Messaggio del 25 Aprile 2008
«Cari figli, anche oggi vi invito tutti a crescere nell´amore di Dio come un fiore che sente i raggi caldi della primavera. Così anche voi, figlioli, crescete nell´amore di Dio e portatelo a tutti coloro che sono lontani da Dio. Cercate la volontà di Dio e fate del bene a coloro che Dio ha messo sul vostro cammino e siate luce e gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»Gesù diceva questa parabola:
"C'era un uomo ricco che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta".
Dalle Opere di sant'Agostino.
Comm.in ps.85,3. PL 37,1083. Sermo 41,5. PL 38,250.
Quando dico che Dio non china il suo orecchio al ricco,non deducete, fratelli, che egli non esaudisca coloro che posseggono oro e argento, famiglia e proprietà. Non importa che costoro siano nati così o comunque occupino quella elevata posizione sociale; basta che si ricordino di ciò che dice a Timoteo l'Apostolo: Ai ricchi di questo mondo raccomanda di non essere orgogliosi (1 Tm 6,17). possidenti, che non insuperbiscono, sono poveri davanti a Dio; e sui poveri, sui miseri, sui bisognosi Dio china il suo orecchio.
Essi sanno di non riporre la propria speranza nell'oro, nell'argento e neppure negli altri averi di cui sembrano per un momento abbondare. Basta perciò che la ricchezza non li precipiti in perdizione; basta che non sia loro di ostacolo, giacché un vero giovamento la ricchezza non arreca di certo.
Quando uno disprezza in cuor suo tutto quello di cui la superbia suole gonfiarsi, e un povero di Dio; a lui il Signore tende l'orecchio, perché conosce lo spasimo del suo cuore.
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Il povero che giaceva coperto di piaghe alla porta dei ricco venne portato dagli angeli nel seno di Abramo. Invece il ricco, che indossava vesti di porpora e di bisso e ogni giorno banchettava lautamente, fu gettato all'inferno in mezzo ai tormenti. Così leggiamo e così crediamo.
Quel povero viene forse eletto dagli angeli in grazia della sua miseria? E quel ricco viene spedito al supplizio per colpa delle sue ricchezze? Cerchiamo di capire bene: nel povero è premiata l'umiltà, nel ricco è punita la superbia.Ecco in breve la prova che non le ricchezze, ma la superbia causa al ricco la condanna. Leggiamo che il povero fu sollevato nel seno di Abramo; ma la Scrittura ci dice che sulla terra il patriarca era molto ricco in bestiame, argento e oro (Gen 13,2). In che modo Abramo avrebbe potuto precedere il mendico tanto da accoglierlo nel suo seno, se la ricchezza getta a capofitto nei tormenti chi la possiede . Ora, pur in prosperosa agiatezza, Abramo è povero, umile,rispettoso e obbediente a ogni precetto divino. Sdegna le ricchezze al punto che accetta, per ordine del Signore, d'immolare suo figlio, a cui destinava tutti quegli averi.
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Fratelli, imparate dagli esempi descritti a essere poveri davanti a Dio, che possediate qualcosa in questo mondo. sia che non abbiate nulla. Puoi incontrare infatti un mendicante che è superbo, come invece trovare un ricco che confessa i suoi peccati.
Dio si oppone al superbi, tanto se vestiti di seta, quanto se coperti di cenci; agli umili Invece dà la sua grazia, posseggano essi o no i beni di questo mondo.
Dio esplora l'intimo del cuore; è lì che scruta, è lì che valuta. Tu non vedi la bilancia di Dio, eppure i tuoi pensieri vi sono pesati.
Fa' attenzione: il salmista spiega perché la sua preghiera è esaudita, quando dice. Perché io sono povero e infelice (Sal 85,2). Esamina se tu sia misero e povero. Se non lo sei, non verrai esaudito. Qualsiasi cosa che in te o attorno a te potrebbe renderti presuntuoso, scagliala via. Tutta la tua speranza sia Dio: sentiti povero di lui, ed egli ti colmerà.
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Il ricco del nostro vangelo rimane senza aiuti: terminati i piaceri del tempo, si ritrova fra le pene eterne. Non agì con giustizia. Ora gli tocca ascoltare: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita. Questa vita di cielo, dove vedi Lazzaro, non è per te. Durante la tua vita ricevesti i beni che avevi ritenuto tali: altri non ne credesti né sperasti. Ricevesti tutto in quell'esistenza che reputasti fosse l'unica, senza che mai tu pensassi a sperare o temere qualcosa di là da essa.
Lazzaro, invece, ricevette i mali senza ricevere insieme la sua porzione di beni. Essi tuttavia non gli andarono perduti.
Come la parabola non menziona i suoi beni, così non parla della sua vita. C'era infatti per lui un'altra vita, quella che sperava nel seno di Abramo; alla vita di quaggiù era morto, di quella morte di cui l'Apostolo dice: Voi siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio.
Pregate il più spesso possibile questa preghiera di consacrazione al Sacro Cuore di Gesù:
“O Gesù, noi sappiamo che tu sei misericordioso e che hai offerto il tuo cuore per noi.
Esso è incoronato dalle spine e dai nostri peccati.
Noi sappiamo che tu ci supplichi costantemente affinché noi non ci perdiamo.
Gesù, ricordati di noi quando siamo nel peccato.
Per mezzo del tuo Cuore fa’ che tutti gli uomini si amino.
Sparisca l’odio tra gli uomini. Mostraci il tuo amore.
Noi tutti ti amiamo e desideriamo che tu ci protegga col tuo Cuore di buon pastore e che ci liberi da ogni peccato.
Gesù, entra in ogni cuore! Bussa, bussa alla porta del nostro cuore.
Sii paziente e non desistere mai.
Noi siamo ancora chiusi perché non abbiamo capito il tuo amore.
Bussa continuamente.
Fa’, o Buon Gesù, che ti apriamo i nostri cuori almeno nel momento in cui ci ricordiamo della tua passione sofferta per noi.
Amen”.
Messaggio del 27 novembre 1983 dato al gruppo di preghiera
Ogni mattina dedicate almeno cinque minuti di preghiera al Sacro Cuore di Gesù e al mio Cuore Immacolato perché vi riempiano di sè.
Il mondo si è dimenticato di venerare i Sacri Cuori di Gesù e Maria.
In ogni casa siano poste le immagini dei Sacri Cuori e ogni famiglia li veneri.
Supplicate ardentemente il mio Cuore e il Cuore di mio figlio e riceverete tutte le grazie.
Consacratevi a noi.
Non è necessario ricorrere a particolari preghiere di consacrazione.
Potete farlo anche con parole vostre, secondo quello che sentite.
Messaggio del 2 luglio 1983 dato al gruppo di preghiera
Alcuni messaggi di Medjugorje sono tratti da una raccolta non pubblicata ufficialmente ma nota, altri sono ricevuti attraverso le locuzioni interiori a Jelena e Marijana non attraverso una vera e propria apparizione. per verificare collegarsi al sito http://medjugorje.altervista
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Conto solamente i giorni fino a venerdì quando agli dei Eolo e Poseidone piacendo prenderò l'aliscafo e li raggiungerò di nuovo.