TOTUS TUUS

Messaggio del 25 Aprile 2008

«Cari figli, anche oggi vi invito tutti a crescere nell´amore di Dio come un fiore che sente i raggi caldi della primavera. Così anche voi, figlioli, crescete nell´amore di Dio e portatelo a tutti coloro che sono lontani da Dio. Cercate la volontà di Dio e fate del bene a coloro che Dio ha messo sul vostro cammino e siate luce e gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»

Chi sono

Blogger: ggraceffa
Nome: giovanni graceffa
Un uomo felice, benedetto dal Signore, con una vita felice, allietata da una fantastica moglie e un meraviglioso figlio, nato il mio stesso giorno di trenta anni dopo, ed una stupenda figlia che il Cielo ci ha da poco donato per completare la nostra gioia.

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martedì, 08 maggio 2007

Ore 12.00 Recita della Supplica alla Regina del Santissimo Rosario di Pompei.
Bellissima preghiera mariana scritta dal Beato Bartolo Longo nel 1883.
Qui si trova il testo per unirsi alle miglia di voci che alle 12.00 si innalzeranno verso Maria da tutto il mondo.
Per grazia di Maria la mia azienda si trova inserita nella Parrocchia della Beata Vergine di Pompei, nel mio paese, che ha al suo interno una bellissima icona come quella che qui a lato si può vedere. Staccare per 5 minuti dal lavoro sarà anche un modo per porre il mio stesso lavoro sotto il potente patrocinio di Maria e consacrarlo interamente a Lei.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 09:17 | link | commenti (1)
categorie: preghiera, cattolicesimo, iniziative di preghiera
venerdì, 20 aprile 2007

Viviamo veramente in un'isola felice noi cristiani e cattolici italiani. Possiamo liberamente professarci cristiani, andare in Chiesa senza essere iscritti a liste di proscrizione, parlare della nostra fede apertamente. Il massimo che ci può accadere e che ci postino qualche scurrile ed offensivo commento o che per strada se cammini con il Rosario in mano pregando qualcuno a labbra chiuse ti prenda per scemo o per pazzo. In fin dei conti è questo ciò che ci aveva promesso Gesù. Come a Lui anche a noi.
Non così in altre parti del mondo. In Iraq (dove qualcuno pensava di esportare la libertà) vogliono che vengano tolti i crocifissi dalle Chiese e guai a segnarsi con il segno della Croce in pubblico. Peggio in Turchia dove ti sgozzano come agnello sacrificale se produci pubblicazioni cristiane. Non meglio va nel Kashmir dove ti tagliano la testa se testimoni agli altri che in Cristo ai scoperto la vera Pace.
Da quelle parti è davvero difficile e coraggioso essere cristiani sono poche pecorelle in mezzo ad un branco di lupi. Eppure resistono pronti a dare anche la vita pur di non tradire Cristo.
Mi vengono in mente le immagini dei marinai inglesi catturati in Iran che gli han fatto dire tutto quello che volevano sotto la minaccia di morte, gente abituata a combattere gente dura.
Poveri cristiani inermi orientali sanno affrontare il massacro pur di testimoniare che Cristo è risorto, veramente.
Chissà se noi cristiani adulti occidentali ed opulenti sapremmo difendere la nostra fede quando un giorno ci fosse chiesto?
Cristo stesso si chiedeva "quando il Cristo tornerà sulla terra troverà la fede?", beh fin tanto che in oriente ci saranno martiri si, perchè il sangue dei martiri è seme di conversione.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 07:44 | link | commenti (1)
categorie: chiesa, informazione, cattolicesimo
giovedì, 29 marzo 2007

Quella promessa parola meditata da parte della Chiesa Italiana è arrivata.
Ed è anche una parola chiara che non lascia ombre a dubbi, così come furono chiare le parole di Cristo quando un giorno  disse ai suoi discepoli che la salvezza si otteneva mangiando la sua Carne e bevendo il suo Sangue. Ovviamente quel discorso scandalizzo molti dei discepoli e della folla che lo seguiva e si levarono mugugni, rimbrotti e defezioni. La risposta di Cristo non fu politicamente corretta ma anzi fu netta e tagliente "volete andarvene anche voi?".
Nessuno è obbligato a professarsi cristiano ne tanto meno cattolico ma se lo fa che almeno sia coerente con la strada che gli ha tracciato Cristo e la sua Chiesa.
Grazie Padri Vescovi per la scelta coraggiosa e netta.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 09:20 | link | commenti
categorie: chiesa, cattolicesimo
martedì, 14 novembre 2006


