TOTUS TUUS

Messaggio del 25 Aprile 2008

«Cari figli, anche oggi vi invito tutti a crescere nell´amore di Dio come un fiore che sente i raggi caldi della primavera. Così anche voi, figlioli, crescete nell´amore di Dio e portatelo a tutti coloro che sono lontani da Dio. Cercate la volontà di Dio e fate del bene a coloro che Dio ha messo sul vostro cammino e siate luce e gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»

Chi sono

Blogger: ggraceffa
Nome: giovanni graceffa
Un uomo felice, benedetto dal Signore, con una vita felice, allietata da una fantastica moglie e un meraviglioso figlio, nato il mio stesso giorno di trenta anni dopo, ed una stupenda figlia che il Cielo ci ha da poco donato per completare la nostra gioia.

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venerdì, 22 luglio 2005

Dopo qualche giorno ho sistemato di nuovo il PC e sono anche riuscito a trovare qualche minuto tra il lavoro che di questi tempi estivi si fa molto intenso e posso quindi riuscire a scrivere qualche pensiero.

Pensieri in Guerra, si perchè è proprio ciò che viamo in questo momento. La Guerra. Mai dichiarata da nessumo ma che ormai divampa. E divampa nel mondo intero. In Italia ormai tutti ci chiediamo quando si faranno saltare in aria a Roma o a Milano o chissà dove.

Intanto noi Aragonesi piccoli provinciali continuiamo la nostra battaglia nella nostra piccola guerra contro la costruzione di mega discariche e inceneritori nel nostro piccolo sano ambiente.

Mercoledì abbiamo avuto il privilegio di avere Alex Zanotelli, missionario comboniano, in pratica un santo che cammina, che ci ha fatto sentire piccolo piccoli per le esperienze vissute nella megamegadiscarica di Nairobi dove lui ha vissuto per dodici anni.

Considerazione molto bella il diavolo brucia Dio ricicla.

Dopo la sua chiamiamola conferenza tenuta insieme ad Ernesto Burgio che ha ormai sposato la causa aragonese siamo andati con lui ha celebrare una messa, animata dai ragazzi del campo di lavoro di Licata. Che magnifica esperienza. Credo che sia stata una delle poche celebrazioni eucaristiche patecipata veramente da tutti i presenti.

Mi sono reso conto di quanto infinitesimamente piccola sia la mia fede.

Mi auguro e prego di arrivare solo ad un millesimo della sua fede.

Pater, Ave e Gloria.

Che la pace presto sia con tutti noi.

pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 19:29 | link | commenti (1)
categorie: chiesa, religione, informazione, spiritualità, cattolicesimo, discarica, inceneritore
giovedì, 14 luglio 2005

pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 16:52 | link | commenti (3)
categorie: informazione, rifiuti, discarica, inceneritore

Emergenza Rifiuti

Mi pare una buona notizia quella che segue e che ho tratto dal quotidiano "LA SICILIA", però non riesco ad esultare. Le nostre civili proteste sembrano aver portato i politici ed il Commissario Regionale per l'emergenza rifiuti, nonchè Governatore della Sicilia Totò Cuffaro a fare un passo indietro. Sospensione del piano e rinvio della discussione a fine settembre. Sono siciliano quindi dubito. Buona fede o malizia politica. Staremo a vedere se il bene dei cittadini siciliani è per loro interesse primario o hanno più interesse per "l'oro".

Rifiuti, dietrofront Cuffaro

PALERMO - Sarà ritirata la mozione contro il piano regionale dei rifiuti presentata dall'opposizione all'Assemblea regionale siciliana. In aula il presidente della Regione Salvatore Cuffaro si è detto disponibile a un confronto per migliorare il piano che riguarda, fra l'altro, i termovalorizzatori e la raccolta differenziata. E l'ordine del giorno approvato oggi in aula dall'Ars alla fine ha previsto che siano sospese "le attività conseguenziali al piano di gestione dei rifiuti fino al 30 settembre prossimo".

«Entro questa data - prosegue l'odg - la competente commissione parlamentare integrata dal presidente della Regione, commissario straordinario per l' emergenza rifiuti, o da un suo delegato, avvalendosi di tecnici di settore, approfondirà i temi sollevati nel corso del dibattito parlamentare». Richiesta anche «la definizione dei tempi e delle modalità certe per incrementare il metodo della raccolta differenziata dei rifiuti». «Spero che oggi i siciliani - ha detto il presidente della Regione Salvatore Cuffaro - comincino infatti a far crescere l'abitudine alla raccolta differenziata dell'immondizia».

