TOTUS TUUS

Messaggio del 25 Aprile 2008

«Cari figli, anche oggi vi invito tutti a crescere nell´amore di Dio come un fiore che sente i raggi caldi della primavera. Così anche voi, figlioli, crescete nell´amore di Dio e portatelo a tutti coloro che sono lontani da Dio. Cercate la volontà di Dio e fate del bene a coloro che Dio ha messo sul vostro cammino e siate luce e gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»

Chi sono

Blogger: ggraceffa
Nome: giovanni graceffa
Un uomo felice, benedetto dal Signore, con una vita felice, allietata da una fantastica moglie e un meraviglioso figlio, nato il mio stesso giorno di trenta anni dopo, ed una stupenda figlia che il Cielo ci ha da poco donato per completare la nostra gioia.

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sabato, 23 giugno 2007

Domani la Chiesa ci propone di leggere e meditare durante la solennità di Giovanni il Battista un Salmo bellissimo, struggente pieno di Amore.
Ma questo Salmo stride oggi con la moderna cultura imperante che considera l'uomo "uomo" solo dal momento in cui esce dall'utero materno.
Il salmista invece ci racconta la grande attenzione di Dio verso la sua creatura di da subito dal momento in cui l'uomo è concepito nel seno di sua madre.
Davvero l'aborto è un oltraggio alla vita che grida giustizia al cospetto di Dio.


Salmo Responsoriale   Dal Salmo 138
Dal grembo di mia madre tu mi hai chiamato.

Signore, tu mi scruti e mi conosci, 
tu sai quando seggo e quando mi alzo. 
Penetri da lontano i miei pensieri, 
mi scruti quando cammino e quando riposo. 
Ti sono note tutte le mie vie. 

Sei tu che hai creato le mie viscere 
e mi hai tessuto nel seno di mia madre. 
Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; 
sono stupende le tue opere.

Tu mi conosci fino in fondo. 
Non ti erano nascoste le mie ossa 
quando venivo formato nel segreto, 
intessuto nelle profondità della terra.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 12:31 | link | commenti (5)
categorie: sacre scritture
giovedì, 21 giugno 2007

Gesù diceva questa parabola:

"C'era un uomo ricco che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta".

 

Dalle Opere di sant'Agostino.

Comm.in ps.85,3. PL 37,1083. Sermo 41,5. PL 38,250.

 

Quando dico che Dio non china il suo orecchio al ricco,non deducete, fratelli, che egli non esaudisca coloro che posseggono oro e argento, famiglia e proprietà. Non importa che costoro siano nati così o comunque occupino quella elevata posizione sociale; basta che si ricordino di ciò che dice a Timoteo l'Apostolo: Ai ricchi di questo mondo raccomanda di non essere orgogliosi (1 Tm 6,17). possidenti, che non insuperbiscono, sono poveri davanti a Dio; e sui poveri, sui miseri, sui bisognosi Dio china il suo orecchio.

Essi sanno di non riporre la propria speranza nell'oro, nell'argento e neppure negli altri averi di cui sembrano per un momento abbondare. Basta perciò che la ricchezza non li precipiti in perdizione; basta che non sia loro di ostacolo, giacché un vero giovamento la ricchezza non arreca di certo.

Quando uno disprezza in cuor suo tutto quello di cui la superbia suole gonfiarsi, e un povero di Dio; a lui il Signore tende l'orecchio, perché conosce lo spasimo del suo cuore.

 

10

 

Il povero che giaceva coperto di piaghe alla porta dei ricco venne portato dagli angeli nel seno di Abramo. Invece il ricco, che indossava vesti di porpora e di bisso e ogni giorno banchettava lautamente, fu gettato all'inferno in mezzo ai tormenti. Così leggiamo e così crediamo.