IL VANGELO DEL GIORNO


Lc 17, 7-10 

In quel tempo, Gesù disse: «Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà quando rientra dal campo: Vieni subito e mettiti a tavola? Non gli dirà piuttosto: Preparami da mangiare, rimboccati la veste e servimi, finché io abbia mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai anche tu? Si riterrà obbligato verso il suo servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? 
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare».


Da un pò di tempo non trascrivevo su questo blog pagine del Vangelo (il mio pane quotidiano) e me ne rammarico. Oggi leggendo la pagina del Vangelo odierna invece sono rimasto particolarmente colpito dalla definizione di Gesù di coloro che lo seguono: "Servo inutile".
E mi sono chiesto ma se sono un servo inutile, e lo sono, che bisogno hai Signore di me perchè vieni continuamente a cercarmi. Ed è qui, in questi momenti che il dubbio ti aggredisce, che vengono in aiuto i Santi cioè coloro che prima di noi hanno saputo cogliere il significato esatto delle parole di Gesù. Inutile senza utilità o guadagno se non in Cristo.
Madre Teresa ha incarnato l'essenza del servo inutile e queste sono le sue parole che ben si adattano a questa pagina di Vangelo:

Non preoccupatevi di cercare la causa dei grandi problemi dell’umanità ; accontentatevi di fare ciò che potete fare per risolverli, portando il vostro aiuto a coloro che ne hanno bisogno. Alcuni mi dicono che facendo la carità agli altri, solleviamo gli Stati dalle loro responsabilità verso i bisognosi e i poveri. Non per questo m’inquieto, perché, di solito, gli Stati non offrono l’amore. Faccio semplicemente quanto posso fare, il resto non è di mia competenza.

Dio è stato tanto buono per noi ! Lavorare nell’amore, è sempre un mezzo per avvicinarsi a lui. Guardate ciò che Cristo ha fatto durante la sua vita sulla terra ! L’ha passata beneficando (At 10,38). Ricordo alle mie sorelle che egli ha passato i tre anni della sua vita pubblica curando i malati, i lebbrosi, i bambini e altri ancora. Proprio questo facciamo predicando il Vangelo con le nostre azioni.

Consideriamo un privileggio servire gli altri ; e proviamo ad ogni istante di farlo con tutto il cuore. Sappiamo bene che la nostra azione non è altro che una goccia di acqua nell’oceano, eppure senza la nostra azione, questa goccia mancherebbe.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 14:57 | link | commenti (2)
categorie: pensieri, religione, spiritualità, vangelo, cattolicesimo, storie di santi
giovedì, 02 novembre 2006

Per il più dei giorni dell'anno ce ne dimentichiamo, ma oggi improvvisamente il nostro pensiero ritorna ai nostri cari defunti. A coloro che ci stanno precedendo in quello che è il nostro futuro. La morte è un pensiero che hai più fa paura. Sembra la fine di tutto ma in realtà è solo l'inizio di una grande avventura che ciporterà a conoscere cosi come Egli è Colui che ci ha tratto alla vita.


Pensiamo ad un bambino ancora nel grembo della sua mamma. Per lui la sua vita è quella, l'ossigeno e il nutrimento gli arrivano tramite il cordone ombelicale e per lui è normalissimo. Sente degli strani e non ben definiti rumori che avverte ma non riesce a comprendere da dove arrivino. Pensa se qualcuno alla fine del ottavo mese arrivasse e gli dicesse: preparati tra trenta giorni nascerai, ti nutrirai dalla bocca e respirerai dal naso. Quale protrebbe essere il pensiero del bambino: non è possibile, fuori di qua dentro non esiste niente. Eppure per quanto difficile sia per lui comprenderlo è la realtà.
E i nostri cari defunti hanno già vissuto questo secondo travaglio alla vita eterna prima di noi. Sarà forse doloroso, non lo sappiamo, ma momentaneo poi la felicità sarà eterna.
Fa sempre bene riflettere sulla morte per non essere impreparati quando arriva il momento.
Ma non tutti godono subito della felicità eterna. Alcuni non la godranno mai perchè hanno deliberatamente scelto di voltare le spalle alla Misericordia di Dio. Altri dovranno attendere un certo periodo di tempo prima di vedere Dio e godere della sua gioia. Queste sono le anime che stanno in Purgatorio. Il tempo della loro attesa dipende anche da noi, dai nostri pensieri rivolti a loro e dalle nostre preghiere.
Oggi ho dedicato tutto il tempo della mia preghiera a loro, mi auguro che qualcuno di loro abbia raggiunto il Paradiso, mi trovero un testimone in più il giorno del mio passaggio a miglior vita. Ecco perchè loro sono il mio futuro.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 14:34 | link | commenti (5)
categorie: pensieri, religione, meditazioni, cattolicesimo
venerdì, 27 ottobre 2006

