Messaggio del 25 Aprile 2008
«Cari figli, anche oggi vi invito tutti a crescere nell´amore di Dio come un fiore che sente i raggi caldi della primavera. Così anche voi, figlioli, crescete nell´amore di Dio e portatelo a tutti coloro che sono lontani da Dio. Cercate la volontà di Dio e fate del bene a coloro che Dio ha messo sul vostro cammino e siate luce e gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»Preghiera semplice
Padre onnipotente che hai creato tutto, il cielo e la terra, l'universo intero, ogni cosa che esiste e che esisterà, illumina il cuore di quelle donne che oggi decideranno di non essere mamme e terminare l'"Uomo" che cresce dentro di esse, affinchè tornino ad essere oltre che donne anche mamme.
Prendi con te nel tuo abbraccio di Padre amoroso i piccoli Uomini che oggi verranno abortiti affinchè possano sentirsi finalmente amati.
Maria Madre mia santissima, ti prego di stare vicina alle tue piccole creature che oggi per alcune ore dopo essere state abortite continueranno a vivere agonizzando in solitutine. La tua calda mano di Madre tenga e riscaldi la loro minuscola manina perchè non si sentano più soli nel tragico momento della morte.
Amen.

La Sicilia non è un paese governato da un mafioso.
Questo è quello che hanno stabilito i giudici sul processo al governatore Cuffaro. E siamo tutti molto contenti perchè non è bello esser stati governati per tanti anni da un mafioso.
Ma i giudici hanno anche sentenziato che comunque Cuffaro si è reso colpevole di aver favorito alcuni mafiosi con delle informazioni riservate, poi la sentenza per intero ci farà capire meglio il come, e per questo lo hanno condannato a cinque anni e all'interdizione dai pubblici uffici.
Un commosso Cuffaro dichiara di esser sollevato da fatto che non è stato dichiarato, come ha sempre sostenuto, mafioso e che quindi rimarra al suo posto di governatore.
Mi rammarica molto il sapere che pur essendo stato condannato, certo ci sono altri gradi di giudizio da attendere e la speranza che in quelle sedi venga provata la sua innoccenza, abbia deciso di rimanere al suo posto di governatore poichè una condanna è pur sempre una condanna.
In questo preciso momento storico con le imprese, insieme allo Stato finalmente presente, che lottano in prima persona per dare scacco matto al cancro chiamato mafia ogni minimo dubbio, ogni minima ombra può far rialzare la cresta ad un demone duramente colpito.
Le dimissioni da presidente sarebbero un bel segno di onestà politica, intellettuale e civile un buon esempio per tutti, un ulteriore prova di appartenenza allo Stato e non a Cosa Nostra come già i giudici hanno accertato.
Oggi mi sento più cattolico che italiano e basta fare un giro per i vari siti di quotidiani esteri per capire la brutta anzi pessima figura che stiamo facendo da diversi mesi.
E sono orgoglioso di essere cattolico perchè in questo momento la Chiesa Cattolica è guidata da Papa Benedetto XVI, al quale va tutta il mio filiale affetto per le contestazioni subite da alcuni "baroni" e dai collettivi dell'Università "La Sapienza" (?).
Grazie Santo Padre per la sua saggezza, la sua pazienza e la sua umiltà.