Non pensiamo mai a quanto possano essere importanti le date negli avvenimenti della vita. Esse sono segni che alcune volte passano inosservate, eppure nel disegno Divino hanno il compito di farci capire che quell'evento era già nella volontà divina e si è verificato in quel preciso momento proprio per farcelo capire.
Ad esempio la firma ufficiale dell'atto di scioglimento dell'Urss fu posta il 25 dicembre, inutile ricordare che era il giorno di Natale, già prima la Duma lo aveva approvato è discusso l'8 dicembre, giorno in cui festeggiamo l'Immacolata Concezione di Maria, difficile non credere che Maria non ci abbia messo le sue mani.
L'8 di ottobre, mese dedicato a Maria e alla sua preghiera preferita il Rosario, Dio ha chiamato a se un suo servitore per molti poco conosciuto ma non per coloro che seguono il messaggio di Medjugorie di cui era grande amico e testimone. Sto parlando di Mons. Pavel Hnilica, intimo amico di Giovanni Paolo II.
Questo vescovo Slovacco fu in un certo senso l'artefice del crollo del comunismo sovietico e colui il quale suggeri al Papa di affidare il mondo alla Madonna del Rosario, cosa che il Pontefice fece l'8 ottobre 2003 ed ecco un'altra associazione di date.
Questa straordinaria persona fu anche colui che ebbe l'incarico dal Pontefice di recarsi a Medjugorje e verificare di persona cosa realmente stesse accadendo, e fu lui il depositario di quella straordinaria confidenza del Papa "Medjugorje è la continuazione e la relizzazione di Fatima".