Messaggio del 25 Aprile 2008
«Cari figli, anche oggi vi invito tutti a crescere nell´amore di Dio come un fiore che sente i raggi caldi della primavera. Così anche voi, figlioli, crescete nell´amore di Dio e portatelo a tutti coloro che sono lontani da Dio. Cercate la volontà di Dio e fate del bene a coloro che Dio ha messo sul vostro cammino e siate luce e gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»Sono particolarmente legato a questa festa e soprattutto all’immagine di Gesù Misericordioso che potete vedere qui accanto. La liturgia di questo giorno loda Dio in particolare nel mistero della Sua misericordia.
La Festa della Divina Misericordia è inoltre un giorno di grazia per tutti gli uomini, poiché Cristo ha legato a questa festa grandi promesse, di cui la più grande si riferisce alla Santa Comunione ricevendo la quale si ottiene la remissione totale dei peccati e delle pene temporali, cioè si riceve la stessa grazia del Battesimo.
L’importanza di questa festa consiste nel fatto che tutti gli uomini, anche quelli che si convertono proprio in quel giorno, possono chiedere tutte le grazie che corrispondono alla volontà di Dio.
Dice Gesù a Santa Suor Faustina: Desidero che la Festa della Misericordia sia di riparo e rifugio per tutte le anime e specialmente per i poveri peccatori. In quel giorno sono aperte le viscere della Mia misericordia, riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Mia misericordia. L’anima che si accosta alla confessione ed alla santa Comunione, riceve il perdono totale delle colpe e delle pene. Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me, anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto.
Quanti di voi conoscono Santa Suor Faustina?
Non credo molti, eppure è grazie a lei che oggi abbiamo l’immagine di Gesù Misericordioso. Pensate che Suor Faustina nacque nel 1905 in Polonia, sin dalla più tenera età si distinse per la predilezione verso la preghiera, per la laboriosità, per l’obbedienza e per una grande sensibilità alla povertà umana.
Gli anni della sua vita religiosa furono segnati dalla sofferenza e nello stesso tempo da grazie mistiche. Il Signore le concesse doni straordinari: visioni, apparizioni, stimmate nascoste, partecipazione alla Passione di Cristo, unione mistica, e le fece conoscere il mistero della Sua Misericordia.
Egli le disse: “Nell’Antico Testamento mandai al mio popolo i profeti con fulmini. Oggi mando te a tutta l’umanità con la Mia Misericordia. Non voglio punire l’umanità sofferente, ma desidero guarirla e stringerla al Mio cuore misericordioso”.
In una visione avuta nel 1931, Santa Suor Faustina vide l’immagine di Gesù Misericordioso. Durante questa visione Gesù Cristo ha espresso il desiderio che si dipingesse il quadro con la scritta: Gesù, confido in Te!
Nel 1935 Gesù dettò a Santa Suor Faustina la Coroncina della Divina Misericordia.
Mi dispiace di essermi dilungato un po’ più del solito, ma ci tenevo in modo particolare a dirvi queste cose perché ci credo fermamente in quanto l’ho provata sulla mia pelle e vi posso assicurare che 5 minuti al giorno, dedicati alla recita di questa coroncina, non costano proprio nulla e vedrete accadere attorno a voi dei veri miracoli.
Vi auguro un buon fine settimana e vi ringrazio sempre per l’affetto che mi mostrate.
Arrivatami via Mail dal mio caro fratello Cosimo, ma la condivido tutta parola per parola ed è come se la avessi scritta io.
Quando ebbe finito di parlare, il Signore inviò Giovanni e Giacomo il Minore a prendere i catini d'acqua che i servitori avevano deposto nel vestibolo. Allorché i due apostoli gli portarono i catini, Gesù si cinse alla vita un asciugatoio e comandò agli apostoli che si ponessero a sedere in modo che egli potesse lavare loro i piedi.
Obbedienti, essi sedettero, dopo aver disposto le sedie a semicerchio secondo l'ordine in cui erano seduti a tavola. Mentre Gesù si cingeva con l'asciugatoio, gli apostoli si chiedevano quale fra loro sarebbe stato il più grande, per ché il Maestro era prossimo a lasciarli.
Gesù li riprese, dicendo che egli stesso era il loro servo e nessuno era più grande di un altro; poi li esortò a restare tranquilli.
Durante la lavanda dei piedi il cuore del Signore traboccava di amore e di carità verso i suoi apostoli. Quando giunse a Pietro, questi sobbalzò esclamando:
«Non mi laverai mai i piedi!».
Gli rispose Gesù:
«Se io non te li lavo, non sarai di me partecipe; più tardi capirai meglio quello che sto facendo!».
Sottovoce, mi sembrò che gli dicesse:
«Simone, tu hai meritato che il mio Padre celeste ti rivelasse chi veramente io sono e dove vado, tu solo lo hai professato e dichiarato; perciò io voglio edificare la mia Chiesa su di te e le porte dell'inferno non prevarranno mai su di essa. La mia forza resterà nei tuoi successori fino al la fine dei tempi».
Allora il Signore lo indicò agli apostoli come suo successore quando lui non ci sarebbe più stato.
A questo punto Pietro replicò:
«Signore, lavami i piedi, non solo, ma le mani e il capo»
Gesù aveva parlato della lavanda dei piedi quale purificazione dai peccati quotidiani, perché i piedi sono a con tatto continuo con la terra e soggetti a sporcarsi, se si cammina senza fare attenzione. Questo gesto del Signore, come tutti gli altri, aveva un profondo significato spirituale e valeva come assoluzione generale dei peccati. Ma Pietro vide nell'azione del Maestro un'umiliazione troppo grande; egli ignorava che entro breve Gesù si sarebbe umiliato perfino alla morte in croce.
Lavando i piedi a Simon Pietro, il Signore disse:
«Chi ha fatto il bagno, è già del tutto puro, e ha bisogno solo di lavarsi i piedi. Voi siete puri, ma non tutti!».
Buona Settimana Santa a tutti.
Pensa che Dio ti vuole contento e che, se da parte tua farai tutto il possibile, sarai molto felice anche se in nessun momento ti mancherà la Croce. Ma la Croce non è più un patibolo, è il trono dal quale Cristo regna
(San Josemaría Escrivá).