Messaggio del 25 Aprile 2008
«Cari figli, anche oggi vi invito tutti a crescere nell´amore di Dio come un fiore che sente i raggi caldi della primavera. Così anche voi, figlioli, crescete nell´amore di Dio e portatelo a tutti coloro che sono lontani da Dio. Cercate la volontà di Dio e fate del bene a coloro che Dio ha messo sul vostro cammino e siate luce e gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»Dopo qualche giorno ho sistemato di nuovo il PC e sono anche riuscito a trovare qualche minuto tra il lavoro che di questi tempi estivi si fa molto intenso e posso quindi riuscire a scrivere qualche pensiero.
Pensieri in Guerra, si perchè è proprio ciò che viamo in questo momento. La Guerra. Mai dichiarata da nessumo ma che ormai divampa. E divampa nel mondo intero. In Italia ormai tutti ci chiediamo quando si faranno saltare in aria a Roma o a Milano o chissà dove.
Intanto noi Aragonesi piccoli provinciali continuiamo la nostra battaglia nella nostra piccola guerra contro la costruzione di mega discariche e inceneritori nel nostro piccolo sano ambiente.
Mercoledì abbiamo avuto il privilegio di avere Alex Zanotelli, missionario comboniano, in pratica un santo che cammina, che ci ha fatto sentire piccolo piccoli per le esperienze vissute nella megamegadiscarica di Nairobi dove lui ha vissuto per dodici anni.
Considerazione molto bella il diavolo brucia Dio ricicla.
Dopo la sua chiamiamola conferenza tenuta insieme ad Ernesto Burgio che ha ormai sposato la causa aragonese siamo andati con lui ha celebrare una messa, animata dai ragazzi del campo di lavoro di Licata. Che magnifica esperienza. Credo che sia stata una delle poche celebrazioni eucaristiche patecipata veramente da tutti i presenti.
Mi sono reso conto di quanto infinitesimamente piccola sia la mia fede.
Mi auguro e prego di arrivare solo ad un millesimo della sua fede.
Pater, Ave e Gloria.
Che la pace presto sia con tutti noi.
Emergenza Rifiuti
Mi pare una buona notizia quella che segue e che ho tratto dal quotidiano "LA SICILIA", però non riesco ad esultare. Le nostre civili proteste sembrano aver portato i politici ed il Commissario Regionale per l'emergenza rifiuti, nonchè Governatore della Sicilia Totò Cuffaro a fare un passo indietro. Sospensione del piano e rinvio della discussione a fine settembre. Sono siciliano quindi dubito. Buona fede o malizia politica. Staremo a vedere se il bene dei cittadini siciliani è per loro interesse primario o hanno più interesse per "l'oro".
Rifiuti, dietrofront Cuffaro
PALERMO - Sarà ritirata la mozione contro il piano regionale dei rifiuti presentata dall'opposizione all'Assemblea regionale siciliana. In aula il presidente della Regione Salvatore Cuffaro si è detto disponibile a un confronto per migliorare il piano che riguarda, fra l'altro, i termovalorizzatori e la raccolta differenziata. E l'ordine del giorno approvato oggi in aula dall'Ars alla fine ha previsto che siano sospese "le attività conseguenziali al piano di gestione dei rifiuti fino al 30 settembre prossimo".
«Entro questa data - prosegue l'odg - la competente commissione parlamentare integrata dal presidente della Regione, commissario straordinario per l' emergenza rifiuti, o da un suo delegato, avvalendosi di tecnici di settore, approfondirà i temi sollevati nel corso del dibattito parlamentare». Richiesta anche «la definizione dei tempi e delle modalità certe per incrementare il metodo della raccolta differenziata dei rifiuti». «Spero che oggi i siciliani - ha detto il presidente della Regione Salvatore Cuffaro - comincino infatti a far crescere l'abitudine alla raccolta differenziata dell'immondizia».
«Quella che abbiamo reso oggi in aula - ha aggiunto Cuffaro - è stata una doverosa e convinta disponibilità verso tutte le forze parlamentari, tesa ad assicurare un breve e ulteriore periodo di riflessione sulle diverse possibili dislocazioni di impianti e di strutture che dovranno comunque essere realizzate». «La maggioranza - ha sottolineato il presidente - aveva in aula i numeri per rigettare la mozione, eppure, ha preferito scegliere un percorso diverso, utile a garantire i termini di un approfondimento sereno e scevro da strumentalizzazioni ideologiche o elettoralistiche».