«Quella che abbiamo reso oggi in aula - ha aggiunto Cuffaro - è stata una doverosa e convinta disponibilità verso tutte le forze parlamentari, tesa ad assicurare un breve e ulteriore periodo di riflessione sulle diverse possibili dislocazioni di impianti e di strutture che dovranno comunque essere realizzate». «La maggioranza - ha sottolineato il presidente - aveva in aula i numeri per rigettare la mozione, eppure, ha preferito scegliere un percorso diverso, utile a garantire i termini di un approfondimento sereno e scevro da strumentalizzazioni ideologiche o elettoralistiche».

Le opposizioni hanno ritirato la mozione anche dopo la presa d'atto «della disponibilità del governo a riconsiderare le scelte inerenti il numero e i siti prescelti per l'intero ciclo di smaltimento e la quantità e la qualità del prodotto da avviare alla termovalorizzazione». Nell'ordine del giorno si ricordano anche «i rilievi sollevati da alcune delle comunità locali interessate al piano, nel rispetto del principio di sussidarietà».

Soddisfazione da maggioranza e opposizione sulla decisione. «Rifondazione Comunista valuta positivamente la conclusione del dibattito sulla mozione contro il piano regionale dei rifiuti - afferma Santo Liotta, deputato regionale di Rifondazione Comunista -. L'azione congiunta della mobilitazione popolare, della recente sospensiva concessa dal Tar Catania sugli impianti di Paternò ed Augusta e del dibattito parlamentare ha imposto al governo di fare un passo indietro». Per il presidente del gruppo parlamentare di An, Santi Formica, «è un esito che soddisfa tutte le richieste avanzate da Alleanza nazionale per un approfondimento del piano rifiuti del governo e per un potenziamento della raccolta differenziata». «La soluzione trovata dimostra - aggiunge - che, con un confronto privo di pregiudizi, di chiusure e di strumentalizzazioni, è possibile trovare le strade migliori per la salvaguardia del territorio».

«Ridiscutiamo il Piano dei Rifiuti tenendo in considerazione e i dati scientifici e il parere dei cittadini - dice il capogruppo di Sicilia 2010, Giovanni Ferro -. Prendendo, comunque, atto della marcia indietro del governo sui termovalorizzatori, non possiamo che ribadire come un Piano di Rifiuti degno di questo nome non possa prescindere da una seria concertazione con i cittadini che debbono essere chiamati in causa anche preventivamente e non può affrancarsi da un altrettanto serio studio, dalle certezze scientifiche sui rischi cui si va incontro». «Con l'approvazione dell'ordine del giorno che sospende per due mesi il piano dei rifiuti, governo e maggioranza hanno compiuto una scelta responsabile - afferma il capogruppo del Movimento per l'Autonomia all'Ars Lino Leanza - all'insegna di una mediazione politica rivolta solo all'interesse della collettività».

Il primo firmatario della mozione Angelo Capodicasa (Ds) ha apprezzato la richiesta di Cuffaro.
«La protesa dei cittadini e il dibattito parlamentare sulla mozione presentata dal centrosinistra hanno fatto capire alla maggioranza che, su una materia delicata come lo smaltimento dei rifiuti, è necessario un approfondimento tecnico-scientifico per valutare nel modo più completo i possibili rischi per la salute e per l'ambiente. Ci auguriamo solo che alla base di tutto vi sia la buona fede e non si sia invece cercato un espediente per rinviare di qualche settimana scelte già compiute».

