TOTUS TUUS

Messaggio del 25 Aprile 2008

«Cari figli, anche oggi vi invito tutti a crescere nell´amore di Dio come un fiore che sente i raggi caldi della primavera. Così anche voi, figlioli, crescete nell´amore di Dio e portatelo a tutti coloro che sono lontani da Dio. Cercate la volontà di Dio e fate del bene a coloro che Dio ha messo sul vostro cammino e siate luce e gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»

Chi sono

Blogger: ggraceffa
Nome: giovanni graceffa
Un uomo felice, benedetto dal Signore, con una vita felice, allietata da una fantastica moglie e un meraviglioso figlio, nato il mio stesso giorno di trenta anni dopo, ed una stupenda figlia che il Cielo ci ha da poco donato per completare la nostra gioia.

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lunedì, 30 aprile 2007

Affare Telecom Italia, oggi gli unici che hanno perso grazie al governo che non si è "interessato" della vicenda sono i piccoli azionisti visto che ha chiuso a -2,25%.
Capitalismo all'italiana o all'europea visto che per mantenere la Telecom italiana l'hanno venduta agli spagnoli. Quanta Spagna zapaterista ci stiamo ritrovando nell'Italia economica.
Meno male che nel nostro mercato ci sono tantissime piccole società che tirano come pazzi con fatturati pazzeschi in tutto il mondo ed una liquidità di cassa da fare paura.
Ma i troppi piccoli investitori sono attratti dai nomi altosonanti con debiti da paura, tralasciando le small-cap che sono quelle che tirano avanti il paese.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 18:43 | link | commenti (6)
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Come mai Mons. Bagnasco, da Presidente della Cei, fa tanta paura?

Vai a capire le menti malate.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 08:47 | link | commenti (25)
categorie: chiesa
sabato, 28 aprile 2007

È ormai certo, in Europa, almeno quella politica e parlamentare, è iniziata la caccia al diverso ma non a quello che la nostra mentalità chiusa e retrograda è abituata ad immaginare il diverso in questo caso è il "cattolico".
Una mozione UE, passata a larghissima maggioranza condanna "esponenti politici e religiosi" che dovessero esprimere "commenti discriminatori" ovviamente sull'omosessualità.
Che brutta strada ha imboccato questa piccola europa.

Per saperne di più qui
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 08:08 | link | commenti (4)
categorie:
venerdì, 27 aprile 2007

Lu Vangelu di oi, Gv. 6, 52-59

A ddri tempi, li Iudè, si unceru ppà discurriri tra d'iddri: «Chistu ccà comu ni po dari a mangiari la so carni?».
Gesù dissi:« 'Nverità, 'nverità vi dicu: si nun vi mangiati la carni di lu Figlio dill'omu e nun vi viviti lu so sangu, nun avriti  n'vuatri la vita. Cu si mangia la me carni e si vivi lu me sangu avi la vita pi sempri e i ll'arrisuscitu l'urtimu iornu. Picchì la me carni è veru mangiari e lu me sangu è veru viviri. Cu mangia la me carni e vivi lu me sangu campa intra di mia e i intra di iddru. Comu lu Patri, ca avi la vita, mannà a mia e i campu pu Patri, accussi anchi chiddru ca mangia di mia campirà pi mia. Chistu è lu pani ca scinni do celu, no comu a chiddru ca si manciaru li vostri patri e mureru. Cu si mancia stu pani campa pi sempri».
Sti palori dissi Gesù, nsignannu ni la sinacoga di Cafarnao
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 14:33 | link | commenti
categorie: vangelo sicano
giovedì, 26 aprile 2007

Messaggio della Regina della Pace del 25 aprile 2007

“Cari figli, anche oggi vi invito di nuovo alla conversione. Aprite i vostri cuori. Questo è tempo di grazia, finché sono con voi sfruttatelo. Dite: ”Questo è il tempo per la mia anima”. Io sono con voi e vi amo di un amore incommensurabile. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 10:38 | link | commenti
categorie: messaggio da medjugorie
martedì, 24 aprile 2007

Dal Vangelo di oggi tratto da Giovanni cap. 6:
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Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 07:39 | link | commenti
categorie: vangelo
sabato, 21 aprile 2007

Meditazione sul Messaggio della Regina della Pace del 25 marzo 2007 di Fra Jozo Zovko

