Messaggio del 25 Giugno 2008
«Cari figli, anche oggi con grande gioia nel mio cuore vi invito a seguirmi e ad ascoltare i miei messaggi. Siate gioiosi portatori della pace e dell’amore in questo mondo senza pace. Io sono con voi e vi benedico tutti con mio Figlio Gesù Re della pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»
A Malta a tutti è riconosciuto il diritto di nascere
ROMA, mercoledì, 4 giugno 2008 (ZENIT.org).
europei dove l'aborto non è liberalizzato è Malta. Nonostante le
tante pressioni internazionali, in un sondaggio recente la
popolazione si è espressa al 93% contro l'aborto.
Per comprendere le ragioni che stanno alla base di questo forte
sentimento pro life, ZENIT ha intervistato il Presidente del
Movimento per la Vita maltese, Paul Vincenti, che ha creato la
Fondazione "Gift of Life +9".
Malta è uno dei pochi Paesi dove la legge non autorizza l'aborto.
Quali sono gli effetti di questa politica?
Vincenti: Malta non dispone di una legge che autorizza l'aborto né di
una legge per il divorzio. Malta è completamente favorevole alla vita
nascente. Abbiamo tanto amore per la famiglia anche se abbiamo i
nostri problemi come tanti altri Paesi. Da noi, il valore della vita
è sempre al primo posto. E' naturale per noi vivere con questo
mentalità. Di recente ci sono state poche voci che hanno chiesto una
legge che permettesse l'aborto, ma la popolazione non ha dato credito
a queste richieste.
Il Movimento per la Vita, il "Gift of Life", si è formato per
combattere la cultura della morte anche prima che questa fosse un
problema per Malta. Abbiamo analizzato l'esperienza di altri Paesi
che adesso hanno una legge a favore dell'aborto, ed abbiamo deciso di
non seguire quella strada. Siamo favorevoli alla vita e insegniamo ai
maestri delle scuole come educare i giovani studenti alla cultura
della vita.
Svolgiamo un lavoro di informazione per i rappresentanti al
Parlamento. Approfondiamo i problemi di etica medica e sociale. Ci
difendiamo dalla propaganda dei movimenti favorevoli all'aborto.
Sebbene non ci siano mai stati casi di aborto illegali a Malta,
sappiamo che una media di circa 180 ragazze all'anno va in Sicilia o
in Gran Bretagna a praticare l'aborto.
Per aiutare chiunque si trovasse in difficoltà, abbiamo creato un
gruppo di accoglienza e appoggio che si chiama HOPE (speranza). In
questo modo aiutiamo le ragazze che rimangono incinte e che entrano
in crisi. Grazie a questo tipo di sostegno lo scorso anno abbiamo
aiutato 12 mamme che hanno deciso di far nascere i loro bambini e
bambine.
Ci sono ancora aborti clandestini? Le donne soffrono e non sono
emancipate perché non c'è l'aborto?
Vincenti: Non ci sono aborti clandestini a Malta. La larga
maggioranze delle donne non crede nell'aborto. Non ci sono gruppi di
femministe che propagandano l'aborto come espressione di libertà ed
emancipazione. La larga maggioranza dei bambini a Malta nasce dal
matrimonio di coppie stabili.
In Europa c'è un aborto ogni 27 secondi e un divorzio ogni 30. Qual è
la situazione a Malta? Può fornirci i dati di crescita demografica e
di fertilità femminile di Malta?
Vincenti: Malta ha un alto tasso di fertilità. Insieme a Cipro, tra i
più alti d'Europa. Malta ha anche il record di famiglie numerose, con
3,2 membri per famiglia, mentre la media europea è di 2,1.
Le famiglie soffrono per la mancanza dell'aborto oppure i legami
familiari sono più forti della media europea?
Vincenti: La legge maltese è molto chiara nel trasmettere un
messaggio a favore della vita. Se un Paese legalizza l'aborto, la
gente guarderà alla vita con meno valore. Le famiglie che si
oppongono all'aborto sanno che guadagnano in umanità. Molto
difficilmente c'è gente che raccomanda l'aborto come soluzione.
Abbiamo fatto un sondaggio nel 2005 chiedendo ai Maltesi che cosa
pensassero dell'aborto ed in particolare cosa pensassero dell'Unione
europea che raccomanda la libera interruzione di gravidanza. Il 93%
degli interpellati ha risposto di essere contraria all'aborto e di
voler mantenere la legge che lo proibisce anche se tutta la Ue lo
legalizzerà. Il modo di trattare il diritto alla vita in Europa è una
cosa che i Maltesi non capiscono e non condividono.
Come si chiama il Movimento per la Vita di cui lei fa parte e quali
sono le iniziative che portate avanti?