«Apprezziamo il ragionevole dietro-front di Cuffaro sul Piano rifiuti», ha osservato Salvo Raiti di Italia dei Valori. «L'iniziativa politica di tutta l'Unione per chiedere la revoca del Piano dei Rifiuti - aggiunge - era oggettivamente fondata e che, dopo anche le pronunce del Tar, oggi giunge l'auspicato ripensamento del Governo Cuffaro, del quale prendiamo atto con soddisfazione». «Ci auguriamo che la posizione del Governo possa tramutarsi in una rivisitazione del Piano - afferma Raiti - che tenga conto delle nuove tecnologie in materia di riciclo, del decreto Ronchi e di una razionale localizzazione dei siti tale da non danneggiare la salute dei siciliani e l'ambiente».


pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 07:24 | link | commenti (1)
categorie: informazione, rifiuti, discarica, inceneritore
martedì, 12 luglio 2005

Emergenza Rifiuti:

Nella battaglia che la piccola Aragona sta combattendo contro il Commisssario Regionale per l'emergenza rifiuti, nonchè Governatore della Sicilia Salvatore (Totò) Cuffaro, la prima scaramuccia sembra essere stata vinta. Infatti come riporta La Repubblica nel suo inserto regionale, sembra che dopo la discussione all'Assemblea Regionale Siciliana, il Governatore abbia rilasciato una dichiarazione dove dice che prenderà seriamente in considerazione lo spostamento della megadiscarica da Aragona in un altro sito, probabilmente San Biagio Platani, che a quanto pare ha dato la propria disponobilità.

In realtà è una vittoria che non paga, c'è solo lo spostamento del sito ma non la ridiscussione del piano con una forte svolta verso la raccolta differenziata, che eliminerebbe completamente il problema di cercare un nuovo sito.

Da questo leggiamo tra le righe di ricercare esclusivamente il bussines del rifiuto piuttoche che il voler risolvere radicalmente il problema, anche perchè sempre il Governatore non ha fatto un passo indietro circa la costruzione del termovalorizzatore/inceneritore, che sarà a suo dire comunque realizzato. Vedremo cosa la Giustizia Amministrativa di Palermo deciderà, in considerazione che quella di Catania si è già espressa negativamente sospendendo i lavori di costruzione dei siti di Paternò e di Augusta.

Vale la pena ricordare le belle parole rivolte dal Governatore ai rappresentati del comitato civico di Aragona presenti venerdì 8 u.s. in Aula dell'Assemblea Regionale, espulsi dopo che hanno applaudito all'intervento dell'On. Calogero Micciche dei Verdi e mugugnato alla relazione, chissà da chi gli era stata preparata, del Governatore. Rivolgendosi alla stampa ha detto di conoscerli uno ad uno, che da noi in Sicilia è una frase che può avere molteplici significati, tra l'altro il Governatore è mezzo aragonese avendo sposato una mia concittadina.

pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 16:29 | link | commenti
categorie: informazione, rifiuti, discarica, inceneritore
mercoledì, 06 luglio 2005

Continua la civile battaglia di Aragona contro la mega discarica ed il termovalorizzatore. Ieri alcuni rappresentanti del comitato civico sostenuti da alcuni consiglieri (quasi tutti di centrosinistra, se non tutti), hanno simbolicamente occupato l'aula del consiglio provinciale di Agrigento. Questo alla vigilia della votazione all'Assemblea Regionale della mozione presentata dal centro sinistra sulla sospensione del piano dei rifiuti in Sicilia. Erano presenti alcuni Sindaci della provicia quali il sindaco di Favara, Santo Stefano di Quisquina, Bivona ed altri.

In tanto arriva anche qualche buona notizia il TAR di Catania ha sospeso l'inizio dei lavori dei termovalorizzatori di Paternò ed Agusta, aspetiamo le motivazioni, che assumono un carattere veramente importante per continuare la battaglia dal punto di vista legale per le prossime discussioni in sede di giustiazia amministrativa al TAR di Palermo per gli inceneritori di Casteltermini e Palermo Bellolampo.

Inoltre il comitato civico di Aragona ha scritto una lettera al presidente della commissione scientifica Umberto Veronesi, nominata dal Presidente Cuffaro, non appena sarò in possesso della copia la metterò a disposizione di tutti.

La nostra protesta continua.

pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 08:38 | link | commenti
categorie: informazione, rifiuti, discarica, inceneritore
venerdì, 01 luglio 2005

Problemi di inquinamento del latte vaccino nelle relative vicinanze di un impianto di incenerimento di rifiuti.

Tratto dal sito di Greenpeace Italia

Le sostanze inquinanti emesse sotto forma gassosa da un impianto di incenerimento si diffondono inevitabilmente nell'ambiente circostante. In realtà il problema non è solo circoscritto all'area attigua all'impianto, in quanto le particelle solide, i composti organici volatili e semivolatili (come diossine e PCB) possono essere trasportati per mezzo di correnti aeree anche a notevoli distanze dalla fonte di emissione. Secondo Lorber et al. (1998) solo il 2% circa delle diossine disperse in aria si deposita nel terreno circostante un inceneritore mentre la maggior parte viene trasportata a grandi distanze.