Cari fratelli e sorelle, l’accorato ringraziamento della Madonna per i nostri sacrifici e le rinunce quaresimali, m’ispira a meditare nella maniera in cui la Madre stessa desidera, dicendo: “Desidero ringraziarvi di cuore per le vostre rinunce quaresimali. Desidero incitarvi a continuare a vivere il digiuno con cuore aperto. Con il digiuno e la preghiera, figlioli, sarete più forti nella fede”. Siamo soddisfatti che le nostre rinunce quaresimali siano risultate gradite al Signore e alla sua Madre. Perciò vi ringrazio per i vostri pellegrinaggi che fate in modo diverso, più consapevolmente, rispetto a coloro che camminano conversando, riposando e rinfrancandosi facendo shopping. Ho notato che i membri della nostra Comunità vengono in pellegrinaggio, spesso a piedi nudi, organizzati in piccoli gruppi, esclusivamente per pregare ed elevare canti di lode. Così facendo, essi crescono sempre più in una sensibilità responsabile verso gli altri e in particolare verso la Chiesa. Ogni giovedì mettiamo le loro intenzioni nelle nostre preghiere e sull’altare, e digiuniamo per loro ogni venerdì ; questi sono piccoli sacrifici. Come il sole illumina tutti i pianeti e la terra, non dimentichiamoci che vi devono essere quelli che pregano per coloro che non pregano mai. Come il cuore è utile per tutto il corpo, così coloro che ricevono il dono della preghiera sono chiamati a dare gioia a Dio attraverso la preghiera ; sono chiamati a pregare perché altri possano conoscere ed incontrare Dio ; sono chiamati a pregare per la conversione e la pace.

IL DIGIUNO E LA RINUNCIA PURIFICANO LA FEDE

E’ mio desiderio spiegare il concetto del digiuno che è scarsamente compreso da noi. Quando la Madonna parla del digiuno e della rinuncia, Ella non si riferisce solo al cibo, ai pasti ecc. Allo stesso modo, il Signore c’insegna che il digiuno inizia nel cuore e con o cattivi pensieri che lì nascono.DIGIUNO CON I PENSIERI Oggi dobbiamo imparare a digiunare e a rinunciare a tutti i pensieri cattivi, violenti, indegni, impuri e disordinati. Dobbiamo mettere i nostri pensieri in sintonia col Vangelo e coi pensieri di Dio. Per questo dobbiamo leggere e meditare la Parola di Dio e la vita dei Santi. Moltissimi soffrono a causa delle tentazioni e dei pensieri impuri che li perseguitano giorno e notte. Sapere come digiunare dai propri pensieri è come saper evitare un cibo contaminato. Non vogliamo assaggiarlo perché ci può avvelenare. Un cuore pieno di pensieri velenosi non può amare Dio o il suo prossimo.

DIGIUNO CON GLI OCCHI

Attraverso i nostri occhi, come attraverso due finestre, entrano facilmente le immagini, le scene e gli eventi tragici, per mezzo della televisione, dei mass-media, delle vetrine e della pubblicità continua. Vi sono tantissime immagini oscene e immorali, e situazioni nei film e nei mass-media che entrano forzatamente nei nostri sensi. Nel deposito della nostra coscienza, queste immagini e scene riempiono i nostri pensieri e ci rendono impuri, violenti ecc. Esse non vengono dimenticate o perdute; al contrario, ci riempiono e impercettibilmente ci trasformano e ci cambiano. Vi è un’antica espressione: “Dimmi cosa leggi e ti dirò come sei e chi sei”. Il mio cuore non deve diventare un bidone della spazzatura. Come è difficile contrastare questa potente propaganda della pornografia e dell’immoralità e dire a se stessi e alla propria famiglia: noi siamo Cristiani, questo programma non è per noi, ma è contro di noi e contro la nostra morale! Essere capaci di non accendere la televisione durante questa Quaresima è un grande sacrificio e una grande rinuncia, ma si ottiene una maggiore libertà e tu testimoni la tua maturità e la tua forza morale.

DIGIUNO CON GLI ORECCHI 

Il dono dell’udito e della musica appartengono alla natura umana. Esiste però anche la musica satanica. Esistono coloro che sono dipendenti dalla televisione e dalla musica. L’uomo deve vigilare e deve sapere ciò che è zizzania e ciò che è grano; cosa rende dipendenti e distrugge e che cosa nobilita. Sono triste perché moltissimi anziani sprecano ore  e ore davanti allo schermo televisivo. Essi hanno perso il dono della preghiera che le loro madri avevano; a chi sono utili quelli che pregano, e per chi vivono sprecando i loro ultimi giorni davanti alla televisione?

DIGIUNO NEL PARLARE 

Noi siamo una nazione che bestemmia, che impreca e usa un linguaggio indecente. Questo non è un’eredità culturale o nazionale, ma il nostro peccato e la vergogna nazionale. Saper non pronunciare una parola offensiva che viene dal cuore è la forza dell’uomo. Saper smettere di bestemmiare quando si è arrabbiati e sradicare ciò coscientemente dal nostro vocabolario e dalla famiglia, è la grande vittoria di un individuo. Barzellette disgustose, racconti osceni e indecorosi inondano conversazioni, e come acqua sporca, contaminano tutti noi. Colui che bestemmia, e la bestemmia medesima, sono al servizio del maligno. Imparare a digiunare con la lingua e rinunciare alle parole cattive e indecenti è una vittoria della grazia.

DIGIUNO CON I SENTIMENTI 

I nostri sentimenti possono essere molto negativi fino a causare uno stato di malessere alla nostra anima. Armonizzare i nostri sentimenti e immaginarli nell’amore è il nostro obbiettivo e la nostra vocazione.DIGIUNO DALLA MODA Quanti schiavi della moda vi sono! Tutti vediamo come il culto del corpo e del piacere viene pubblicizzato attraverso la moda. Questo c’inonda causando un turbamento dell’anima.  Così l’uomo lavora e vive per le cose, e per un’apparenza bella e falsa. Com’è doloroso partecipare a i funerali degli anoressici! E cosa ci dice la nostra intemperanza nell’acquisto di un veicolo? Purtroppo, per molti l’automobile ha la proprietà su un figlio o sulla famiglia. Essere temperanti è una virtù, una grandezza e una forza del Cristiano, che dimostra di non essere dipendente dalle cose, ma che invece serve il Signore.

DIGIUNO DAL CIBO E DAL BERE

Tantissimi alcolizzati distruggono se stessi, il loro matrimonio, la famiglia, la nazione e la loro dignità cristiana. Questa terribile dipendenza può essere guarita col digiuno e la preghiera.

DIGIUNO DALLA DROGA 

E’ triste l’immagine della nostra gioventù diventata schiava della droga. Il male della droga porta con sé tanto danno. E’ il suicidio di una nazione che non ha salvaguardato la generazione giovanile. Le nostre scuole, i cortili scolastici, i pub e i locali notturni sono diventati un mercato di quella sostanza mortale.

DIGIUNO DA VIDEO-GIOCHI, SCOMMESSE, GIOCO D’AZZARDO ECC. 

Quanto è forte questo vizio del gioco che prende il sopravvento come si vede dai necrologi quotidiani! Possiamo fare un elenco senza fine delle nostre dipendenze e debolezze. Come possiamo allora condurre la nostra famiglia ed i nostri cari attraverso questo mare burrascoso? La Regina della Pace ci dice che possiamo mediante il digiuno e la rinuncia. Con la preghiera quotidiana possiamo trovare la vera pace in Dio. Pace significa forza. Pace significa gioia in Dio. Pace significa la pienezza della vita nella famiglia e nella Chiesa. Possiamo contare sulla salvezza e la grazia senza la rinuncia? La preghiera e la rinuncia sono le due ali mediante cui un Cristiano s’innalza sulla vetta della sua fede e realizza un incontro con Dio. Anche oggi, come in tutta la storia della Chiesa, essere Santi e la chiamata alla santità hanno la loro importanza. Questa è la nostra meta. Non possiamo raggiungerla senza la grazia. Noi riceviamo la grazia dal Signore aprendo i cuori a Dio attraverso il sacrificio, il digiuno, la preghiera, i Sacramenti, e vivendo immersi nella Parola di Dio. 