Quel povero viene forse eletto dagli angeli in grazia della sua miseria? E quel ricco viene spedito al supplizio per colpa delle sue ricchezze? Cerchiamo di capire bene: nel povero è premiata l'umiltà, nel ricco è punita la superbia.Ecco in breve la prova che non le ricchezze, ma la superbia causa al ricco la condanna. Leggiamo che il povero fu sollevato nel seno di Abramo; ma la Scrittura ci dice che sulla terra il patriarca era molto ricco in bestiame, argento e oro (Gen 13,2). In che modo Abramo avrebbe potuto precedere il mendico tanto da accoglierlo nel suo seno, se la ricchezza getta a capofitto nei tormenti chi la possiede . Ora, pur in prosperosa agiatezza, Abramo è povero, umile,rispettoso e obbediente a ogni precetto divino. Sdegna le ricchezze al punto che accetta, per ordine del Signore, d'immolare suo figlio, a cui destinava tutti quegli averi.

 

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Fratelli, imparate dagli esempi descritti a essere poveri davanti a Dio, che possediate qualcosa in questo mondo. sia che non abbiate nulla. Puoi incontrare infatti un mendicante che è superbo, come invece trovare un ricco che confessa i suoi peccati.

Dio si oppone al superbi, tanto se vestiti di seta, quanto se coperti di cenci; agli umili Invece dà la sua grazia, posseggano essi o no i beni di questo mondo.

Dio esplora l'intimo del cuore; è lì che scruta, è lì che valuta. Tu non vedi la bilancia di Dio, eppure i tuoi pensieri vi sono pesati.

Fa' attenzione: il salmista spiega perché la sua preghiera è esaudita, quando dice. Perché io sono povero e infelice (Sal 85,2). Esamina se tu sia misero e povero. Se non lo sei, non verrai esaudito. Qualsiasi cosa che in te o attorno a te potrebbe renderti presuntuoso, scagliala via. Tutta la tua speranza sia Dio: sentiti povero di lui, ed egli ti colmerà.

 

12

 

Il ricco del nostro vangelo rimane senza aiuti: terminati i piaceri del tempo, si ritrova fra le pene eterne. Non agì con giustizia. Ora gli tocca ascoltare: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita. Questa vita di cielo, dove vedi Lazzaro, non è per te. Durante la tua vita ricevesti i beni che avevi ritenuto tali: altri non ne credesti né sperasti. Ricevesti tutto in quell'esistenza che reputasti fosse l'unica, senza che mai tu pensassi a sperare o temere qualcosa di là da essa.

Lazzaro, invece, ricevette i mali senza ricevere insieme la sua porzione di beni. Essi tuttavia non gli andarono perduti.

Come la parabola non menziona i suoi beni, così non parla della sua vita. C'era infatti per lui un'altra vita, quella che sperava nel seno di Abramo; alla vita di quaggiù era morto, di quella morte di cui l'Apostolo dice: Voi siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio.

pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 19:46 | link | commenti
categorie: meditazioni, vangelo, padri della chiesa
venerdì, 15 giugno 2007

Oggi è la festa del Sacro Cuore di Gesù.

 

Pregate il più spesso possibile questa preghiera di consacrazione al Sacro Cuore di Gesù: 

 

“O Gesù, noi sappiamo che tu sei misericordioso e che hai offerto il tuo cuore per noi.

Esso è incoronato dalle spine e dai nostri peccati.

Noi sappiamo che tu ci supplichi costantemente affinché noi non ci perdiamo.

Gesù, ricordati di noi quando siamo nel peccato.

Per mezzo del tuo Cuore fa’ che tutti gli uomini si amino.

Sparisca l’odio tra gli uomini. Mostraci il tuo amore.

Noi tutti ti amiamo e desideriamo che tu ci protegga col tuo Cuore di buon pastore e che ci liberi da ogni peccato.

Gesù, entra in ogni cuore! Bussa, bussa alla porta del nostro cuore.

Sii paziente e non desistere mai.

Noi siamo ancora chiusi perché non abbiamo capito il tuo amore.

Bussa continuamente.

Fa’, o Buon Gesù, che ti apriamo i nostri cuori almeno nel momento in cui ci ricordiamo della tua passione sofferta per noi.

Amen”.

