TOTUS TUUS

Messaggio del 25 Aprile 2008

«Cari figli, anche oggi vi invito tutti a crescere nell´amore di Dio come un fiore che sente i raggi caldi della primavera. Così anche voi, figlioli, crescete nell´amore di Dio e portatelo a tutti coloro che sono lontani da Dio. Cercate la volontà di Dio e fate del bene a coloro che Dio ha messo sul vostro cammino e siate luce e gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»

Chi sono

Blogger: ggraceffa
Nome: giovanni graceffa
Un uomo felice, benedetto dal Signore, con una vita felice, allietata da una fantastica moglie e un meraviglioso figlio, nato il mio stesso giorno di trenta anni dopo, ed una stupenda figlia che il Cielo ci ha da poco donato per completare la nostra gioia.

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sabato, 31 marzo 2007

Ti Mando a tutto il mondo con la Mia MisericordiaLa quaresima è un periodo penitenziale. La Chiesa insieme alla Madonna (vedi l'ultimo messaggio) ci invitano a fare penitenza con rinunce e digiuni, per allontanare la fame di mondo ed accrescere la fame di Dio. Ma molto spesso queste rinunce ci pesano ci è difficile farle con cuore gioioso. Sembra una contraddizione mortificarsi ed essere gioioso e così è difficile accettare l'invito che ci viene proposto.
Sta mattina leggendo il Diario di Santa Faustina le parole di Gesù a lei rivolte mi sono venute in aiuto. Gesù chiedeva a Santa Faustina di farsi autorizzare dalla sua madre superiora a portare il cilicio (oggi divenuto famosissimo) ed ad alzarsi la notte per recarsi nella cappella ad adorarlo, ma la superiora per via della sua salute malferma non volle autorizzarla e Faustina si lamento con Gesù dicendoGli di averle fatto chiedere penitenze che già Lui sapesse che la superiora non avrebbe autorizzato. Ma Gesù così rispose «Ero qui durante il colloquio con la superiora e so tutto e non voglio le tue mortificazioni, ma l'obbedienza. Con questo mi dai una grande gloria ed acquisti dei meriti per te».
Gesù non gode della nostra mortificazione dunque ma solo della nostra obbedienza, così come io padre provo soddisfazione quando mio figlio ascolta i mie richiami paterni a lui rivolti solo per il suo bene. I giorni che ci separano al Venerdì Santo sono diventati pochi rinunciare a qualcosa per obbedire a Gesù che ce lo chiede per partecipare alla sua passione non ci costa poi molto ma se lo facciamo molto saremo ricompensati.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 09:55 | link | commenti (2)
categorie: religione, meditazioni, spiritualità, storie di santi, divina misericordia
giovedì, 29 marzo 2007

Il saluto rivolto dal Papa alla Chiesa Siciliana che incontra in questi giorni.

Saluto i pellegrini di lingua italiana. In particolare, i Vescovi delle Diocesi della Sicilia, che in questi giorni compiono la Visita “ad Limina Apostolorum” e i fedeli che li accompagnano. Cari Fratelli nell’Episcopato, vorrei ripetere a voi quanto l’Apostolo Paolo raccomandava a Timoteo: annunziate integralmente la Parola di Dio, insistete in ogni occasione opportuna e non opportuna, ammonite, rimproverate, esortate con ogni magnanimità e dottrina (cf.2Tm 4,2). Sostenete con il vostro esempio i sacerdoti, le persone consacrate e i fedeli laici di Sicilia, perché continuino a testimoniare Cristo e il suo Vangelo, con rinnovato slancio e fervore. Nessun timore sorprenda mai e agiti il cuore di tutti voi, cari fratelli e sorelle. Chi segue Cristo non si spaventa delle difficoltà; chi confida in Lui va avanti sicuro. Siate costruttori di pace nella legalità e nell’amore, offrendo luce agli uomini del nostro tempo, i quali pur presi dagli affanni della vita quotidiana, avvertono il richiamo delle realtà eterne.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 11:16 | link | commenti
categorie: papa, storie liete di sicilia