Vincenti: Il Gift of Life (Dono della Vita) è stato fondato nel 2004
come il primo e, fino ad ora, unico movimento ufficiale a favore
della vita a Malta. Il nostro messaggio si basa sui risultati della
ricerca scientifica e sui fatti confermati dalle testimonianze.
Prediamo parte a tantissimi programmi televisivi, sulla radio e nei
giornali. Svolgiamo un lavoro di informazione e formazione sui temi
della vita per maestri e professori di scuola. Nel corso di
quest'anno svolgeremo tre seminari per insegnanti in tutte le scuole
Maltesi, diffondendo depliant, fascicoli, DVD, che spiegano la
dignità delle persona umana e come la vita nasce fin dal
concepimento.
Ogni tanto affiggiamo grandi manifesti sulle strade principiali
dell'isola. Il messaggio che adesso stiamo diffondendo è quello
relativo a + 9, ricordiamo cioè che ognuno di noi si forma dal
concepimento.
Abbiamo creato un monumento a favore della vita nel 2005 che è stato
inaugurato dal nostro Presidente. Si tratta di un monumento nazionale
ed ogni anno celebriamo il giorno della vita davanti al monumento.
In che consiste la campagna "+ 9"? Quali sono i risultati? E' vero
che vorreste proporla in Europa e nel mondo?
Vincenti: Il simbolo +9 è nato in seguito a tante preghiere. +9 a
Malta è diventato il simbolo nazionale del movimento. Il +9 significa
che la nostra vita è più lunga di nove mesi, ogni volta che
celebriamo il compleanno. Abbiamo trovato che specialmente ai
giovani, il simbolo piace molto. Infatti, la usano nei messaggi SMS
quando parlano di compleanni ed anche su internet e nelle chat.
Abbiamo scoperto che persone di altri gruppi internazionali a favore
della vita hanno cominciato ad utilizzare il simbolo +9. Credo che
sia una campagna popolare e molto efficace. Nella riunione che si è
svolta a Roma con gli altri Movimenti per la Vita ho proposto di
diffondere la campagna in tutta Europa.
Se tutti nel mondo usassero questo simbolo che è semplice da
riprodurre, e facile da spiegare e capire, il Movimento mondiale per
la Vita sarà molto più forte. Sono convinto che i Movimenti per la
Vita debbano diventare molto più visibili e riconosciuti,
specialmente nei mass media.
Sappiamo che se il +9 diventerà un simbolo che tutti usano, fra non
molto tempo riusciremo ad influenzare anche la stesura delle leggi in
materia. Il +9 è un simbolo che può diventare facilmente messaggio
per la vita. Spero che tanti comincino ad usare il simbolo nelle loro
email, sulla loro carta stampata e sulle bandiere.
Inoltre, stiamo lavorando per portare anche al Parlmanto europeo il
simbolo +9.
Tutti possono utilizzare il simbolo +9 e diffonderlo senza pagare
niente. Basta scaricarlo dal sito:
http://lifemalta.
Milioni di bambini continuano a morire a causa dell’aborto.
La strage degli innocenti non è avvenuta soltanto dopo la nascita di mio Figlio.
Si ripete ancora oggi, ogni giorno.
Messaggio di Medjugorje del 2 febbraio 1999
I bambini uccisi nel seno materno sono ora
come piccoli angeli attorno al trono di Dio.
Messaggio del 3 settembre 1992
(Messaggio straordinario)
L ’aborto è un grave peccato.
Dovete aiutare molto le donne che hanno abortito.
Aiutate loro a capire che è un peccato.
Invitatele a chiedere perdono a Dio e ad andare a confessarsi.
Dio è pronto a perdonare tutto, poiché la sua misericordia è infinita.
Cari figli, siate aperti alla vita e proteggetela.
Messaggio straordinario del 1 settembre 1992
I bambini abortiti sono con la Madonna!
Per le famiglie croate che mi circondano, la nascita di un bambino è una grandissima gioia.
Il bambino è desiderato, accolto, coccolato, portato fra le braccia, è causa di vera gioia per tutti e un dono di Dio. La Gospa non poteva conquistare meglio il cuore dei veggenti di Medjugorje che mostrando loro il Bambino Gesù nelle sue braccia. A Medjugorje l'aborto non esisteva. L’aborto apparteneva a un altro pianeta così come la droga, il suicidio o il divorzio. I veggenti erano così innocenti che la Madonna stessa ha dovuto rivelare loro alcuni aspetti del male all'opera nel mondo d'oggi, perché ne prendessero coscienza e capissero l'urgenza estrema della preghiera. Per esempio ha parlato a Marija della massoneria, delle consacrazioni a Satana, dei progetti segreti per distruggere il Santo Padre, ecc... ha mostrato in alcune immagini a Jelena diverse scene dell'azione di Satana e delle distruzioni che opera oggi. E i veggenti cadevano dalle nuvole!