Questo mese pregheremo per le seguenti intenzioni:

Per la Chiesa affinché sia rinnovata attraverso la Confessione e l’Eucarestia. Perché sperimenti la pienezza della pace e gioia risorte. Per la pace e l’unità della Chiesa.Per i giovani affinché non cadano in tentazione, ma si decidano per l’unico Maestro, il nostro Signore risorto, Gesù Cristo. Lui è la nostra pace. Per la nostra comunità di preghiera qui e nel mondo intero, affinché attraverso la preghiera e il digiuno possiamo prepararci per il prossimo Incontro Annuale. Per noi, affinché non dimentichiamo che il nostro compito è vivere i messaggi della Madonna in modo da servire il Vangelo con gioia, come la Madonna.Cari fratelli e sorelle, quando ho ascoltato questo messaggio, mi è sembrato che la Madonna scrivesse una lettera alla nostra Comunità di preghiera in questo tempo di Quaresima, incoraggiandoci a perseverare sul cammino. Ella ci ringrazia affinché non ci perdiamo sulla via e sottolinea quanto ha bisogno di noi. Per questo motivo, miei diletti fratelli e sorelle, vi invio la mia meditazione sul messaggio. Prego affinché la Madonna possa muovervi verso il nuovo apostolato, che è stato il nostro fin dall’inizio: la rinuncia, il digiuno e la preghiera. Vi invio i miei auguri sinceri unitamente alle mie preghiere e sacrifici secondo le vostre intezioni. 

Fra Jozo Zovko 

La presente meditazione sul Messaggio mensile della Regina della Pace è stata fatta da Padre Jozo Zovko per i membri del ‘ Movimento Coppie di Preghiera della Visitazione ‘. La traduzione dall’Inglese è a cura della Genitura Cari Figli di Croazia e Bosnia Erzegovina Ass.ne Onlus – 54100 Massa (Ms) Tel.- Fax.

Questo testo può essere divulgato a due condizioni: 1) non cambiare alcuna parola del testo, 2) citare "Informazioni da Medjugorje" assieme al nostro sito http://it.groups.yahoo.com /group/informazioni_da_medjugorje

pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 12:00 | link | commenti (5)
categorie: religione, meditazioni, spiritualità
venerdì, 20 aprile 2007

Viviamo veramente in un'isola felice noi cristiani e cattolici italiani. Possiamo liberamente professarci cristiani, andare in Chiesa senza essere iscritti a liste di proscrizione, parlare della nostra fede apertamente. Il massimo che ci può accadere e che ci postino qualche scurrile ed offensivo commento o che per strada se cammini con il Rosario in mano pregando qualcuno a labbra chiuse ti prenda per scemo o per pazzo. In fin dei conti è questo ciò che ci aveva promesso Gesù. Come a Lui anche a noi.
Non così in altre parti del mondo. In Iraq (dove qualcuno pensava di esportare la libertà) vogliono che vengano tolti i crocifissi dalle Chiese e guai a segnarsi con il segno della Croce in pubblico. Peggio in Turchia dove ti sgozzano come agnello sacrificale se produci pubblicazioni cristiane. Non meglio va nel Kashmir dove ti tagliano la testa se testimoni agli altri che in Cristo ai scoperto la vera Pace.
Da quelle parti è davvero difficile e coraggioso essere cristiani sono poche pecorelle in mezzo ad un branco di lupi. Eppure resistono pronti a dare anche la vita pur di non tradire Cristo.
Mi vengono in mente le immagini dei marinai inglesi catturati in Iran che gli han fatto dire tutto quello che volevano sotto la minaccia di morte, gente abituata a combattere gente dura.
Poveri cristiani inermi orientali sanno affrontare il massacro pur di testimoniare che Cristo è risorto, veramente.
Chissà se noi cristiani adulti occidentali ed opulenti sapremmo difendere la nostra fede quando un giorno ci fosse chiesto?
Cristo stesso si chiedeva "quando il Cristo tornerà sulla terra troverà la fede?", beh fin tanto che in oriente ci saranno martiri si, perchè il sangue dei martiri è seme di conversione.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 07:44 | link | commenti (1)
categorie: chiesa, informazione, cattolicesimo
martedì, 17 aprile 2007

Nelle ultime pagine de "Il Giornale" Rino Cammilleri, cura una rubrichetta intitolata il Santo del giorno. Ogni tanto invece di parlare di Santi ci racconta qualche Miracolo Eucaristico. Sono "fatti" che la Chiesa ha documentato e direi anche certificato. "Fatti" che mi confermano ciò in cui credo (se ne avessi di bisogno). Mi piace riportarli anche per semplicità di ricerca basta fare clic sull'apposito tag e se ne trovano alcuni altri.

