TOTUS TUUS

Messaggio del 25 Aprile 2008

«Cari figli, anche oggi vi invito tutti a crescere nell´amore di Dio come un fiore che sente i raggi caldi della primavera. Così anche voi, figlioli, crescete nell´amore di Dio e portatelo a tutti coloro che sono lontani da Dio. Cercate la volontà di Dio e fate del bene a coloro che Dio ha messo sul vostro cammino e siate luce e gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»

Chi sono

Blogger: ggraceffa
Nome: giovanni graceffa
Un uomo felice, benedetto dal Signore, con una vita felice, allietata da una fantastica moglie e un meraviglioso figlio, nato il mio stesso giorno di trenta anni dopo, ed una stupenda figlia che il Cielo ci ha da poco donato per completare la nostra gioia.

Se ti va di ascoltare la mia musica clicca
Host unlimited photos at slide.com for FREE!

Skype Meâ„¢!

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Iscriviti e sarai aggiornato sui post con una email
Enter your Email


Powered by FeedBlitz

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
mercoledì, 29 agosto 2007

Lu Vangelu di oi, Mc. 6, 17-29

Addri tempi, Erode avia fattu arristari Giuvanni e lu avia 'nchiusu 'ngalera pi curpa di Erodìade, ca era la muglieri di so frati Filippu, e cà idru savia maritatu. Giuvanni diciva a Erode: "Un t'apparteni teniri la muglieri di to frati". E picchissu Erodìade lu vuliva a mali e l'avissi fattu ammazzari, ma nun putiva, picchì Erode cunsidirava Giuvanni, lu sapiva giustu e santu, e ci stava attentu ca un ci capitassi nenti; quannu l'ascuntava ristava stupitutu, ma l'ascuntava cu piaciri.
Capitò però lu iornu giustu, lu iornu ca Erode fici l'anni e fici 'na tavuliddrata pi tutti l'omini ranni di la so corti, ufficiala e omini d'onori di Galilea. Trasì a figlia di Erodìade, si misi a bballari e Erode e li so ospiti ristaru a vuccaperta. Allura u rre ci dissi a  carusa : "addumannami zzoccu vò ca ti lu duggnu". E ci giurà: "Zzoccu ma ddumanni, ti lu dugnu, anchi si fussi mità di lu me regnu". A carusa niscì e ci addumannà a so mà: "chi cià dumannari?". E chiddra ci arrispunnì: "a testa di Giuvanni lu Battista".  Currennu trasì 'no rre e ci dissi: "Vogliu a testa di Giuvanni Battista 'ncapu na guantera ora stissu".
U re sa rattristà ma avia giuratu davanti a tutti e unzi putia tirari 'narrè.
Subitu u re cumanna un surdatu di ci purtari a testa. U surdato partì, ci taglià la testa e cià purta supra na guantiera e la detti a la carusa e la carusa la detti a so mà.
I picciotti di Giuvanni, appena lu vinniru a sapiri, ci eru si pigliaru u cataviru e lu 'mpussunaru.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 15:54 | link | commenti (5)
categorie: vangelo sicano
venerdì, 24 agosto 2007

E' veramente difficile entrare nella testa della gente. Ad esempio mi viene veramente difficile capire perchè buttare la spazzatura in una piazzala di sosta lungo la provinciale per Favara quando la si poteva buttare tranquillamente in uno dei numerosissimi cassonetti per la spazzatura sparsi per tutta la città.
L'inciviltà di questa gente non ha limiti. E poi magari li vedi girare con lussuosissime macchine e vestiti tutti griffati.
In attesa che il solito idiota dandogli fuoco ci inondi di diossina mi auguro che il Sindaco di Favara arrivi per primo e faccia fare l'ennesima pulizia straordinaria.
E di queste situazioni ce ne sono tante altre ed è solo colpa nostra e della nostra inciviltà ormai incancrenita.
Immag109Immag107Immag108
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 19:30 | link | commenti (2)
categorie:
martedì, 21 agosto 2007

