel Papa da lui stroncato ha ricevuto da milioni di persone il giorno dopo la sua morte, come sicuramente non è al corrente del fatto che in questo Occidente che sempre di più si scristianizza sempre più giovani si rinchiudono nella clausura per consacrare la loro esistenza alla contemplazione e all'ascesi è che questo processo è iniziato proprio sotto il pontificato di Giovanni Paolo II.

Questo Papa è stato un faro per la vita ed il cammino di molti me compreso, peccato che non lo abbia compreso lui.

pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 17:35 | link | commenti
categorie: papa
venerdì, 24 novembre 2006

Oggi è Venerdì e come tutti i venerdì digiuno e preghiera.


Ma oggi è anche un venerdì particolare. E' quello che precede il difficile viaggio del Santo Padre Benedetto XVI in Turchia.

Pertanto il mio digiuno/rinunce di oggi e tutto il Rosario completo saranno posti dal mio Angelo Custode ai piedi della Madonna mia Madre per intercedere per il Papa, affinchè lo custodisca e lo riporti alla Santa Sede sano e salvo.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 07:23 | link | commenti (3)
categorie: religione, papa, preghiera, iniziative di preghiera
giovedì, 23 novembre 2006



Un eremita vide una volta, in un bosco, uno sparviero. Lo sparviero portava al suo nido un pezzo di carne: lacerò quella carne in tanti piccoli pezzi, e si mise a imbeccare anche una piccola cornacchia ferita.

L'eremita si meravigliò che uno sparviero imbeccasse così una piccola cornacchia, e penso: "Dio mi ha mandato un segno. Neppure una piccola cornacchia ferita viene abbandonata da Lui. Dio ha insegnato addirittura ad un feroce sparviero a nutrire una creaturina d'altra razza, rimasta orfana al mondo. Si vede proprio che Dio dà il necessario a tutte le creature: e noi, invece, stiamo sempre in pensiero per noi stessi. Voglio smetterla di preoccuparmi di me stesso! Dio mi ha fatto vedere che cosa devo fare. Non mi procurerà più da mangiare! Dio non abbandona nessuna delle sue creature: non abbandonerà neanche me".

E così fece: si mise a sedere in quel bosco e non si mosse più di là: pregava, pregava, e nient'altro. Per tre giorni e per tre notti rimase così, senza bere un sorso d'acqua e senza mangiare un boccone. Dopo tre giorni, l'eremita s'era tanto indebolito, che non era più capace d'alzare la mano.

Dalla gran debolezza, s'addormentò. Ed ecco apparirgli in sogno un angelo. L'angelo lo guardò accigliato e gli disse: "Il segno era per te, certo. Ma perché tu imparassi ad imitare lo sparviero!".

Troppo facilmente ci mettiamo dalla parte di chi deve ricevere.
Per Gesù, noi siamo tra quelli chiamati a dare!
 
Ricevuta via email da Eugenio Marrone del sito buongiornonelsignore.it che ringrazio

pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 16:32 | link | commenti
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martedì, 21 novembre 2006

Ancora a proposito della fiction il Padre delle Spose, il sito culturacattolica.it al momento risulta ancora irraggiungibile dopo l'attacco hacker subito a seguito della pubblicazione di un articolo critico sulla fiction.

L'articolo era stato ripreso da la Repubblica e subito dopo è iniziato, come sostiene Don Gabriele Mangiarotti, l'hackeraggio.

Io esprimo la mia solidarietà al sito oscurato, precisando che si può essere o no d'accordo con il pensiero cattolico ma è spregievole e vigliacco impedire  di manifestarlo.

Culturacattolica, comunque ha aperto un blog su kataweb per chi volesse esprimere la propria solidarietà, mentre su RadioFormigoni.it è possibile ascoltare le interviste a Don Gabriele Mangiarotti e Nerella Buggio che è l'autrice dell'articolo.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 14:35 | link | commenti (2)
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lunedì, 20 novembre 2006

Complimenti a Nonno Libero, alias Lino Banfi, alla produzione e a Rai 1 per aver ben collocato in prima serata lo sdoganamento del matrimonio omosessuale.

Auguri a chi lo vedrà.

A piccoli passi verso l'abisso.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 15:03 | link | commenti (16)
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martedì, 14 novembre 2006




Lc 17, 7-10 

In quel tempo, Gesù disse: «Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà quando rientra dal campo: Vieni subito e mettiti a tavola? Non gli dirà piuttosto: Preparami da mangiare, rimboccati la veste e servimi, finché io abbia mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai anche tu? Si riterrà obbligato verso il suo servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? 
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare».