Quella promessa parola meditata da parte della Chiesa Italiana è arrivata.
Ed è anche una parola chiara che non lascia ombre a dubbi, così come furono chiare le parole di Cristo quando un giorno  disse ai suoi discepoli che la salvezza si otteneva mangiando la sua Carne e bevendo il suo Sangue. Ovviamente quel discorso scandalizzo molti dei discepoli e della folla che lo seguiva e si levarono mugugni, rimbrotti e defezioni. La risposta di Cristo non fu politicamente corretta ma anzi fu netta e tagliente "volete andarvene anche voi?".
Nessuno è obbligato a professarsi cristiano ne tanto meno cattolico ma se lo fa che almeno sia coerente con la strada che gli ha tracciato Cristo e la sua Chiesa.
Grazie Padri Vescovi per la scelta coraggiosa e netta.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 09:20 | link | commenti
categorie: chiesa, cattolicesimo
mercoledì, 28 marzo 2007


«Io, miracolata da Wojtyla»
di Andrea Tornielli

«Avevo il Parkinson, tremavo, non riuscivo neanche a stare in piedi. Ora sono guarita». È commosso il racconto della giovane suora francese, in servizio nel reparto maternità di un ospedale in una cittadina vicino a Lione. La quarantacinquenne religiosa - la cui identità sarà resa nota ufficialmente alla vigilia della chiusura della fase diocesana del processo di beatificazione di Wojtyla, domenica prossima - così descrive ciò che le è capitato. Il primo caso di guarigione dal Parkinson avvenuta per intercessione di un candidato agli altari. Una guarigione dalla stessa malattia che ha minato il fisico robusto del Papa polacco.
«Avevo il Parkinson - ha dichiarato la suora, la cui testimonianza è stata pubblicata sulla rivista Totus tuus della Postulazione della causa di Giovanni Paolo II - diagnosticato a giugno 2001. Il morbo aveva colpito tutta la parte sinistra del corpo, causandomi serie difficoltà, essendo io mancina. Dopo tre anni, ad una fase iniziale lentamente progressiva della malattia, è seguito l’aggravarsi dei sintomi: accentuazione dei tremiti, rigidità, dolori, insonnia...».
«Dal 2 aprile 2005 - continua la religiosa - ho iniziato a peggiorare di settimana in settimana, deperivo di giorno in giorno, non riuscivo più a scrivere o se tentavo di farlo, ciò che scrivevo era difficilmente leggibile. Non riuscivo più a guidare la macchina salvo per percorsi molto brevi, perché la mia gamba sinistra, a volte, si bloccava anche a lungo e la rigidità non avrebbe reso facile la guida. Per svolgere il mio lavoro, in ambito ospedaliero, inoltre, avevo sempre più bisogno di tempo. Ero totalmente esaurita».
«Dopo la diagnosi - afferma la suora - mi era difficile vedere Giovanni Paolo II in televisione. Mi sentivo, però, molto vicina a lui nella preghiera e sapevo che poteva capire quello che vivevo. Ne ammiravo anche la forza e il coraggio che mi stimolavano a non arrendermi e ad amare questa sofferenza. Solo l’amore avrebbe dato senso a tutto questo. Era una quotidiana lotta, ma il mio unico desiderio era di viverla nella fede e di aderire con amore alla volontà del Padre». È la Pasqua del 2005 e la religiosa malata desidera vedere il Papa in Tv «perché sapevo, nel mio intimo, che sarebbe stata l’ultima volta che avrei potuto farlo. Era tutta la mattina che mi preparavo a quell’“incontro” (lui mi richiamava a quello che io sarei stata tra qualche anno). Era dura per me, essendo giovane... Un imprevisto nel servizio, però, non mi permise di vederlo». La sera del 2 aprile Karol Wojtyla muore. «All’annuncio del decesso di Giovanni Paolo II mi è caduto il mondo addosso, avevo perso l’amico che mi capiva e mi dava la forza di tirare avanti».
Pochi giorni dopo la sua elezione, Benedetto XVI concede il nulla osta per far iniziare in anticipo il processo di beatificazione del predecessore. «Le consorelle di tutte le comunità francesi e africane chiedono l’intercessione di Giovanni Paolo II per la mia guarigione...». Il 1° giugno la suora si aggrava: «Non ne posso più! Devo lottare per tenermi in piedi e camminare. Il 2 giugno, di pomeriggio, vado a trovare la mia superiora per chiederle di esonerarmi dall’attività lavorativa. Lei mi chiede di resistere ancora un po’ e aggiunge: “Giovanni Paolo II non ha ancora detto la sua ultima parola”».
Poi, la superiora allunga una stilografica e chiede alla consorella di scrivere «Giovanni Paolo II»: sono le ore 17.00. «A stento scrivo il nome del Papa. Davanti alla calligrafia illeggibile rimaniamo a lungo in silenzio...». Poi quella sera, dopo la preghiera, la suora alle 21, sente il desiderio di scrivere nuovamente. «Era come se qualcuno mi dicesse: “Prendi la tua stilografica e scrivi”... sono le 21.30/21.45. La calligrafia è chiaramente leggibile: sorprendente! Mi stendo sul letto, stupita... Mi sveglio alle 4.30, sorpresa di essere riuscita a dormire. Mi alzo improvvisamente dal letto: il mio corpo non è più indolenzito, nessuna rigidità e interiormente non sono più la stessa». Il giorno dopo la donna ha la certezza di essere guarita e smette di prendere le medicine. Il Parkinson è miracolosamente svanito.
Andrea Tornielli

pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 07:35 | link | commenti (4)
categorie: papa, gpii
lunedì, 26 marzo 2007

Messaggio del 25 marzo 2007

Cari figli, desidero ringraziarvi di cuore per le vostre rinunce quaresimali. Desidero incitarvi a continuare a vivere il digiuno con cuore aperto. Col digiuno e la rinuncia, figlioli, sarete più forti nella fede. In Dio troverete la vera pace, attraverso la preghiera quotidiana. Io sono con voi e non sono stanca. Desidero portarvi tutti con me in paradiso, per questo decidetevi ogni giorno per la santità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 13:55 | link | commenti
categorie: medjugorje, messaggio da medjugorie

Cosa ci tocca difendere


Isaia 54,4-5 "Non temere, perché non dovrai più arrossire; non vergognarti, perché non sarai più disonorata; anzi, dimenticherai la vergogna della tua giovinezza e non ricorderai più il disonore della tua vedovanza. Poiché tuo sposo è il tuo creatore, Signore degli eserciti è il suo nome; tuo redentore è il Santo di Israele, è chiamato Dio di tutta la terra."

Giobbe 33,2-4
"Ecco, io apro la bocca, parla la mia lingua entro il mio palato. Il mio cuore dirà sagge parole e le mie labbra parleranno  chiaramente. Lo spirito di Dio mi ha creato e il soffio dell'Onnipotente mi dà vita."

 

Salmo 138,13-14 "Sei tu che hai creato le mie viscere e mi hai tessuto nel seno di mia madre. Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; sono stupende le tue opere, tu mi conosci fino in fondo."
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 09:01 | link | commenti
categorie: impegno per la vita
giovedì, 22 marzo 2007