Ancora oggi non abbiamo una conoscenza completa della composizione chimica degli oltre 200 composti emessi da un inceneritore, ma abbiamo la certezza che una buona parte rientra nella categoria nota come POP, ovvero gli inquinanti organici persistenti. Esempi di composti appartenenti ai POP sono diossine, PCB (policlorobifenili), idrocarburi policiclici aromatici (IPA), in molti casi prodotti dalla combustione incompleta di qualsiasi tipologia di rifiuto incenerito.
Questi composti sono tossici per gli organismi viventi, determinando un impatto negativo sulle diverse funzioni di organi e tessuti, talora anche a basse dosi. La loro pericolosità, inoltre, è legata al fatto che queste sostanze, una volta depositate a terra, resistono per lungo tempo nell'ambiente come composti di partenza o come sottoprodotti, molte volte più pericolosi dei composti iniziali. Ad esempio il DDT, noto insetticida, di cui ormai è vietato uso, produzione e vendita, si decompone in DDE, un composto più persistente e bioaccumulante del DDT, che ha effetti sul sistema endocrino, interferisce sulla deposizione di calcio ed è un probabile cancerogeno. L'accumulo nell'ambiente è dovuto al fatto che né gli organismi viventi, come batteri e funghi, né i processi fisici quali l'ossidazione riescono a distruggere del tutto questi composti.
I risultati delle indagini sulla contaminazione ambientale da diossine e da elementi in traccia (metalli pesanti) rivelano la presenza di questi inquinanti, in concentrazioni elevate, nel suolo e nella vegetazione limitrofi ad impianti d'incenerimento. I composti si depositano sulla superficie della lamina fogliare oppure su particelle di terreno mentre solo i metalli sono in grado di attraversare i pori (stomi) delle foglie e di essere assorbiti dall'apparato radicale (Bache et al. 1991, Hulster and Marschner 1992).
Il suolo e la vegetazione possono essere considerati, quindi, buone matrici per monitorare la contaminazione derivante dalla deposizione nel tempo di inquinanti emessi in atmosfera [4, 8, 23, 25]. Il suolo può essere usato come indicatore dell'accumulo nel tempo di diossine, mentre la vegetazione è un substrato impiegato per valutare la contaminazione a breve termine degli stessi contaminanti, in quanto le diossine tendono a depositarsi sulle foglie senza entrare nei tessuti vegetali [24].
La presenza di diossine e metalli nell'ambiente determina, a sua volta, la potenziale contaminazione di prodotti agricoli, come il latte di mucca, il pollame e le uova [18, 22, 27] e può portare questi inquinanti ad essere assunti, lungo la catena alimentare, anche dall'uomo.
Per fornire un piccolo contributo alla ricerca in questo settore (ancora oggi molto limitata) e per sollevare l'attenzione sull'impatto ambientale e sanitario della combustione dei rifiuti, Greenpeace ha effettuato dei campionamenti, sul territorio italiano, per verificare il livello di contaminazione di latte vaccino raccolto in allevamenti situati nei pressi di inceneritori di rifiuti urbani.
Nonostante il limitato numero dei campionamenti, i risultati dimostrano una evidente presenza di composti tossici e persistenti nel latte.
 
