Messaggio del 25 Aprile 2008
«Cari figli, anche oggi vi invito tutti a crescere nell´amore di Dio come un fiore che sente i raggi caldi della primavera. Così anche voi, figlioli, crescete nell´amore di Dio e portatelo a tutti coloro che sono lontani da Dio. Cercate la volontà di Dio e fate del bene a coloro che Dio ha messo sul vostro cammino e siate luce e gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»Dal Libro del Siracide
Cap. 2 1-18
Figlio, se ti presenti per servire il Signore, preparati alla tentazione.
Abbi un cuore retto e sii costante, non ti smarrire nel tempo della seduzione.
Stà unito a lui senza separartene, perchè tu sia esaltato nei tuoi ultimi giorni.
Accetta quanto ti capita, sii paziente nelle vicende dolorose, perchè con il fuoco si prova l'oro e gli uomini ben accetti nel crogiolo del dolore.
Affidati a lui ed egli ti aiuterà, segui la via dritta e spera in lui.
Quanti temete il Signore, aspettate la sua misericordia; non deviate per non cadere.
Voi che temete il Signore confidate in lui; il vostro salario non verrà meno.
Voi che temete il Signore, sperate i suoi benefici, la felicità eterna e la sua misericordia.
Considerate le generazioni passate e riflettete: chi ha confidato nel Signore ed è rimasto deluso? O chi ha perseverato nel suo timore e fu abbandonato? O chi lo ha invocato ed è stato da lui trascurato?
Perchè il Signore è clemente e misericordioso, rimette i peccati e salva al momento della tribolazione.
Guai ai cuori pavidi e alle mani indolenti e al peccatore che cammina su due strade!
Guai al cuore indolente perchè non ha fede; per questo non sarà protetto.
Guai a voi che avete perduto la pazienza; che farete quando il Signore verrà a visitarvi?
Coloro che temono il Signore non disobbediscono alle sue parole; e coloro che lo amano seguono le sue vie.
Coloro che temono il Signore cercano di piacergli; e coloro che lo amano si saziano della legge.
Coloro che temono il Signore tengono pronti i loro cuori e umiliano l'anima loro davanti a lui.
Gettiamoci nelle braccia del Signore e non nelle braccia degli uomini; poichè, quale è la sua grandezza, tale è anche la sua misericordia.
Dal Libro del Siracide
Cap. 1 19-29
La collera ingiusta non si potrà giustificare, poichè il traboccare della sua passione sarà la sua rovina.
Il paziente sopporterà per qualche tempo; alla fine sgorgherà la sua gioia; per qualche tempo terrà nascoste le parole e le labbra di molti celebreranno la sua intelligenza.
Fra i tesori della sapienza sono le massime istruttive, ma per il peccatore la pietà è un abominio.
Se desideri la sapienza, osserva i comandamenti; allora il Signore te la concederà.
Il timore del Signore è sapienza e istruzione, si compiace della fiducia e della mansuetudine.
Non essere disobediente al timore del Signore e non avvicinarti ad esso con doppiezza di cuore.
Non essere finto davanti agli uomini e controlla le tue parole.
Non esaltarti per non cadere e per non attirarti il disonore; il Signore svelerà i tuoi segreti e ti umilierà davanti all'assemblea, perchè non hai ricercato il timore del Signore e il tuo cuore è pieno d'inganno.
Dal Libro del Siracide
Cap. 1 9-18
Il timore del Signore è gloria e vanto, gioia e corona di esultanza.
Il timore del Signore allieta il cuore e dà contentezza, gioia e lunga vita.
Per chi teme il Signore andrà bene alla fine, sarà benedetto nel giorno della sua morte.
Principio della sapienza è temere il Signore; essa fu creata con i fedeli nel seno materno.
Tra gli uomini essa ha posto il nido, fondamento perenne; resterà fedelmente con i loro discendenti.
Pienezza della sapienza è temere il Signore; essa inebria di frutti i propri devoti.
Tutta la loro casa riempirà di cose desiderabili, i magazzini dei suoi frutti.
Corona della sapienza è il timore del Signore; fa fiorire la pace e la salute.
Dio ha visto e misurato la sapienza; ha fatto piovere la scienza e il lume dell'intelligenza; ha esaltato la gloria di quanti la possiedono.
Radice della sapienza è temere il Signore; i suoi rami sono lunga vita.
Dal Libro del Siracide:
Cap.1 1-8
Ogni sapienza viene dal Signore ed è sempre con lui. La sabbia del mare, le goccie della pioggia e i giorni del mondo chi potrà contarli? L'altezza del cielo, l'estenzione della terra, la profondità dell'abisso chi potrà esplorarle? Prima di ogni cosa fu creata la sapienza e la saggia prudenza è da sempre. A chi fu rivelata la radice della sapienza? Chi conosce i suoi disegni? Uno solo è sapiente, molto terribile, seduto sul suo trono. Il Signore ha creato la sapienza; l'ha vista e l'ha misurata, l'ha diffusa su tutte le sue opere, su ogni mortale, secondo la sua generosità, la elargì a quanti lo amano.