Messaggio del 25 Aprile 2008
«Cari figli, anche oggi vi invito tutti a crescere nell´amore di Dio come un fiore che sente i raggi caldi della primavera. Così anche voi, figlioli, crescete nell´amore di Dio e portatelo a tutti coloro che sono lontani da Dio. Cercate la volontà di Dio e fate del bene a coloro che Dio ha messo sul vostro cammino e siate luce e gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»Che triste giornata è stata quella di ieri. Il ritrovamento casuale dei due fratellini di Gravina e il tragico incidente di Fiumicino.
Non voglio neppure pensare che nella tragedia di Gravina possa essere coinvolto il padre, lo voglio sperare vivamente per non pensare a l'uomo "imbestialito" a tal misura, se così davvero la speranza viene disarmata.
Il mio affetto si vuole rivolgere a quel povero uomo romeno che ha avuto la vita completamente distrutta da un'auto impazzita. In due secondi la sua famiglia è stata spazzata via con il suo cuore e la sua vita.
Davvero brutta la giornata di ieri.
Qualche tempo fa succedeva più spesso, adesso un po più di rado. L'ultima volta che sono stato chiamato a proclamare la Parola di Dio durante la messa fu per la veglia di Natale, anche se in realtà non proclamai la Parola di Dio ma lessi una delle due letture dell'Ufficio delle Letture notturne.
Quindi due mesi esatti lontano dall'ampone.
Ero un ragazzino quando Padre Ingazio, ora Vescovo di Patti, mi chiamo per proclamare la prima volta una Lettura, ricordo ancora come il cuore mi batteva fortissimo ed il fiato quasi mi mancava per l'emozione di leggere in pubblico. Oggi la senzazione di forte emozione è la stessa con il cuore che batte a cento all'ora ma per un diverso motivo. Allora era il pubblico, oggi invece è la consapevolazza che ho di prestare la mia voce alla Parola di Dio.
E' un piccolissimo servizio, ma mi fa sentire utile nella vigna del Signore.

E' spuntato un nuovo fiore. E' una "Rosa Bianca". Staremo a vedere.
Io da credente cattolico e innamorato di Maria, a Lei piacciono tanto le rose, mi son messo alla finestra aspettando di capire se quando sboccia sarà davvero un bel fiore o se appassirà presto.
Mi viene solo da dire una frase fatta se son rose fioriranno.
Tratto dal Salmo 102
Come un padre ha pietà dei suoi figli, *
così il Signore ha pietà di quanti lo temono.
Perché egli sa di che siamo plasmati, *
ricorda che noi siamo polvere.
Come l'erba sono i giorni dell'uomo, *
come il fiore del campo, così egli fiorisce.
Lo investe il vento e più non esiste *
e il suo posto non lo riconosce.
Inizia la Quaresima.
Per i bambini del terzo millennio si profila un futuro senza "papà" e senza "mamma" avranno il genitore A e il genitore B che potranno essere dello stesso sesso o anche di sesso diverso, con una confusione che sapranno sicuramente sopportare meglio di noi in quanto più evoluti. Infatti a solo pensarci a me viene il mal di testa.
Allora gli "scienziati" inglesi ci mettono una pezza (se no perchè sono scienziati?) e ci informano che anche questo problema fra circa cinque anni sarà risolto. Infatti la femmina potrà autoprodursi il suo bel litrotto di sperma dal suo midollo osseo per auto inseminarsi e riprodursi tale e quale in fotocopia per generazioni e generazioni. Nasceranno solo femmine da femmine.
Quindi non più maschi e femmine ma solo femmine, quindi non più papà e mamme ma solo mamme, quindi non più confusione.
Che noia per le femmine vivere in un mondo dove si potrebbero incontrare milioni di Rosì Bindi, di Rose Russo Iervolino, di Paole Binetti.
Viva il "progresso scientifico" e lo dice uno che è a rischio estinzione.