 
Indagini sperimentali: il latte in Italia
 
Le analisi sono state condotte su 11 campioni di latte di mucca (di due litri ciascuno), provenienti da fattorie poste a diverse distanze da impianti d'incenerimento di rifiuti urbani, in un raggio compreso fra i 250 e i 5500 metri. Le undici fattorie selezionate sono situate in 8 località di 4 regioni: Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Toscana. In alcune aree sono stati effettuati due campionamenti in fattorie poste a differenti distanze da uno stesso impianto. Per avere un valore di riferimento sulle diossine, essendo i composti più pericolosi, è stato analizzato un campione di latte prelevato in un'azienda sita lontano da impianti di incenerimento ("bianco").
Lo scopo della ricerca era quello di verificare la presenza di diossine, furani e metalli pesanti (piombo, cromo e cadmio) nel latte vaccino e se vi fosse una correlazione fra la distanza dall'inceneritore e la concentrazione di queste sostanze.
Gli inquinanti dispersi dai camini degli inceneritori si accumulano nell'ambiente, vengono ingeriti dal bestiame e quindi trasferiti nel latte, in quanto principale mezzo di eliminazione delle tossine dall'organismo animale (Baldassarri et al. 1994). Il passaggio diretto di queste sostanze nel latte è dovuto, almeno per quanto riguarda le diossine, alla loro liposolubilità, cioè alla caratteristica di essere solubili in sostanze grasse, come appunto il latte.
Per quanto riguarda i metalli pesanti (vedi tabella 1), la concentrazione di piombo si è rivelata, in tutti i campioni, dalle due alle dieci volte superiore al limite normativo imposto dalla Comunità Europea, pari a 0.02 mg/Kg di peso secco [19, 21].
Le analisi su diossine e furani (vedi tabella 2) sono state condotte solo su 4 campioni (compreso il bianco), scelti sulla base dei risultati delle precedenti analisi sui metalli e di alcune caratteristiche dell'area e degli impianti esaminati.
Per questi ultimi composti, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha recentemente abbassato i limiti di assunzione giornaliera entro cui non si prevedono effetti negativi per la salute (TDI) a 1 - 4 pgTEQ/Kg di peso corporeo (cioè da 1 a 4 millimiliardesimi di grammo ogni chilo di peso) [30].
Nonostante i valori riscontrati nei campioni analizzati non siano tra quelli più elevati riportati in letteratura, il consumo di 700 grammi di latte prelevato a Como, ad esempio, è sufficiente a fornire il limite inferiore del TDI ad una persona di 70 chili, mentre in soli 210 grammi si trovano diossine sufficienti a far raggiungere il TDI ad un bambino di 20 chili di peso.
La normativa comunitaria, che entrerà in vigore in tutti gli stati europei a partire dal 1 luglio 2002, prevede il limite massimo delle diossine nel latte pari a 3 pg OMS-TEQ/g grasso. Dai risultati della nostra ricerca si evince che due campioni sui tre sottoposti ad analisi hanno una concentrazione di diossine al limite massimo consentito.
Altro dato interessante, emerso dalla nostra indagine, è che la concentrazione dei metalli presenta valori decrescenti in funzione della distanza dall'inceneritore. Ciò è riscontrabile in due delle tre aree dove sono stati prelevati due campioni di latte in fattorie poste a distanze differenti dall'impianto, ovvero a Modena e Reggio Emilia.
Anche se nelle aree urbane ed industriali è difficile imputare l'inquinamento da diossina e metalli all'attività di un impianto d'incenerimento, in quanto possono coesistere differenti fonti di diffusione di questi contaminanti, esistono studi che confermano l'evidente correlazione tra la distanza dall'impianto e la concentrazione di questi composti organici nel suolo. Fenomeno che induce a considerare gli inceneritori come una delle fonti primarie di contaminazione da diossina [3, 7].
 

Tabella 1 – Tabella 1 - Risultati di metalli (piombo,cadmio e cromo) in 11 campioni di latte vaccino.

 

Citta' Distanza fattoria - inceneritore (m) Capacita' inceneritore (ton/anno) Metalli
(ug/l)
piombo cadmio cromo
           
Como
4.000
75.000
203
3,4
11
Ferrara
5.500
45.000
128
3,7
6,9
Modena
650
120.000
102
4
7,9
Modena
1.500
120.000
75
3,2
20,4
Reggio Emilia
250
70.000
47
2,5
10
Reggio Emilia
800
70.000
39
2
6,6
Bologna
1.500
140.000
162
4,6
11
Bologna
600
140.000
99
3,1
9
Pisa
3.500
50.000
130
2,4
12,5
Vicenza
800
55.000
203
6,2
10,9
Milano
3.000
300.000
50
3,1
10
 
 


Tabella 2 – Risultati di diossine e furani in 4 campioni di latte vaccino,
compreso il campione bianco (indicato in grassetto).