Le opposizioni hanno ritirato la mozione anche dopo la presa d'atto «della disponibilità del governo a riconsiderare le scelte inerenti il numero e i siti prescelti per l'intero ciclo di smaltimento e la quantità e la qualità del prodotto da avviare alla termovalorizzazione». Nell'ordine del giorno si ricordano anche «i rilievi sollevati da alcune delle comunità locali interessate al piano, nel rispetto del principio di sussidarietà».
Soddisfazione da maggioranza e opposizione sulla decisione. «Rifondazione Comunista valuta positivamente la conclusione del dibattito sulla mozione contro il piano regionale dei rifiuti - afferma Santo Liotta, deputato regionale di Rifondazione Comunista -. L'azione congiunta della mobilitazione popolare, della recente sospensiva concessa dal Tar Catania sugli impianti di Paternò ed Augusta e del dibattito parlamentare ha imposto al governo di fare un passo indietro». Per il presidente del gruppo parlamentare di An, Santi Formica, «è un esito che soddisfa tutte le richieste avanzate da Alleanza nazionale per un approfondimento del piano rifiuti del governo e per un potenziamento della raccolta differenziata». «La soluzione trovata dimostra - aggiunge - che, con un confronto privo di pregiudizi, di chiusure e di strumentalizzazioni, è possibile trovare le strade migliori per la salvaguardia del territorio».
«Ridiscutiamo il Piano dei Rifiuti tenendo in considerazione e i dati scientifici e il parere dei cittadini - dice il capogruppo di Sicilia 2010, Giovanni Ferro -. Prendendo, comunque, atto della marcia indietro del governo sui termovalorizzatori, non possiamo che ribadire come un Piano di Rifiuti degno di questo nome non possa prescindere da una seria concertazione con i cittadini che debbono essere chiamati in causa anche preventivamente e non può affrancarsi da un altrettanto serio studio, dalle certezze scientifiche sui rischi cui si va incontro». «Con l'approvazione dell'ordine del giorno che sospende per due mesi il piano dei rifiuti, governo e maggioranza hanno compiuto una scelta responsabile - afferma il capogruppo del Movimento per l'Autonomia all'Ars Lino Leanza - all'insegna di una mediazione politica rivolta solo all'interesse della collettività».
Il primo firmatario della mozione Angelo Capodicasa (Ds) ha apprezzato la richiesta di Cuffaro. «La protesa dei cittadini e il dibattito parlamentare sulla mozione presentata dal centrosinistra hanno fatto capire alla maggioranza che, su una materia delicata come lo smaltimento dei rifiuti, è necessario un approfondimento tecnico-scientifico per valutare nel modo più completo i possibili rischi per la salute e per l'ambiente. Ci auguriamo solo che alla base di tutto vi sia la buona fede e non si sia invece cercato un espediente per rinviare di qualche settimana scelte già compiute».
«Apprezziamo il ragionevole dietro-front di Cuffaro sul Piano rifiuti», ha osservato Salvo Raiti di Italia dei Valori. «L'iniziativa politica di tutta l'Unione per chiedere la revoca del Piano dei Rifiuti - aggiunge - era oggettivamente fondata e che, dopo anche le pronunce del Tar, oggi giunge l'auspicato ripensamento del Governo Cuffaro, del quale prendiamo atto con soddisfazione». «Ci auguriamo che la posizione del Governo possa tramutarsi in una rivisitazione del Piano - afferma Raiti - che tenga conto delle nuove tecnologie in materia di riciclo, del decreto Ronchi e di una razionale localizzazione dei siti tale da non danneggiare la salute dei siciliani e l'ambiente».
Emergenza Rifiuti:
Nella battaglia che la piccola Aragona sta combattendo contro il Commisssario Regionale per l'emergenza rifiuti, nonchè Governatore della Sicilia Salvatore (Totò) Cuffaro, la prima scaramuccia sembra essere stata vinta. Infatti come riporta La Repubblica nel suo inserto regionale, sembra che dopo la discussione all'Assemblea Regionale Siciliana, il Governatore abbia rilasciato una dichiarazione dove dice che prenderà seriamente in considerazione lo spostamento della megadiscarica da Aragona in un altro sito, probabilmente San Biagio Platani, che a quanto pare ha dato la propria disponobilità.
