In queste ultime ore il web italiano, e non solo, e pieno di immagini della coppa del mondo al quale l'italiano guarda con grande senso di soddisfazione e di orgoglio.
Ma quanto durerà questo felicità questo senso di appagamento che tutti abbiamo vissuto?
Per alcuni, me compreso che non sono un grande appassionato di calcio, fino a ieri sera quando l'ultima discussione sulla partita si è esaurita con gli amici, per altri qualche settimana, per alcuni pochi circa 4 anni fino al prossimo mondiale.
L'effimero.
Domenica invece ho scoperto una coppa, anzi la Coppa, che soddisfa la mia felicità in eterno. Si proprio così in eterno. E' la Coppa che contenne il vino che Gesù nella sua Ultima Cena transustanzio nel suo Prezziosissimo Sangue.
Non è d'oro ma ha guardarla ci vedo l'Infinito, l'Eternità.
In essa domenica a Valencia, in terra di Spagna, in terra, lasciatemelo dire, Aragonese, il Papa Benedetto XIV ha rinnovato quel grande Mistero cardine della mia fede, "Egli prese questo calice tra le sue mani lo alzò e disse ..." queste le sue parole suggestive e piene di significato. Un significato Eterno.