Dopo Verona. Come "restituire piena cittadinanza alla fede cristiana"

Papa Ratzinger e il suo vicario Ruini vedono nell'Italia "un terreno assai favorevole" per la rinascita pubblica del cristianesimo anche in Europa e nel mondo. Ma molti non accettano la loro visione. E l'arcivescovo di Milano, Tettamanzi, si è messo alla testa degli oppositori

di Sandro Magister

[...]

Forte del sigillo papale, la mattina dopo, venerdì 20 ottobre, un Ruini raggiante ha ripassato punto per punto le molte cose fatte nei suoi anni di presidente della CEI e le tante ancora da fare. A queste provvederà il successore, che sarà probabilmente un cardinale e forse il cardinale Angelo Scola, patriarca di Venezia. La nomina spetta al papa.

Il primo degli esclusi, Tettamanzi, potrà sempre farsi forte di quel ceto cattolico di sentimenti “conciliari”, fatto di qualche vescovo, di molti preti e di tanti laici d’apparato, che a Verona era largamente presente e che ha tra i suoi maestri Scoppola, Bianchi e Melloni.

Ma la Chiesa di popolo su cui Benedetto XVI e Ruini hanno scommesso non è lì. Da teologo, Joseph Ratzinger diceva di voler difendere “la fede dei semplici”. I veri ratzingeriani, in Italia, sono tra i cattolici comuni, tra gli ascoltatori di Radio Maria, tra i sostenitori del Movimento per la Vita, tra i milioni di fedeli che vanno a messa la domenica e a questo papa non chiedono di tacere ma di parlare come sa.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 16:39 | link | commenti (12)
categorie: chiesa, papa, informazione, cattolicesimo
sabato, 21 ottobre 2006

Non pensiamo mai a quanto possano essere importanti le date negli avvenimenti della vita. Esse sono segni che alcune volte passano inosservate, eppure nel disegno Divino hanno il compito di farci capire che quell'evento era già nella volontà divina e si è verificato in quel preciso momento proprio per farcelo capire.
Ad esempio la firma ufficiale dell'atto di scioglimento dell'Urss fu posta il 25 dicembre, inutile ricordare che era il giorno di Natale, già prima la Duma lo aveva approvato è discusso l'8 dicembre, giorno in cui festeggiamo l'Immacolata Concezione di Maria, difficile non credere che Maria non ci abbia messo le sue mani.
L'8 di ottobre, mese dedicato a Maria e alla sua preghiera preferita il Rosario, Dio ha chiamato a se un suo servitore per molti poco conosciuto ma non per coloro che seguono il messaggio di Medjugorie di cui era grande amico e testimone. Sto parlando di Mons. Pavel Hnilica, intimo amico di Giovanni Paolo II.


Questo vescovo Slovacco fu in un certo senso l'artefice del crollo del comunismo sovietico e colui il quale suggeri al Papa di affidare il mondo alla Madonna del Rosario, cosa che il Pontefice fece l'8 ottobre 2003 ed ecco un'altra associazione di date.
Questa straordinaria persona fu anche colui che ebbe l'incarico dal Pontefice di recarsi a Medjugorje e verificare di persona cosa realmente stesse accadendo, e fu lui il depositario di quella straordinaria confidenza del Papa "Medjugorje è la continuazione e la relizzazione di Fatima".
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 10:38 | link | commenti (2)
categorie: immagini, chiesa, religione, informazione, cattolicesimo, storie di santi
giovedì, 19 ottobre 2006

Il convegno della Chiesa Cattolica Italiana, la mia Chiesa, è ormai entrato nel vivo, anche nel vivo delle polemiche (e ti pareva).