In realtà è una vittoria che non paga, c'è solo lo spostamento del sito ma non la ridiscussione del piano con una forte svolta verso la raccolta differenziata, che eliminerebbe completamente il problema di cercare un nuovo sito.
Da questo leggiamo tra le righe di ricercare esclusivamente il bussines del rifiuto piuttoche che il voler risolvere radicalmente il problema, anche perchè sempre il Governatore non ha fatto un passo indietro circa la costruzione del termovalorizzatore/inceneritore, che sarà a suo dire comunque realizzato. Vedremo cosa la Giustizia Amministrativa di Palermo deciderà, in considerazione che quella di Catania si è già espressa negativamente sospendendo i lavori di costruzione dei siti di Paternò e di Augusta.
Vale la pena ricordare le belle parole rivolte dal Governatore ai rappresentati del comitato civico di Aragona presenti venerdì 8 u.s. in Aula dell'Assemblea Regionale, espulsi dopo che hanno applaudito all'intervento dell'On. Calogero Micciche dei Verdi e mugugnato alla relazione, chissà da chi gli era stata preparata, del Governatore. Rivolgendosi alla stampa ha detto di conoscerli uno ad uno, che da noi in Sicilia è una frase che può avere molteplici significati, tra l'altro il Governatore è mezzo aragonese avendo sposato una mia concittadina.
Continua la civile battaglia di Aragona contro la mega discarica ed il termovalorizzatore. Ieri alcuni rappresentanti del comitato civico sostenuti da alcuni consiglieri (quasi tutti di centrosinistra, se non tutti), hanno simbolicamente occupato l'aula del consiglio provinciale di Agrigento. Questo alla vigilia della votazione all'Assemblea Regionale della mozione presentata dal centro sinistra sulla sospensione del piano dei rifiuti in Sicilia. Erano presenti alcuni Sindaci della provicia quali il sindaco di Favara, Santo Stefano di Quisquina, Bivona ed altri.
In tanto arriva anche qualche buona notizia il TAR di Catania ha sospeso l'inizio dei lavori dei termovalorizzatori di Paternò ed Agusta, aspetiamo le motivazioni, che assumono un carattere veramente importante per continuare la battaglia dal punto di vista legale per le prossime discussioni in sede di giustiazia amministrativa al TAR di Palermo per gli inceneritori di Casteltermini e Palermo Bellolampo.
Inoltre il comitato civico di Aragona ha scritto una lettera al presidente della commissione scientifica Umberto Veronesi, nominata dal Presidente Cuffaro, non appena sarò in possesso della copia la metterò a disposizione di tutti.
La nostra protesta continua.
Problemi di inquinamento del latte vaccino nelle relative vicinanze di un impianto di incenerimento di rifiuti.
Tratto dal sito di Greenpeace Italia
Le sostanze inquinanti emesse sotto forma gassosa da un impianto di incenerimento si diffondono inevitabilmente nell'ambiente circostante. In realtà il problema non è solo circoscritto all'area attigua all'impianto, in quanto le particelle solide, i composti organici volatili e semivolatili (come diossine e PCB) possono essere trasportati per mezzo di correnti aeree anche a notevoli distanze dalla fonte di emissione. Secondo Lorber et al. (1998) solo il 2% circa delle diossine disperse in aria si deposita nel terreno circostante un inceneritore mentre la maggior parte viene trasportata a grandi distanze.
| Citta' | Distanza fattoria - inceneritore (m) | Capacita' inceneritore (ton/anno) | Metalli (ug/l) |
||
| piombo | cadmio | cromo | |||
| Como |
4.000
|
75.000
|
203
|
3,4
|
11
|
| Ferrara |
5.500
|
45.000
|
128
|
3,7
|
6,9
|
| Modena |
650
|
120.000
|
102
|
4
|
7,9
|
| Modena |
1.500
|
120.000
|
75
|
3,2
|
20,4
|
| Reggio Emilia |
250
|
70.000
|
47
|
2,5
|
10
|
| Reggio Emilia |
800
|
70.000
|
39
|
2
|
6,6
|
| Bologna |
1.500
|
140.000
|
162
|
4,6
|
11
|
| Bologna |
600
|
140.000
|
99
|
3,1
|
9
|
| Pisa |
3.500
|
50.000
|
130
|
2,4
|
12,5
|
| Vicenza |
800
|
55.000
|
203
|
6,2
|
10,9
|
| Milano |
3.000
|
300.000
|
50
|
3,1
|
10
|
|
Citta'
|
Distanza fattoria - inceneritore (m)
|
Capacita' inceneritore (ton/anno)
|
Diossine (pg/l)
|
Diossine (ng/Kg lipidi)
|
|
Como
|
4.000
|
75.000
|
94,45
|
2,742
|
|
Ferrara
|
5.500
|
45.000
|
115,1
|
2,89
|
|
Bologna
|
1.500
|
140.000
|
40,07
|
1,226
|
|
Bologna
|
/
|
/
|
23,35
|
0,8261
|
Questa è la lettera che il comitato civico di Aragona ha ricevuto da Padre Alex Zanotelli, Comboniano, che già lo scorso hanno era venuto ad Aragona in più occasioni all'inizio della battaglia contro megadiscarica ed inceneritore. La riprendo dal sito di Aragonapulita.it che vi invito sempre a visitare.