 

Citta'
Distanza fattoria - inceneritore (m)
Capacita' inceneritore (ton/anno)
Diossine (pg/l)
Diossine (ng/Kg lipidi)
Como
4.000
75.000
94,45
2,742
Ferrara
5.500
45.000
115,1
2,89
Bologna
1.500
140.000
40,07
1,226
Bologna
/
/
23,35
0,8261
 
Con il termine diossine si intende la somma di diversi congeneri di diossine e furani (con 4, 5, 6, 7 e 8 molecole di cloro per composto). I valori in tabella si riferiscono alla tossicità equivalente (I-TEQ) che è un fattore di conversione per comparare il grado di tossicità tra i diversi tipi di diossine e furani (17 congeneri) rispetto alla diossina più tossica, nota come 2,3,7,8 - TCDD o diossina di Seveso.
 
Impatto sanitario di diossine e furani
 
Diossine e furani comprendono un gruppo di circa 210 composti organici (detti congeneri), che differiscono per posizione e numero delle molecole di cloro presenti nella struttura. La quasi totalità delle diossine si formano come sottoprodotti indesiderati di diversi processi industriali, quali la produzione di pesticidi e erbicidi, lo sbiancamento della carta e la combustione di materia organica.
L'UNEP (programma ambientale delle nazioni unite) identifica l'incenerimento dei rifiuti come la fonte principale di emissione delle diossine seguito, per indicare alcuni esempi, dai cementifici, dalla combustione di biomasse e dalla produzione di metalli ferrosi [28].
Fin dai primi anni'70 e con un rinnovato interesse negli anni '90, le diossine risultano essere i composti chimici più studiati in virtù del loro impatto sull'uomo e della loro capacità di dispersione nel globo attraverso le correnti aeree.
Questi composti si trovano ovunque nell'ambiente in aria, nel suolo, in acqua e nei sedimenti e raggiungono gli organismi animali, in maggior percentuale, attraverso la catena alimentare ed, in minor misura, per inalazione [10, 13]. Nell'uomo, diossine e PCB vengono assunti, per circa il 90%, attraverso gli alimenti, soprattutto di origine animale (latte, carne, pesce, molluschi e crostacei) [20] e sono stati identificati nei tessuti adiposi, nel sangue [26] e nel latte materno in livelli superiori a quelli documentati nel passato. In alcuni casi è stato possibile correlare l'aumento di questi composti nell'organismo con la costruzione di un impianto di incenerimento [1].
La presenza di diossine e PCB nel cordone ombelicale e nella placenta (impatto prenatale) e nel latte materno (impatto postnatale) solleva preoccupanti interrogativi sugli effetti, soprattutto a livello neurocomportametale, che si potranno manifestare a medio-lungo termine nelle generazioni future [6, 9, 11]. Le quantità di diossine e PCB assorbite attraverso il latte materno contribuiscono all'accumulo di questi composti nell'organismo maturo; dallo studio si evince, inoltre, che nelle donne la percentuale di accumulo è superiore a quella degli uomini (14% contro 12%) [17].
Lo IARC, agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, ha riconosciuto la diossina 2,3,7,8 TCDD come una sostanza cancerogena per l'uomo [30]. Le altre diossine inducono effetti diversi sull'uomo a seconda del livello di concentrazione e dell'esposizione a breve o a lungo termine a cui è sottoposto l'organismo.
L'esposizione per brevi periodi ad alte concentrazioni di diossine porta ad eruzioni cutanee note come cloracne e ad alterazioni delle funzioni epatiche. A esposizioni a concentrazioni di diossine più basse per periodi di tempo lunghi, invece, si associano disturbi al sistema immunitario (aumento delle allergie), riproduttivo (diminuzione del numero di spermatozoi, aumento degli aborti spontanei), endocrino (alterazione della funzione tiroidea, endometriosi) e a quello nervoso.
 
 
 