Santa Maria, prega per noi,
Santa Madre di Dio, prega per noi
Santa Vergine delle vergini, prega per noi
Madre di Cristo, prega per noi
Madre della Chiesa, prega per noi
Madre della divina grazia, prega per noi
Madre purissima, prega per noi
Madre castissima, prega per noi
Madre sempre vergine, prega per noi
Madre immacolata, prega per noi
Madre degna d'amore, prega per noi
Madre ammirabile, prega per noi
Madre del buon consiglio, prega per noi
Madre del Creatore, prega per noi
Madre del Salvatore, prega per noi
Madre di misericordia, prega per noi
Vergine prudentissima, prega per noi
Vergine degna di onore, prega per noi
Vergine degna di lode, prega per noi
Vergine potente, prega per noi
Vergine clemente, prega per noi
Vergine fedele, prega per noi
Specchio della santità divina, prega per noi
Sede della Sapienza, prega per noi
Causa della nostra letizia, prega per noi
Tempio dello Spirito Santo, prega per noi                                                  
Tabernacolo dell'eterna gloria, prega per noi                                                 
Dimora tutta consacrata a Dio, prega per noi                                                
Rosa mistica, prega per noi                                                   
Torre di Davide, prega per noi                                                   
Torre d'avorio, prega per noi                                                   
Casa d'oro, prega per noi                                                   
Arca dell'alleanza, prega per noi                                                   
Porta del cielo, prega per noi                                                  
Stella del mattino, prega per noi                                                  
Salute degli infermi, prega per noi                                                  
Rifugio dei peccatori, prega per noi                                                  
Consolatrice degli afflitti, prega per noi                                                    
Aiuto dei cristiani, prega per noi                                                 
Regina degli Angeli, prega per noi                                                 
Regina dei Patriarchi, prega per noi                                                   
Regina dei Profeti, prega per noi                                                  
Regina degli Apostoli, prega per noi                                                     
Regina dei Martiri, prega per noi                                                    
Regina dei veri cristiani, prega per noi                                                     
Regina delle Vergini, prega per noi                                                     
Regina di tutti i Santi, prega per noi                                                      
Regina concepita senza peccato originale, prega per noi                                                    
Regina assunta in cielo, prega per noi                                                     
Regina del santo Rosario, prega per noi                                                     
Regina della famiglia, prega per noi                                                       
Regina della pace,prega per noi.                                                      
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 18:12 | link | commenti (3)
categorie: santo rosario, litanie
martedì, 20 marzo 2007

Pubblicati i dati di audiradio, ossia la classifica degli ascolti delle radio italiane e Radio Maria entra nella top ten. Infatti con un incremento del 20% rispetto all'ultimo dato bimestrale di dicembre scalza dalla decima posizione niente meno che Radio Capital, la radio del quotidiano Repubblica. E pensare che Radio Maria vive solo dei nostri piccoli contributi, le formichine come ama chiamarci Padre Livio, e dei molti volontari che ogni giorno con sacrifici fanno si che in ogni angolo d'Italia possa essere ascoltata. Niente pubblicità e tanto ascolto.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 16:47 | link | commenti (4)
categorie:
lunedì, 19 marzo 2007

Oggi è la Festa dell'Uomo del silenzio e del nascondimendo. Di quell'uomo tanto coraggioso da andare contro ogni ragionevolezza ed accettare quella ragazza già incinta e farne sua moglie. Sono sempre poche le manifestazioni pubblicitarie della festa del Papa i momenti in cui viene ricordato questo grande uomo che Dio si è chiamato come collaboratore speciale nel sua piano di salvezza. Lo ricordiamo troppo poco.



Mi è sembrata molto bella questa immagine del Caravaggio di Gesù fanciullo accoccolato tra le braccia amorose di Giuseppe.
Un bellissimo spunto di riflessione:

Oh quanto sei preziosa agli occhi di Dio, vita di S. Giuseppe, vita oscura, vita passata nel raccoglimento, nel silenzio e nella ritiratezza, vita che ha gli angeli soli per testimoni e che pone gran cura di occultarsi agli altri ed a se stesso! Gli uomini non conoscono il tuo pregio, e sono incapaci di stimare il tuo valore. La pietà malintesa cerca di mettersi al largo col pretesto di edificare; la vera pietà cerca il più che può di nascondersi; si svela soltanto per necessità, quando lo richiede la gloria di Dio e la salute del prossimo e tosto s'invola agli altrui sguardi. (continua a leggere qui)
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 08:10 | link | commenti (4)
categorie: san giuseppe
giovedì, 15 marzo 2007

Il Vangelo di oggi.

Lc 11,14-23

In quel tempo, Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle rimasero meravigliate. Ma alcuni dissero: “È in nome di Beelzebul, capo dei demoni, che egli scaccia i demoni”. Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
Egli, conoscendo i loro pensieri, disse: “Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demoni in nome di Beelzebul. Ma se io scaccio i demoni in nome di Beelzebul, i vostri discepoli in nome di chi li scacciano? Perciò essi stessi saranno i vostri giudici. Se invece io scaccio i demoni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, tutti i suoi beni stanno al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via l’armatura nella quale confidava e ne distribuisce il bottino.
Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde”.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 08:41 | link | commenti (4)
categorie: vangelo