Il destino di Mirjana è stato un po' diverso. I suoi genitori, giovani sposi, hanno dovuto lasciare Medjugorje per andare a lavorare a Sarajevo. Bisognava sopravvivere in condizioni più che precarie. Avevano affittato una cameretta piccolissima, ed è là che Miijana è nata. Ma il proprietario ha minacciato: "Se avrete ancora un bambino sarete cacciati!" I genitori dovevano lavorare entrambi per pagare l'affitto e un giorno, dopo otto anni, hanno potuto prendere una camera più grande.
Allora è nato il fratellino. - Mancavamo di tutto, - mi racconta Mirjana - ero sola in camera quasi tutto il giorno. I miei genitori si sacrificavano per me. Comperavano due banane, molto care e me le davano. Perché le mangiassi, mi dicevano: "Non ci piacciono le banane, che frutto orribile!". Mi nutrivano come potevano! Ho ricevuto molto amore da parte loro e non ho mai sentito quello che mancava. Oggi ho un'immensa riconoscenza verso i miei genitori. So che non esisterei se i miei genitori avessero avuto paura. C'era la minaccia comunista e nessuna sicurezza. Hanno avuto fiducia in Dio e oggi li ringrazio di avermi avuto. E guarda poi come la Madonna ha condotto le cose per me... nessuno avrebbe potuto indovinarlo! Non siamo noi che possiamo decidere la felicità dei nostri figli! Per studiare, ho dovuto cambiare scuola e questa nuova scuola è stata una prova durissima perché i miei compagni non conoscevano Dio e vivevano nel peccato grave.
L’aborto e molte altre cose erano molto comuni e ciò mi faceva soffrire enormemente. Le apparizioni erano incominciate ma io non avevo il diritto di dirne una parola. Ero sorvegliata, spiata e al minimo passo falso i miei genitori potevano perdere il lavoro. Una mattina una compagna mi ha detto: "Oggi vado ad abortire e poi vado al concerto". Indignata nel vederla mettere sullo stesso piano la morte di un bambino e un concerto, la mia mano è partita da sola e le ho dato uno schiaffo.
- E quando la Madonna ti è apparsa, ti ha rimproverato? -
Non ha fatto cenno allo schiaffo, mi ha detto che potevo cambiare queste persone soltanto con il mio esempio e la mia preghiera. Ho capito che non dovevo fare prediche, nè arrabbiarmi...
- E più tardi ti ha parlato dell'aborto come a Marija e a Vicka? -
Si perché le parlavo spesso di quello che vedevo intorno a me e le chiedevo aiuto. Mi ha detto di non giudicare nessuno ma di amarli e di pregare perché si riconciliassero con Dio. Mi ha detto anche che il padre e la madre del bambino abortito avranno molto da soffrire. Ha pianto molto. Ha detto che abortire è un grande peccato perché è uccidere. Dio perdona tutti i peccati, ma per quello in particolare chiede che il padre e la madre facciano entrambi una grande penitenza.
- E che cosa ha detto dei bambini abortiti? -
Ha detto: "Sono con me." A Medjugorje molti pellegrini, papà e mamme di bambini abortiti hanno potuto incominciare un bellissimo cammino di conversione e di guarigione interiore riconciliandosi con il piccolo esserino che un giorno avevano rifiutato. Invece di dimenticarsene, incominciano a considerarlo finalmente come una persona umana, vivente in Cielo, dotata di un cuore e di un'anima e decidono di riconciliarsi con lui. Gli chiedono perdono dal profondo del cuore e stabiliscono un legame sempre più forte con lui, come con un membro della famiglia. Gli danno un nome, lo pregano e pregano per lui. Questa riconciliazione e questa accoglienza nel cerchio familiare danno origine a grandi grazie per i genitori e anche per gli altri figli. I celibi coinvolti in questa situazione vivono una analoga espansione del cuore. Anche se le madri conservano una certa sofferenza, sono nella pace, non sono più tormentate o torturate dalla perdita del loro bambino: esse lo hanno deposto nel seno di Maria.
Tratto dal libro:"Medjugorje:il trionfo del cuore", di suor Emmanuel. Edizioni Shalom
Preghiera semplice
Padre onnipotente che hai creato tutto, il cielo e la terra, l'universo intero, ogni cosa che esiste e che esisterà, illumina il cuore di quelle donne che oggi decideranno di non essere mamme e terminare l'"Uomo" che cresce dentro di esse, affinchè tornino ad essere oltre che donne anche mamme.
Prendi con te nel tuo abbraccio di Padre amoroso i piccoli Uomini che oggi verranno abortiti affinchè possano sentirsi finalmente amati.
Maria Madre mia santissima, ti prego di stare vicina alle tue piccole creature che oggi per alcune ore dopo essere state abortite continueranno a vivere agonizzando in solitutine. La tua calda mano di Madre tenga e riscaldi la loro minuscola manina perchè non si sentano più soli nel tragico momento della morte.
Amen.