Messaggio del 27 novembre 1983 dato al gruppo di preghiera

 

 

 

Ogni mattina dedicate almeno cinque minuti di preghiera al Sacro Cuore di Gesù e al mio Cuore Immacolato perché vi riempiano di sè.

Il mondo si è dimenticato di venerare i Sacri Cuori di Gesù e Maria.

In ogni casa siano poste le immagini dei Sacri Cuori e ogni famiglia li veneri.

Supplicate ardentemente il mio Cuore e il Cuore di mio figlio e riceverete tutte le grazie.

Consacratevi a noi.

Non è necessario ricorrere a particolari preghiere di consacrazione.

Potete farlo anche con parole vostre, secondo quello che sentite.

Messaggio del 2 luglio 1983 dato al gruppo di preghiera

 

 

Alcuni messaggi di Medjugorje sono tratti da una raccolta non pubblicata ufficialmente ma nota, altri sono ricevuti attraverso le locuzioni interiori  a Jelena e Marijana non attraverso una vera e propria apparizione. per verificare collegarsi al sito  http://medjugorje.altervista.org 

 

__._,_.___

Questo testo può essere divulgato a due condizioni: 1) non cambiare alcuna parola del testo, 2) citare "Informazioni da Medjugorje" assieme al nostro sito http://it.groups.yahoo.com/group/informazioni_da_medjugorje
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 17:24 | link | commenti (6)
categorie:
mercoledì, 13 giugno 2007



Questo è Padre Giancarlo Bossi ed è un Missionario Cattolico del PIME.
È stato rapito nelle Filippine il 10 giugno e a parte il giorno del sequestro ed il successivo già oggi non si parla più di lui. Niente a che vedere con i rapimenti delle due Simone, della signora Sgrena, di Mastrogiacomo che per giorni hanno tenuto la ribalta dei quotidiani e dei TG.
Ritengo perciò doveroso tenere una piccola luce, quale può essere un post nel mio piccolo blog, per questo Uomo chiamato il gigante buono.
Mi auguro che anche per questo nostro, poco noto, concittadino il governo faccia ciò che ha fatto per i precedenti ostaggi italiani.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 19:19 | link | commenti (3)
categorie: informazione
martedì, 12 giugno 2007

"Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato?"

pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 14:18 | link | commenti (2)
categorie: vangelo
sabato, 09 giugno 2007

Si parte!

Con un giorno di ritardo ma si parte.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 11:51 | link | commenti (1)
categorie: innamorato
martedì, 05 giugno 2007

Torno brevemente ad aggiornare questo diario pubblico della mia vita. Di scrivere non ne ho voglia alcuna. Manca, in questo momento tanta parte della mia vita. Almeno di ciò che la rende rende pienamente felice, ovvero mia Moglie e le due splendide creature che Dio nella sua infinita misericordia ci ha donato. Mi separa da loro un braccio di mare lungo 167Km. Di per se i Km son pochi ma il tempo per attraversarli è lunghissimo, grazie anche alle carrette che la Siremar rifila in questo tratto di mare. Pensare solo che la nave (nave ..., meglio sarebbe dire bagnerola) viaggia alla sorprendente velocità di 23Km/h con mare liscio come l'olio, rende il senso dell'enorme distanza che posso diventare quei pochi chilometri.

Tramonto sul Mediterraneo Conto solamente i giorni fino a venerdì quando agli dei Eolo e Poseidone piacendo prenderò l'aliscafo e li raggiungerò di nuovo.
Questa forzata lontananza mi rende particolarmente triste, evvero, ma voglio dare un po di positività alla cosa. Mi sto accorgendo di quanto sia innamorato di mia Moglie e quanto mi possano mancare i miei Figli.
Ma intanto siamo quasi al termine di questo martedì e venerdì si avvicina.

Se intanto qualcuno che trovandosi a passare da queste parti mi aiutasse a pregare che il mare per venerdì sia piatto gli ne sarei veramente grato.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 16:03 | link | commenti (6)
categorie: innamorato