Napoli, 26/6/05
Carissimi, pace e bene!.
Ho sentito da------------------buone notizie da Aragona!
Siete stati bravissimi ad organizzarvi ad occupare il Comune e ad unirvi insieme come un sol corpo! Nessuno può abbattere un popolo quando si erge eretto per proclamare i propri diritti.
Non potete più tornare indietro. Sono sicuro che arriverete fino in fondo, fino alla vittoria.
E’ un momento molto importante per voi, per tutta la Sicilia, ma anche per l’intera nazione.
Grazie per l’esempio che ci state dando. Continuate così.
Spero di potervi raggiungere a luglio e ricongiungermi personalmente alla vostra lotta.
Sappiate che vi seguo con affetto e con gioia nella certezza che stiamo dandoci da fare perché vinca la vita.
Buon lavoro!
Firmato: Padre Alex Zanotelli
Due foto della manifestazione di sabato 25 giugno con la quale abbiamo piantato una Croce, offerta dal parroco della parrocchia di San Giuseppe, il battagliero Padre Butera, di Aragona, nel sito dove dovrà nascere la megadiscarica per 92 comuni.
Erano presenti delegazioni dei comitati civici di Partenò, di Augusta, di Casteltermini, di Campofranco il WWF sezione di Palermo, Legambiente di Agrigento e vari esponenti politici.


Vi segnalo il sito del Comitato civico di Aragona sulla lotta contro la costruzione di una mega discarica e di un inceneritore sul nostro territorio.
Continua la mobilitazione di Aragona è Casteltermini, contro la costruzione nei propri territori rispettivamente di una megadiscarica per 92 comuni siciliani e un inceneritore. Ieri è stato presente presso la sala del consiglio comunale, ormai da diverse settimane in assemblea permanente l'onorevole Pecoraro Scanio ex-ministro dell'ambiente il quale ci ha portato la solidarietà dei Verdi per la nostra civile battaglia a difesa della nostra salute e della salute dei nostri figli.
Oggi alle ore 16.00 partirà una processione che dalla Chiesa di San Giuseppe muoverà verso il sito dove sarà impiantata la megadiscarica per piantare lì una Croce. Speriamo così di mettere un segno della volonta di non far attuare questo criminale piano dei rifiuti voluto dal presidente Cuffaro.
Intanto gli altri siti dove si dovranno costruire gli altri tre inceneritori ossia Palermo Bellolampo, Paternò e Augusta, sembrano non essere interessati alla cosa. Sia Catania che Palermo non sembrano muoversi. Non viene data informazione alcuna sul pericolo ambientale che corrono le popolazioni di questi centri ma direi anche di tutta la Sicilia.
Noi da parte nostra e con i nostri soldi stiamo promuovendo una campagna di volantinaggio, tutto volontariato, nei centri limitrofi con qualche segnale di interessamento tanto che a Comitini a breve si terra un consiglio comunale straordinario sul tema rifiuti e sembra anche che Santa Elisabetta stia iniziando a discutere.
E' importante che i nostri amministratori decidano per la raccolta differenziata. Il professor Colnet, illustre scienziato americano, che agli inizi di giugno è stato ad Aragona a tenere una conferenza, sostiene che la sola via per salvarci dai rifiuti e la raccolta differenziata che crea sviluppo ed occupazione mentre gli inceneritori cambiano solo la forma del rifiuto e danneggiano irrimediabilmente la salute e l'ambiente dei nostri figli.