Il Miracolo di Trani

A Trani, in provincia di Bari, il Sabato Santo dell’anno Mille si verificò il cosiddetto «miracolo dell’ostia fritta». Scrive Sergio Meloni nel suo "Andare per miracoli eucaristici" (Ed. Segno) che una ebrea locale, messasi d’accordo con una cristiana, riuscì a procurarsi un’ostia consacrata. La sua complice l’aveva furtivamente sottratta alla chiesa di Sant’Andrea, e si trattava proprio dell’«ostia magna»,quella più grande che il sacerdote riserva a sé prima di distribuire ai fedeli le ostie più piccole. Appena rimase sola, colei che aveva commissionato il furto mise al fuoco una padella piena di olio e, quando il liquido diventò bollente, vi gettò dentro l’ostia. Chissà quale sortilegio o maleficio aveva in mente la fattucchiera. Tuttavia, l’ostia divenne immediatamente carne e sangue; anzi, quest’ultimo era così abbondante che si riversò fuori dal recipiente e andò a sfrigolare sulle fiamme. La donna, terrorizzata, cominciò a urlare e, dal momento che c’era la finestra aperta, dalla strada sentirono le sue grida. La gente subito accorse e furono in tanti a vedere (e poi a testimoniare) quel che era successo. La carne eucaristica venne portata solennemente in processione alla chiesa da cui era stata sottratta e ancora oggi la si può vedere in un reliquiario. La casa in cui avvenne il sacrilegio fu trasformata in chiesa e intitolata al SS. Salvatore. Fino a qualche tempo fa il miracolo era commemorato con una processione a piedi scalzi. In una recente mostra sui miracoli eucaristici il pannello dell’«ostia fritta» è stato rimosso per non offendere i «fratelli maggiori».

 www.rinocammilleri.it
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 15:56 | link | commenti (2)
categorie: miracoli eucaristici
sabato, 14 aprile 2007

Domani è la grande festa della Divina Misericordia, istituita da Giovanni Paolo II che prese realmente sul serio le parole che Gesù disse a Suor Faustina Kowalska sull'istituzione appunto di questa festa. Non è superfluo ricordare che il Grande Papa concluse la sua vita terrena proprio durante la novena alla Festa della Divina Misericordia di due anni fa. Queste sono alcune  delle stupende parole che Gesù rivolge a Santa Faustina sul suo grande amore per il peccatore e dell'oceano di misericordia che si riversa su di esso se solo si avvicina a Lui:
"Desidero che i miei Sacerdoti annunzino questa mia grande misericordia per le anime peccatrici. Il peccatore non tema di avvicinarsi a Me. Anche se l’anima fosse come un cadavere in piena putrefazione, se umanamente non ci fosse più rimedio, non è così davanti a Dio. Le fiamme della misericordia mi consumano, desidero effonderla sulle anime degli uomini. Io sono tutto amore e misericordia. Un’anima che ha fiducia in Me è felice, perché Io stesso mi prendo cura di lei. Nessun peccatore, fosse pure un abisso di abiezione, mai esaurirà la mia misericordia, poiché più vi si attinge più aumenta. Figlia mia, non cessare di annunziare la mia misericordia, facendo questo darai refrigerio al mio Cuore consumato da fiamme di compassione per i peccatori. Quanto dolorosamente mi ferisce la mancanza di fiducia nella mia bontà! Per punire ho tutta l’eternità, adesso invece prolungo il tempo della misericordia per loro. Anche se i suoi peccati fossero neri come la notte, rivolgendosi alla mia misericordia, il peccatore mi glorifica e onora la mia Passione. Nell’ora della sua morte Io lo difenderò come la stessa mia gloria. Quando un’anima esalta la mia bontà, Satana trema davanti ad essa e fugge fin nel profondo dell’inferno. Il mio cuore soffre perché anche le anime consacrate ignorano la mia Misericordia e mi trattano con diffidenza. Quanto mi feriscono! Se non credete alle Mie parole, credete almeno alle Mie piaghe!”

pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 12:08 | link | commenti (3)
categorie: divina misericordia