Impatto sanitario dei metalli
 
A seguito dell'incenerimento, i metalli pesanti presenti nei rifiuti in entrata, come piombo, cadmio, mercurio, arsenico e cromo si ritrovano in uscita sotto diverse forme: emessi dai camini dell'inceneritore allo stato gassoso o in associazione a particelle minuscole, oppure come contaminanti presenti nei rifiuti solidi prodotti da un inceneritore, quali ceneri e scorie.
Negli ultimi dieci anni sono state acquisite nuove conoscenze sugli effetti dell'esposizione umana al piombo. Molte indagini sono state condotte come conseguenza dell'impatto del traffico automobilistico. La prima campagna di sorveglianza biologica della popolazione contro il rischio di saturnismo (intossicazione da piombo e derivati), basata sulla presenza di questo metallo nel sangue (piombemia), è stata condotta in Italia a partire dal 1979 [15]. La seconda campagna, avviata nel periodo fra il 1992 e il 1996, ha avuto lo scopo di valutare l'andamento della concentrazione di piombo nel sangue. Il confronto con i risultati della prima indica una diminuzione dei livelli per la popolazione italiana fra il 40 e il 50% nel periodo fra il 1985 e il 1992-1996 [14]. Dai dati raccolti si può affermare che i livelli ambientali ed ematici di piombo sono diminuiti in connessione alla diminuzione di questo metallo nella benzina [16]. Questo dato rende plausibile che il piombo residuo, presente nei nostri campioni di latte, possa essere derivato da incenerimento.
L'impatto sanitario del piombo è legato ad effetti a carico di diversi sistemi, fra cui quello nervoso (diminuzione quoziente intellettivo, aumento della distrazione e dell'impulsività), cardiocircolatorio (anemia, diminuzione della sintesi di emoglobina), urinario e riproduttivo. Di particolare interesse è l'effetto che interessa lo sviluppo cognitivo e comportamentale dei bambini, anche a basse concentrazioni (Allsopp M. et al. 2001). Rimane un problema ancora aperto l'eventuale azione mutagena e cancerogena del piombo [2].
Per il cadmio e per il cromo vi è una sufficiente evidenza di cancerogenicità negli organismi animali e per il cadmio sono stati documentati una serie di effetti avversi sul sistema cardiocircolatorio (ipertensione, malattie cardiache), urinario (proteinuria, disfunzioni renali) e respiratorio (tracheobronchiti, edema polmonare) [1]
 
Conclusioni
L'indagine sperimentale da noi condotta dimostra la presenza di concentrazioni allarmanti di diossine e di piombo nel latte vaccino raccolto in prossimità di impianti di incenerimento. Il latte rappresenta, per buona parte della popolazione italiana, uno dei prodotti alimentari di maggior consumo ed è quindi necessario monitorare la sua qualità al fine di tutelare la salute dei consumatori. I risultati delle nostre analisi, seppur limitate nel numero, fanno temere la presenza sul mercato di prodotti caseari con concentrazioni superiori ai limiti di legge.
Greenpeace ritiene impellente, da parte degli organi statali preposti (Ministero dell'Ambiente, ARPA e ASL), la predisposizione di un'indagine analitica su tutta l'Italia, allo scopo di analizzare un numero cospicuo di campioni di latte e di valutare le concentrazioni dei composti rilasciati dagli inceneritori.
Chiediamo che ogni forma di incenerimento, in quanto una delle principali fonti di emissione di diossine, debba essere messa al bando, in virtù del:
:: "Principio Precauzionale", secondo cui si devono prevenire le emissioni di sostanze contaminanti anche in assenza di prove definitive sulla probabilità del danno;
:: Convenzione di Stoccolma sui POP, gli inquinanti organici persistenti per cui, a maggio 2001, l'Italia insieme ad oltre 90 Paesi si è impegnata alla loro graduale eliminazione;
:: Salvaguardia dell'ambiente e quindi della salute pubblica;
:: Ingenti investimenti economici necessari alla realizzazione di un impianto a fronte di una bassa efficienza di recupero energetico;
:: Tempi di realizzazione di un inceneritore che non possono far fronte all'attuale emergenza rifiuti.
Riteniamo necessaria una radicale revisione del sistema di gestione dei rifiuti, orientando il sistema verso obiettivi progressivi di prevenzione, riutilizzo e riciclaggio, a favore di misure e tecnologie che:
:: Promuovano il riutilizzo degli imballaggi (bottiglie e contenitori) e dei prodotti (componenti elettroniche, elettriche ecc.);
:: Incentivino il comparto del riciclaggio, attraverso provvedimenti che stabiliscano quantità specifiche di materiali riciclati negli imballaggi e nei prodotti, ed il sistema di raccolta differenziata;
:: Eliminino progressivamente i materiali che non possono essere riciclati o compostati con sicurezza alla fine del loro ciclo di vita (come le plastiche) e che vengano sostituiti con materiali ambientalmente sostenibili.;
:: Eliminino materiali e prodotti che aumentano la produzione di sostanze pericolose. Tali prodotti includono materiale elettronico, metalli e prodotti come il PVC;
:: Siano più efficienti in termini di impiego di materie prime, energia e di riduzione dei rifiuti prodotti.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 18:35 | link | commenti (1)
categorie: informazione, rifiuti, discarica, inceneritore

Questa è la lettera che il comitato civico di Aragona ha ricevuto da Padre Alex Zanotelli, Comboniano, che già lo scorso hanno era venuto ad Aragona in più occasioni all'inizio della battaglia contro megadiscarica ed inceneritore. La riprendo dal sito di Aragonapulita.it che vi invito sempre a visitare.