Dopo una settimana dedicata interamente alla famiglia in un bel villaggio turistico siciliano, giusto per non andar troppo lontano, rieccomi immerso nel solito trantran quotidiano della intensa giornata lavorativa, nella quale inserire anche quelli che sono i momenti più importanti della giornata e cioè il tempo da dedicare alla preghiera (ritagliata tra la fauci del lavoro) per meglio vivere in famiglia e la lettura della Sacra Scrittura, e non sempre ci riesco, ma tento di riuscirci ogni giorno, spero di essere premiato per l'impegno almeno.

Della settimana appena trascorsa voglio ricordare il momento passato davanti alla dolcissima immaginetta in gesso della Madonna delle Lacrime di Siracusa inseme con mia moglie e i miei due figlioletti. Fra qualche giorno quando il lavoro me lo consentirà conto di mettere qualche foto della vacanza.

Intanto scopro che alcune persone che mi conoscono hanno scoperto questo mio piccolo angolo nel mondo di internet, quindi saluto mia cognata Laura, Andrea il caro amico Calogero, forse anche Dario ogni tanto qualche commento o un piccolo salutino lasciatelo così ho modo di sapere che siete passati, questo e anche il bello del blog.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 19:16 | link | commenti (1)
categorie:
venerdì, 10 agosto 2007

“O Signore stammi sempre vicino. Tieni la tua mano sul mio capo, ma fa’ che anch’io tenga il capo sotto la tua mano. Prendimi come sono, con i miei difetti, i miei peccati, ma fammi diventare come tu desideri e come anch’io desidero”.

Bellissima preghiera di Albino Luciani, Papa Giovanni Paolo I, rintracciata sul blog di Andrea Tornielli
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 09:42 | link | commenti (3)
categorie:
mercoledì, 08 agosto 2007

Nel suo blog Annavercors ha postato una toccante testimonianza.
Leggerla mi ha molto commosso e fatto riflettere sul valore che ha la vita per Dio contrapposta al valore che ha la vita per noi.
Da leggere

Link per la lettura
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 12:05 | link | commenti (1)
categorie: testimonianza
giovedì, 02 agosto 2007

Nelle vie dello Spirito, noi siamo come piccoli pulcini.


San Pio da Petralcina
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 08:30 | link | commenti (4)
categorie: religione, padre pio
mercoledì, 01 agosto 2007

Siamo entrati nel tempo della Misericordia infinita di Dio per noi.
Non tutti i cattolici sono a conoscenza di cosa sto parlando ed in effetti fino allo scorso anno neppure io ne sapevo niente. Sto parlando del Perdono di Assisi, cioè del grande dono che Gesù stesso fece a Frate Francesco apparendogli nella Cappella della Porziuncola ad Assisi.

Preciso meglio, da oggi alle 12.00 e fino alla mezzanotte di domani si può usufruire dell'indulgenza plenaria di tutti i peccati (praticamente l'anima viene formattata) alle consuete condizioni e cioè che ci si confessi, che si faccia visita ad una chiesa francescana o ad una chiesa parrocchiale, che si reciti il Credo per essere consapevoli della propria fede, che ci si accosti all'Eucarestia per cibarsi del corpo di Gesù, che si reciti il Padre Nostro per essere consapevoli che siamo figli di Dio e in ultimo che faccia una preghiera secondo le intenzioni del santo Padre Benedetto XVI.
E' un grande regalo che Frate Francesco ci ha ottenuto da Gesù, il quale voleva salvare quante più anime possibile.
E' un momento in cui possiamo immergerci totalmente nella Misericordia infinita di Dio per noi. Se solo immaginassimo quanto Lui ci ama non ci lasceremmo scappare questa grande occasione di perdono.
Buona Festa del Perdono.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 12:00 | link | commenti (4)
categorie: