TOTUS TUUS

Messaggio del 25 Aprile 2008

«Cari figli, anche oggi vi invito tutti a crescere nell´amore di Dio come un fiore che sente i raggi caldi della primavera. Così anche voi, figlioli, crescete nell´amore di Dio e portatelo a tutti coloro che sono lontani da Dio. Cercate la volontà di Dio e fate del bene a coloro che Dio ha messo sul vostro cammino e siate luce e gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»

Chi sono

Blogger: ggraceffa
Nome: giovanni graceffa
Un uomo felice, benedetto dal Signore, con una vita felice, allietata da una fantastica moglie e un meraviglioso figlio, nato il mio stesso giorno di trenta anni dopo, ed una stupenda figlia che il Cielo ci ha da poco donato per completare la nostra gioia.

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mercoledì, 31 ottobre 2007

Buon Holywenn a tutti



ed ecco i miei santi

                                        
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 08:53 | link | commenti (4)
categorie: immagini, chiesa, religione, padre pio, storie di santi, santo protettore
giovedì, 25 ottobre 2007

MI chiedo cosa mai gli avrà fatto al Corriere della Sera Padre Pio.

Da due giorni il giornalone italiano attacca il Santo più amato dagli italiani. Due articoli il primo a firma di uno storico tale Luzzato che accusa Padre Pio di procurarsi le stimmate con l'acido fenico, il secondo scritto da tale Cazzullo con un gran titolone "Padre Pio, l'immenso inganno" che racconta di come a Papa Giovanni XXIII il Santo non gli stesse proprio simpatico.

Ognuno è libero di credere e sopratutto di scrivere su Padre Pio quello che ritiene più giusto, ma mi sarei aspettato da parte del Direttore un po più di serietà pubblicando anche qualche contraddittorio. Ma così non è stato pazienza, la mia devozione per Padre Pio che tanto ha fatto per me e per la mia Famiglia non sarà certo incrinata da tutti gli articoli contro di questa terra. Ne sono stati scritti a bizzeffe durante la sua vita anche da importanti ecclesiastici coetanei del Santo.

Ma guarda caso si è svolto un processo canonico che ha vagliato attentamente e scrupolosamente le prove a favore e le prove contrarie e c'è stato anche un Papa che conobbe personalmente il Santo e non per sentito dire che lo ha ritenuto degno degli onori degli Altari.

La Chiesa mi dice Che Padre Pio è un modello di vita da imitare e questo mi basta.

In ultimo visto che il Corriere della Sera non ne vuole sentire di fare contraddittori le mio piccolo lo faccio io riportando questa intervista pubblicata sul sito "Petrus" che in un certo senso ristabilisce un po di ordine con un testimone diretto:

Intervista esclusiva a Monsignor Capovilla, il segretario del ‘Papa buono’: “Giovanni XXIII fu indotto in errore, Padre Pio è stato un Santo”

 

di Gianluca Barile

CITTA’ DEL VATICANO - Non solo dubbi sulla soprannaturalità delle stimmate, ma anche i severi giudizi sulla sua condotta morale da parte del Beato Giovanni XXIII: come anticipato dal ‘Corriere della Sera’, il libro in uscita di Sergio Luzzatto sulla figura di Padre Pio getta ombre inquietanti sulla considerazione che ebbe Angelo Giuseppe Roncalli della vita e le opere del Frate di Pietrelcina. Ma, a quasi mezzo secolo dagli eventi, è Monsignor Loris Capovilla, che fu segretario fedele e amorevole dell’indimenticabile ‘Papa buono’, a chiarire definitivamente la posizione di Giovanni XXIII, Pontefice dal 1958 al 1963, in esclusiva a ‘Petrus’.

Eccellenza, si torna a parlare con insistenza dello scetticismo, quasi dell’avversità, che nutriva Papa Giovanni nei confronti di Padre Pio…

“L’ho saputo. Ma posso assicurare che da parte del Papa non c’era alcun pregiudizio. Erano gli uffici a trasmettere notizie negative su quanto avveniva a San Giovanni Rotondo, e il Papa non poteva far altro che prenderne atto”.

Fatto sta che quantomeno una certa ‘diffidenza’ o, se preferisce, molta ‘prudenza’ c’era da parte di Giovanni XXIII verso Padre Pio…

“Se c’era, lo ripeto, era frutto delle informazioni che gli venivano fornite dagli incaricati della Santa Sede. Lui, non conoscendo personalmente il Frate, doveva necessariamente affidarsi agli incartamenti, ai pareri, alle relazioni di chi si occupava della vicenda per conto del Vaticano già da tempo. Perché si deve sapere che il caso Padre Pio non è nato con Giovanni XXIII ma addirittura ai tempi di Benedetto XV. E poi ricordo bene che ciò che preoccupava maggiormente era l’enorme afflusso di denaro, di donazioni, a San Giovanni Rotondo: c’era il timore che qualcuno – non Padre Pio – potesse approfittare della situazione, in particolare per quanto riguarda la costruzione dell’Osepdale Casa Sollievo della Sofferenza”.

Monsignor Capovilla, sarebbe azzardato affermare che il ‘Papa buono’ si sbagliò o quantomeno fu indotto in errore su Padre Pio?

“Guardi, Papa Giovanni era un uomo e come tale non era infallibile, avrà commesso anche lui i suoi errori: ma chi non ne commette? Allora, considerando che Padre Pio è stato prima beatificato e poi canonizzato da Giovanni Paolo II, mi sembra chiaro che da parte di Papa Roncalli vi sia stato un giudizio sbagliato - condizionato, ripeto, da tutta una serie di circostanze - sul conto di Padre Pio. Non lo dico io, lo dice la Chiesa: Padre Pio è Santo, ed è uno dei Santi più amati del mondo. Ciò non sminuisce il Pontificato e la vita di Papa Giovanni, ma mette in risalto, come ripetevo prima, che il Papa è un uomo come tutti gli altri e, a meno che non si esprima ‘ex cathedra’, cioè non si rifaccia al dogma dell’infallibilità del successore di Pietro, può anche sbagliare nelle sue valutazioni”.

La Sua onestà intellettuale Le fa onore…

“Veda, quella di Padre Pio è stata certamente una vicenda controversa, che si è trascinata per interi decenni e ancora oggi, con l’uscita di questi libri, fa discutere. Ma da cattolici dobbiamo prendere atto del fatto che Padre Pio ha dimostrato di essere un esempio per i cristiani, un servitore della Chiesa, un testimone del Vangelo. Per carità, per lui vale lo stesso discorso di Papa Giovanni: avrà sicuramente commesso degli errori, non sarà stato perfetto. Ma è stato un Santo, e come tale è stato proclamato ufficialmente dalla Chiesa. Davanti a ciò, si ferma ogni ragionamento, ogni diceria: Giovanni Paolo II, esprimendosi ‘ex cathedra’, lui sì, quindi avvalendosi dell’infallibilità papale, ha decretato che Padre Pio da Pietrelcina va venerato come Santo della Chiesa cattolica. Tutto ciò che è passato, non conta più: le chiacchiere volano, restano i fatti. E i fatti sono che Padre Pio - al di là di quanto riferito dalle fonti vaticane il secolo scorso - ha avuto una condotta di vita tale da meritare la canonizzazione. Quindi, come direbbe Sant’Agostino, ‘Roma locuta est, causa finita est’: Roma ha parlato, la causa è finita”.

Però, Eccellenza, che strano destino quello di Giovanni XXIII e Padre Pio: un futuro Beato e un futuro Santo in contrapposizione…

“Già… ma, veda, esistono spiritualità, modi, approcci diversi. Quel che conta è fare il bene della Chiesa, testimoniare Cristo, anche se su strade diverse. Ed è quello che hanno fatto Papa Giovanni e Padre Pio, e tanti altri Santi che come loro in vita hanno avuto qualche ‘problema’ ma alla fine sono stati portati alla gloria degli altari proprio per il servizio reso, sia pure in modi differenti, alla Chiesa”.



pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 15:11 | link | commenti (11)
categorie: padre pio
martedì, 23 ottobre 2007

Why Not.

Chi era costui?
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 17:03 | link | commenti
categorie:
lunedì, 22 ottobre 2007

ORDINI

Nel 2003, in un’intervista a La Stampa (27 febbraio), il Premio Nobel James Watson, uno dei due scopritori del Dna, commentando il proprio lavoro aveva detto: ­Niente più ordini dal Paradiso. Giovedì 18 tutti i giornali hanno riportato la nuova scoperta che Watson dice di aver fatto:I neri africani sono meno intelligenti dei bianchi.
Adesso non c’è dubbio: questo non è ­un ordine dal Paradiso.

Tratto da "Controstampa" di Pier Giorgio Liverani su Avvenire
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 13:20 | link | commenti (6)
categorie:
martedì, 16 ottobre 2007

Satana predilige insidiare le persone consacrate a Cristo. Quando riesce a far cadere un'anima consacrata a cascata se ne porta dietro moltissime, perchè sono tante le anime deboli, che giudicano la Chiesa dal comportamento di alcuni (in realtà molto pochi) sacerdoti.
E le anime consacrate, i sacerdoti in special modo, spesso sono lasciati soli a combattere contro le proprie pulsioni, contro la propria umanità, poche le persone che pregano per loro, lasciando come in battaglia il fianco scoperto dove il nemico può infliggere il colpo mortale. A noi dunque e alle nostre preghiere il compito di coprire i fianchi scoperti dei nostri sacerdoti, di quelle persone senza le quali non avremmo il Cristo presente in mezzo a noi.
E la Regina della Pace da un po di ogni apparizione del 2 del mese tramite Mirjana ci invita a pregare per loro.
Ritengo importante dunque l'iniziativa che riprendo dal blog di raffaella, "papa ratzingher blog" che indice un Rosario corale per la Chiesa Universale e secondo le intenzioni del Santo Padre da recitarsi alle 21.
Io come ho anticipato nel blog di raffaella anticiperò di qualche ora per mie personali ragioni.
Speriamo di essere in tanti.
Nel blog Medjugorje c'è un post che dice che il Papa Pio XI diceva che che avesse avuto a disposizione un esercito che avesse pregato il Rosario avrebbe convertito il mondo.
Io voglio far parte di quell'esercito in questa battaglia.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 15:26 | link | commenti (3)
categorie: iniziative di preghiera

Gli Americani non ci vogliono restituire un pericoloso mafioso che ha passato 22 anni di vita nelle loro splendide galere.

Ma tenetevelo pure francamente di mafiosi ne abbiamo già troppi.

Ma la cosa che più fa sorridere è sapere che non ce lo tornano indietro perchè il sistema carcerario italiano, in regime di 41bis, è troppo duro, farebbe rischiare la vita al condannato.

Strano modo di criticare la giustizia altrui quando loro hanno ancora la pena di morte con la sedia elettrica oppure tengono detenuti persone che non sono neppure giudicate o giudicabili in un lager chiamato Guantanamo.

Ma mi faccia il piacere.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 13:21 | link | commenti (1)
categorie:
venerdì, 12 ottobre 2007

“Un invito aperto ai cristiani ad unirsi ai musulmani in ciò che è più importante per le loro rispettive fedi – i comandamenti dell’amore”.

Questo uno dei passaggi della lettera che 138 tra i principali leader religiosi e intellettuali musulmani hanno inviato ai leader delle principali confessioni cristiane, cattolici, ortodossi e delle Chiese Protestanti.

E' passato un po di tempo da quando mezzo mondo si stracciò le vesti dopo il discorso di Papa Benedetto XVI all'Università di Ratisbona e dopo che quella parte di mondo islamico che rifiuta la ragione diede fuoco alla protesta e versò sangue cristiano innocente, ma i frutti sembrano essere arrivati.

E sono arrivati nel totale silenzio massmediatico. Perchè pochissime testate giornalistiche hanno passato questa importantissima notizia.

Speriamo che i frutti siano copiosi e dolci come la Pace quella vera, quella che viene da DIO e non quella del mondo.

Un mondo migliore è dunque possibile.

Aggiornamento qui la lettera in Italiano
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 17:19 | link | commenti (5)
categorie: benedetto xvi
lunedì, 08 ottobre 2007

Un bacio.

L'espressione più bella dell'amore.
Dell'amore tra padre e figlio.
Il bacio di un figlio è gioia e serenità.
Dona gioia alla giornata.
Dona serenità all'animo affannato dai travagli del giorno.
Debbo dirti grazie figlio mio, Filippo caro, perchè hai beneficato il mio cuore
con il balsamo dei tuoi baci.
la coppa america
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 12:05 | link | commenti (4)
categorie: pensieri
giovedì, 04 ottobre 2007

Quelle poche volte che guardo la tv becco sempre programmi stupidi e noiosi che fan passare la voglia di stare ad abbronzarsi davanti allo schermo.
Ogni tanto però arriva qualche serie televisiva fatta bene tipo Dr. House. E ieri sera la tv mi ha fatto riflettere. Verso la fine il ragazzo malato dopo essere stato invitato per la sua intelligenza ad entrare come stagista in ospedale ha rifiutato nettamente senza neanche pensarci su.
Rinunciare a quello che poteva essere il trampolino per una brillante carriera medica per non restare solo.
Vi ho osservato, dice al medico, voi siete tutti senza la fede nessuno di voi è sposato, siete soli.
Mi son detto guardandomi l'anulare sinistro con la mia amata fede nuziale, sono fortunato neanch'io sarò mai solo. E scusate se è poco.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 19:38 | link | commenti (2)
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martedì, 02 ottobre 2007

Poveri Monaci birmani.



Qualcuno disputa sul colore della repressione, se sia rossa o nera, comunista o fascista. Una dittatura di qualsiasi colore sia è sempre un male.
Il colore dei fucili che reprimono le voci dei bonzi birmani che anelano alla democrazia e sempre lo stesso sia esso imbracciato da un fascista o da un comunista e medesimo è anche il fine ridurre al silenzio.

pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 19:16 | link | commenti (1)
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