Napoli, 26/6/05


Carissimi, pace e bene!.


Ho sentito da------------------buone notizie da Aragona!
Siete stati bravissimi ad organizzarvi ad occupare il Comune e ad unirvi insieme come un sol corpo! Nessuno può abbattere un popolo quando si erge eretto per proclamare i propri diritti.
Non potete più tornare indietro. Sono sicuro che arriverete fino in fondo, fino alla vittoria.
E’ un momento molto importante per voi, per tutta la Sicilia, ma anche per l’intera nazione.
Grazie per l’esempio che ci state dando. Continuate così.
Spero di potervi raggiungere a luglio e ricongiungermi personalmente alla vostra lotta.
Sappiate che vi seguo con affetto e con gioia nella certezza che stiamo dandoci da fare perché vinca la vita.

Buon lavoro!

Firmato: Padre Alex Zanotelli

pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 07:45 | link | commenti
categorie: informazione, rifiuti, discarica, inceneritore
lunedì, 27 giugno 2005

Due foto della manifestazione di sabato 25 giugno con la quale abbiamo piantato una Croce, offerta dal parroco della parrocchia di San Giuseppe, il battagliero Padre Butera, di Aragona, nel sito dove dovrà nascere la megadiscarica per 92 comuni.

Erano presenti delegazioni dei comitati civici di Partenò, di Augusta, di Casteltermini, di Campofranco il WWF sezione di Palermo, Legambiente di Agrigento e vari esponenti politici.

pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 18:22 | link | commenti
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Vi segnalo il sito del Comitato civico di Aragona sulla lotta contro la costruzione di una mega discarica e di un inceneritore sul nostro territorio.

www.aragonapulita.it

pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 11:04 | link | commenti (1)
categorie: informazione, rifiuti, discarica, inceneritore
sabato, 25 giugno 2005

Continua la mobilitazione di Aragona è Casteltermini, contro la costruzione nei propri territori rispettivamente di una megadiscarica per 92 comuni siciliani e un inceneritore. Ieri è stato presente presso la sala del consiglio comunale, ormai da diverse settimane in assemblea permanente l'onorevole Pecoraro Scanio ex-ministro dell'ambiente il quale ci ha portato la solidarietà dei Verdi per la nostra civile battaglia a difesa della nostra salute e della salute dei nostri figli.

Oggi alle ore 16.00 partirà una processione che dalla Chiesa di San Giuseppe muoverà verso il sito dove sarà impiantata la megadiscarica per piantare lì una Croce. Speriamo così di mettere un segno della volonta di non far attuare questo criminale piano dei rifiuti voluto dal presidente Cuffaro.

Intanto gli altri siti dove si dovranno costruire gli altri tre inceneritori ossia Palermo Bellolampo, Paternò e Augusta, sembrano non essere interessati alla cosa. Sia Catania che Palermo non sembrano muoversi. Non viene data informazione alcuna sul pericolo ambientale che corrono le popolazioni di questi centri ma direi anche di tutta la Sicilia.

Noi da parte nostra e con i nostri soldi stiamo promuovendo una campagna di volantinaggio, tutto volontariato, nei centri limitrofi con qualche segnale di interessamento tanto che a Comitini a breve si terra un consiglio comunale straordinario sul tema rifiuti e sembra anche che Santa Elisabetta stia iniziando a discutere.

E' importante che i nostri amministratori decidano per la raccolta differenziata. Il professor Colnet, illustre scienziato americano, che agli inizi di giugno è stato ad Aragona a tenere una conferenza, sostiene che la sola via per salvarci dai rifiuti e la raccolta differenziata che crea sviluppo ed occupazione mentre gli inceneritori cambiano solo la forma del rifiuto e danneggiano irrimediabilmente la salute e l'ambiente dei nostri figli.

pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 09:18 | link | commenti (3)
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