Da un pò di tempo non trascrivevo su questo blog pagine del Vangelo (il mio pane quotidiano) e me ne rammarico. Oggi leggendo la pagina del Vangelo odierna invece sono rimasto particolarmente colpito dalla definizione di Gesù di coloro che lo seguono: "Servo inutile".
E mi sono chiesto ma se sono un servo inutile, e lo sono, che bisogno hai Signore di me perchè vieni continuamente a cercarmi. Ed è qui, in questi momenti che il dubbio ti aggredisce, che vengono in aiuto i Santi cioè coloro che prima di noi hanno saputo cogliere il significato esatto delle parole di Gesù. Inutile senza utilità o guadagno se non in Cristo.
Madre Teresa ha incarnato l'essenza del servo inutile e queste sono le sue parole che ben si adattano a questa pagina di Vangelo:

Non preoccupatevi di cercare la causa dei grandi problemi dell’umanità ; accontentatevi di fare ciò che potete fare per risolverli, portando il vostro aiuto a coloro che ne hanno bisogno. Alcuni mi dicono che facendo la carità agli altri, solleviamo gli Stati dalle loro responsabilità verso i bisognosi e i poveri. Non per questo m’inquieto, perché, di solito, gli Stati non offrono l’amore. Faccio semplicemente quanto posso fare, il resto non è di mia competenza.

Dio è stato tanto buono per noi ! Lavorare nell’amore, è sempre un mezzo per avvicinarsi a lui. Guardate ciò che Cristo ha fatto durante la sua vita sulla terra ! L’ha passata beneficando (At 10,38). Ricordo alle mie sorelle che egli ha passato i tre anni della sua vita pubblica curando i malati, i lebbrosi, i bambini e altri ancora. Proprio questo facciamo predicando il Vangelo con le nostre azioni.

Consideriamo un privileggio servire gli altri ; e proviamo ad ogni istante di farlo con tutto il cuore. Sappiamo bene che la nostra azione non è altro che una goccia di acqua nell’oceano, eppure senza la nostra azione, questa goccia mancherebbe.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 14:57 | link | commenti (2)
categorie: pensieri, religione, spiritualità, vangelo, cattolicesimo, storie di santi
venerdì, 10 novembre 2006

... Io non sono stanca, anche se vedo i vostri cuori appesantiti e stanchi di tutto ciò che è dono e grazia...
(dal messaggio di Medjugorje del 25 ott. 06)

Stanchi di quello che dovrebbe renderci felici, il dono e la grazia. Che mondo all'incontrario che stiamo vivendo. Lei viene per donarci pace e gioia e noi quasi quasi ci infastidiamo. Anzi se la vediamo piangere e piangere lacrime di sangue per noi e per il nostro bene ci irritiamo, preferiamo credere che non è vero che sono delle fandonie inventate per il sempliciotto e il povero credulone. Non sa più come fare per avvertirci che la nostra vita è breve e noi ci stanchiamo. E' breve la scena di questo mondo, forse non ci sarà neppure un domani e facciamo finta di essere immortali distruggendoci di lavoro e accumulando oro che si mangerà la tignola. e quando arriviamo a fine serata siamo stanchi tanto da non poter parlare con i nostri figli e la nostra compagna.
Questa sera però Madre mia prima di andare a letto, oggi che ho pregato pochissimo ti offro una rosa rossa, accettala da questo tuo figlio ingrato e stanco.

La mia rosa per Maria
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 19:17 | link | commenti (4)
categorie: pensieri
martedì, 07 novembre 2006

Cari figli! Oggi v'invito ad innamorarvi del Santissimo Sacramento dell'altare.

Adoratelo, figlioli, nelle vostre parrocchie e così sarete uniti con tutto il mondo.

Gesù vi diventerà amico e non parlerete di Lui come di qualcuno che appena conoscete.

L'unità con Lui sarà per voi gioia e diventerete testimoni dell'amore di Gesù,

che ha per ogni creatura. Figlioli quando adorate Gesù siete vicini anche a me.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata! (25 settembre 1995)

 

 

 

 

Ricordiamo come Cristo è entrato nella vita dei Suoi discepoli mentre essi si stavano dirigendo verso Emmaus (Lc 24,13-35).


Camminavano pieni di tristezza, carichi di sofferenza mentre ritornavano a casa. Gesù li ha raggiunti e si è fatto loro compagno di viaggio.
Essi Gli hanno parlato con parole piene di sconforto. Lui ha incominciato ad insegnare loro e, iniziando da Mosè e dai Profeti, ha spiegato loro cosa dicevano le Scritture su di Lui. I due Lo ascoltavano con il cuore aperto e sentivano qualcosa che non potevano spiegare: una Presenza, un ardore, una emozione...

 

Il loro cuore ardeva mentre camminavano in compagnia di Gesù.

E hanno ricevuto la grazia per credere!

Quando sono arrivati a casa, hanno invitato Gesù ad entrare, a cenare, a dormire: "Resta con noi perché si fa sera"... Gesù ha accettato. Si è seduto a tavola, ha benedetto il pane, lo ha spezzato e lo ha spartito. In quell'istante, si sono aperti i loro occhi e Lo hanno riconosciuto: "E' Lui! E' Lui!". Il loro cuore è diventato pieno di luce, di gioia... I loro occhi si sono aperti! Sì, Lo avevano riconosciuto! Non a caso, il loro cuore ardeva mentre gli spiegava i passi della Scrittura, lungo il cammino.

 

Nella Chiesa vi sono due riferimenti sicuri per incontrare il Signore: la Parola e l'Eucaristia. Sono due fonti inesauribili.

 

La Madonna ha parlato spesso dell'Eucaristia, facendo riferimento alla nostra generazione. Non posso dimenticare le lacrime della Madonna quando ci ha parlato per la prima volta dell'Eucaristia:

 

"Cari figli, come è possibile che non sapete vivere l'Eucaristia?... Se non vivete l'Eucaristia, non posso aiutarvi".

 

Carissimi fratelli, che la vostra vita sia l'Eucaristia e che l'Eucaristia sia la vostra vita!
Tutte le Chiese che si definiscono cristiane e che hanno negato la Madonna, hanno negato anche la Presenza reale di Gesù nell'Eucaristia. Si, dove la Vergine Maria, Madre di Dio e Madre della Chiesa, è stata rifiutata, sono stati rifiutati anche l'Eucaristia ed il sacerdozio!

 

"Anche questa sera, cari figli, vi sono particolarmente riconoscente per essere venuti quì. Adorate senza interruzione il Santissimo Sacramento dell'altare. Io sono sempre presente quando i fedeli sono in adorazione. In quel momento si ottengono grazie particolari. Messaggio del 15 marzo 1984"

 

 

Un ragazzo di Washington ebbe un gravissimo incidente con la macchina e divenne infermo. Suo padre, vescovo anglicano della Chiesa Battista e guida spirituale del Presidente Clinton, è un uomo molto devoto. Decise di venire a Medjugoije con sua moglie e pregare per la guarigione del figlio. E fece un voto alla Madonna: "Tutti mi hanno detto che appari in questo luogo. Io sono venuto qui per chiederTi aiuto, per affidarTi la guarigione di mio figlio".

Ricevettero la grazia desiderata ed il figlio fu guarito completamente. Quando andai in America, egli mi mostrò la sua grande cappella dove possono stare cinquemila persone. E mi disse:
"Io so cosa stai cercando nella mia chiesa... disgraziatamente, non ce l'abbiamo! ... Noi non abbiamo l'Eucaristia, però dal giorno del mio pellegrinaggio a Medjugorje sento che molto presto tornerò alla Chiesa dove c'è l'Eucaristia".

L'anno scorso, otto sacerdoti anglicani che hanno pellegrinato a Medjugorje, sono passati al cattolicesimo. Avevano un unico desiderio, dopo aver incontrato la Madre del Signore: avevano bisogno di incontrare l'Eucaristia.

 

L'Eucaristia è il cuore, il fondamento della nostra Chiesa cattolica, la sorgente da dove nasce la vita per i membri del Corpo mistico di Cristo.

 

Tutti possono lodare il Signore, tutti possono elevare inni, ma non tutti hanno ricevuto l'educazione nella fede come noi per conoscere che Cristo si è sacrificato come "l'Emmanuele". Non tutti hanno ricevuto la tradizione per celebrare il Mistero della Fede. Non tutti hanno ricevuto la fede nel Santissimo Sacramento.
Il peccato ha separato l'uomo da Dio, l'uomo dall'uomo e, conseguentemente l'uomo si è diviso e disperso.

 

L'Eucaristia è il sacramento dell'unità attraverso cui si riceve la grazia di rimanere uniti.

 

I Padri della Chiesa lo hanno insegnato fin dall'inizio. In quel bell'inno contenuto nella Didachè si cantava: "Come i granelli di frumento, sparsi per la collina, sono riusciti a formare un unico pane, così i fedeli della Chiesa, sparsi in tutto il mondo, formeranno un solo corpo".

Nell'Eucaristia, siamo uniti nel Corpo mistico di Cristo che è la Chiesa.
La
stessa cosa detta per il pane può essere detta per il vino dell'offerta. Non è stato ottenuto con un solo chicco di uva, ma sono tanti e tanti i chicchi di uva pigiati insieme.
Così, ricevendo l'Eucaristia non solo ci uniamo a Cristo -dimensione verticale-, ma restiamo uniti anche agli altri fedeli -dimensione orizzontale-, formando un solo vino, un solo pane, una sola Chiesa, un solo ed unico Corpo.

 

 

 

 

Padre Jozo Zovko

tratto da "Ecco tua Madre"

 

www.innamoratidimaria.it

lunedì, 06 novembre 2006

 C'è un episodio poco noto della vita di Francesco di Assisi, che appena l'ho letto mi ha fatto e mi fa molto  molto pensare. In un dialogo con fra Leone Francesco si domandava "in cosa consiste la perfetta letizia?" e la sua risposta sconvolgente è "se durante una notte d'inverno chiedo la carità di essere ospitato presso i miei frati e questi mi scacciano costringendomi a passare la notte fuori, dicendomi: "Vattene, tu sei un semplice ed un idiota", in questo sta la perfetta letizia.

Quanto libero era quest'uomo per poter dire di trovare la felicità nell'umiliazione che gli altri gli procurano. E non solo gli altri fuori dal suo mondo e modo di vedere, ma gli altri vicini a lui stesso "i miei frati". Sarebbe stato troppo facile per Francesco maledire o punire quei suoi frati, ma dove sta allora la libertà se non nello sceglie ciò che non è conforme al pensiero comune e più semplice.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 14:31 | link | commenti
categorie: pensieri