Mi piace però sottolineare un particolare che a me siciliano ed agrigentino da speranza. Ogni regione d'Italia doveva portare a Verona un "Testimone", cioè una persona che per i suoi meriti e la sua vita vissuata all'ombra della Croce poteva tesimoniare e rappresentare la vita di fede della propria regione e il clero siciliano ha scelto una figura a me molto cara Rosario Livatino. Uomo dalla fede profonda, magistrato integerrimo e martire della giustizia e di conseguenza della fede, come ebbe a dire Giovanni Paolo II ai suoi genitori.


Scelta più giusta la Chiesa siciliana, a mio avviso, non poteva fare.

Cliccando sul suo nome, qui nello stesso post, ne potete leggere una breve ma intensa biografia e qualche brano, da leggere assolutamente, di una delle sue pochissime conferenze.

Credo che anche Lui dal cielo sarà contento nel vedere che il suo barbaro assassinio sta portando frutto per la collettività siciliana.

Rosario dal tuo posto accanto a Cristo e alla Madonna prega per noi.
giovedì, 05 ottobre 2006

APPARIZIONE DI NOSTRA SIGNORA DELLA CROCE.


In Liguria, a una ventina di chilometri da Albenga, sta Balestrino, dalla cui parrocchia dipende la frazione di Bergalla. Il 5 ottobre del 1949 una bambina, Caterina Richero, stava badando alle pecore ai margini del bosco attorno all'abitato. Alle tre del pomeriggio la Madonna apparve sulla montagna vicina. Chiese alla piccola, che aveva nove anni, di recitare il rosario tutti i giorni e di fare erigere sul luogo una cappella. Caterina andò a dirlo ai genitori, ma questi non le credettero. La Vergine continuò ad apparirle nello stesso posto ogni mese, il giorno 5. Caterina impiegò quattro anni per convincere i suoi genitori e la gente del paesino. In effetti, nel 1953 la gente, anche dei villaggi vicini, cominciò a costruire la cappella richiesta sul monte, chiamato Monte della Croce. Il 5 agosto del 1955 il parroco, per mettere Caterina alla prova, la portò con sé ad Albenga, in modo che all'ora delle apparizioni ella fosse con lui dentro a un convento. La Madonna apparve lo stesso, per pochi minuti, ma potè vederla solo la ragazzina. Invece, gli abitanti di Bergalla testimoniarono che, alla stessa ora, avevano visto il sole roteare sulla cappella da poco costruita. Da allora i pellegrinaggi non sono più cessati, anche dalla vicina Francia. La Madonna appariva a Caterina con un abito rosa, un manto azzurro e una corona d'oro sulla testa. Maria si librava sopra la cappella e talvolta recava un cesto «da riempire» con le opere buone degli uomini. Nel 1992 il vescovo di Albenga ha solennemente incoronato nella cappella la statua di Nostra Signora della Croce.



www.rinocammilleri.it

Per maggior precisione, aggiungo io, le apparizioni sono durate fino al 5 Ottobre 1971 (21 anni) quando la Madonna dice a Caterina : "Questa é l'ultima volta che vengo in mezzo a voi. Verrò un'altra volta, solo per te, ma la data ti resta sconosciuta".
Il 5 Novembre 1986  avvolta di luce, la Madonna le appare in casa dopo 15 anni dall'ultima apparizione.

pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 14:21 | link | commenti (4)
categorie: chiesa, cattolicesimo, apparizioni
sabato, 30 settembre 2006

Uno scrittore spagnolo ha scritto: « il mondo va male perché ci sono più battaglie che preghiere ». Cerchiamo che ci siano più preghiere e meno battaglie.

Giovanni Paolo I all'Angelus del 3 sett. 1978

Domani domani cominicia il mese Mariano di Ottobre, il mese del Rosario tanto caro alla Madonna come ci disse nel messaggio del 25 agosto 1997.
Rimettiamo questo mondo a posto con la preghiera umile del Rosario.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 08:27 | link | commenti (3)
categorie: chiesa, papa, santo rosario, meditazioni, cattolicesimo, iniziative di preghiera