TOTUS TUUS

Messaggio del 25 Aprile 2008

«Cari figli, anche oggi vi invito tutti a crescere nell´amore di Dio come un fiore che sente i raggi caldi della primavera. Così anche voi, figlioli, crescete nell´amore di Dio e portatelo a tutti coloro che sono lontani da Dio. Cercate la volontà di Dio e fate del bene a coloro che Dio ha messo sul vostro cammino e siate luce e gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»

Chi sono

Blogger: ggraceffa
Nome: giovanni graceffa
Un uomo felice, benedetto dal Signore, con una vita felice, allietata da una fantastica moglie e un meraviglioso figlio, nato il mio stesso giorno di trenta anni dopo, ed una stupenda figlia che il Cielo ci ha da poco donato per completare la nostra gioia.

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sabato, 10 maggio 2008

Di alcuni articoli è bene non perderne traccia.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 13:06 | link | commenti
categorie: informazione, impegno per la vita, contro laborto
mercoledì, 04 luglio 2007

Ecco come la pensano i cattolici adulti, in una analisi che Rino Cammilleri fa sull'intervista rilasciata dalla Ministro Bindi  al Corsera. Ovviamente l'umiltà che tanto predicata da Gesù è l'ultimo dei pensieri di questa nuova generazione di cattolici che tutto san loro, il Papa ma chi sarà mai costui  ... ecc.
Ma ancora non si sono accorti che la base della Chiesa i "poveri" gli "ultimi" stanno con il Papa e non con loro?


Il dinamico duo Rosy Bindi e Pierluigi Castagnetti si è chiuso in monastero per una due-giorni di preghiera e riflessione. Si potrebbe pensare che, almeno la ministra, abbia rinunciato alle ferie per leccarsi le ferite dopo la sconfitta del suo progetto di legge sui Dico, dovuta alla dura presa di posizione della Chiesa. Chiunque altro, al loro posto, si sarebbe fermato a chiedersi: «Dove ho sbagliato?». Invece no. Chi sbaglia è la Chiesa. E il dinamico duo glielo manda a dire. Infatti, il monastero scelto per la bordata è quello di Bose, fondato da Enzo Bianchi: un posto in cui, siamo certi, la messa in latino appena concessa da Benedetto XVI non entrerà nemmeno nel sottoscala. La sua liberalizzazione deve essere stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso (di bile) nel cattoprogressismo dei dossettiani che non si rassegnano al cambio di vento. Il Corsera del 2 luglio 2007 è costretto ad aprire il pezzo dedicato all’evento col durissimo j’accuse della Bindi: «Questi ultimi anni rappresentano una parentesi da chiudere nel rapporto tra Chiesa e politica, per riaprire invece la stagione dell’impegno lanciata dal Concilio». Già, bei tempi quelli. Peccato che siano finiti: la destra rialza la testa, i comunisti sono in crisi di identità, ben due papi successivi hanno detto che il Vangelo conta più della Costituzione. E i dossettiani si sono ritrovati egemoni di niente. I quattro gatti intellettual-politici che per decenni hanno cercato di portare le masse cattoliche a sinistra hanno scoperto di essere ufficiali senza esercito. Le masse cattoliche, infatti, preferivano i santuari mariani e Radio Maria. Però li seguiva tutto quel clero a cui le parole «poveri» e «pace» provocano orgasmi. Poi, l’ultima spiaggia: la vita e la famiglia. E la Chiesa ha detto basta. Da qui il grido di dolore di Bindi e Castagnetti (e non poteva mancare Follini): «Non può essere Radio Maria a formare le coscienze cattoliche». Sottinteso: dobbiamo continuare ad essere noi: «Dobbiamo essere i protagonisti di una serena correzione fraterna su ciò che è accaduto, ci è mancata la radicalità evangelica per dire ai vescovi: così non si fa». E che cosa avrebbero fatto, di grave, i vescovi? Il loro pessimo comportamento è riassunto in una parola: ruinismo, «che ha prodotto una rappresentazione obbligata dell'unità cattolica e ha portato a un progressivo sbilanciamento verso il centrodestra». Così parlò Castagnetti. Traduzione: stavamo traghettando il cattolicesimo italiano verso l’abbraccio con i comunisti (antico progetto della scuola Moro), quando la gerarchia ecclesiastica ci ha sconfessato e si è messa a gestire direttamente il popolo cattolico tramite le esternazioni di Ruini. L’antico progetto di addomesticare la rivoluzione per mezzo di compromessi su tutto è fallito, perché la sinistra ormai vuole cose che il Papa ha definito «non negoziabili». Così, i cosiddetti teodem non si capisce più che ci stiano a fare. Dunque, qualcuno di loro è costretto a gettare la maschera. Per esempio, richiesta sulla sua eventuale candidatura alla presidenza del futuro Pd, così la Bindi ha risposto: «Se mi candidassi, comunque, lo farei non contro Veltroni ma per dare un contributo sul tema della laicità della politica». Non ne avevamo alcun dubbio.

Fonte: Il Giornale
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 15:27 | link | commenti (3)
categorie: informazione
mercoledì, 13 giugno 2007



Questo è Padre Giancarlo Bossi ed è un Missionario Cattolico del PIME.
È stato rapito nelle Filippine il 10 giugno e a parte il giorno del sequestro ed il successivo già oggi non si parla più di lui. Niente a che vedere con i rapimenti delle due Simone, della signora Sgrena, di Mastrogiacomo che per giorni hanno tenuto la ribalta dei quotidiani e dei TG.
Ritengo perciò doveroso tenere una piccola luce, quale può essere un post nel mio piccolo blog, per questo Uomo chiamato il gigante buono.
Mi auguro che anche per questo nostro, poco noto, concittadino il governo faccia ciò che ha fatto per i precedenti ostaggi italiani.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 19:19 | link | commenti (3)
categorie: informazione
giovedì, 31 maggio 2007

Sta sera Annozero andrà in onda con una delle puntate più attese e discusse, quella che trasmetterà il famoso video della BBC a seguire una discussione che speriamo possa far finalmente chiarezza su come stanno realmente le cose.
Intanto il TG2, nell'approfondimento 10minuti, manda in onda un servizio breve sul tema.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 14:40 | link | commenti
categorie: informazione
martedì, 29 maggio 2007

Immagine tratta da www.skylife.itMi ha molto colpito ieri sera la liberazione dell'imprenditore sardo Titti Pinna, Un uomo molto provato fisicamente ma che sprigionava da quegli occhi seppur molto stanchi una serenità immensa. Il suo sorriso non sembrava portare otto mesi di segregazione in un cunicolo sotto terra, sepolto vivo.
Ha vissuto otto mesi nella preghiera e mi viene da pensare che ha vissuto nella segregazione si ma non nella solitudine perchè sua Madre Maria che ha invocato continuamente, parole sue, non lo ha mai lasciato solo. E' stato liberato quasi alla fine del mese di Maggio il Mese Mariano per eccellenza.
La compagnia della Madre di Gesù in quel carcere non gli ha fatto perdere la la speranza e la fede, anzi ne ha accresciuto talmente la forza che è persino riuscito a perdonare le persone che lo hanno trattato così brutalmente. Un grande e luminoso esempio esempio di Uomo con l'iniziale maiuscola.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 10:21 | link | commenti (9)
categorie: informazione
mercoledì, 09 maggio 2007

Ho ascoltato ampli stralci di un'intervista  andata in onda su Radio Maria e mi chiedevo se la voce che interloquiva con il Prof. Paolo Sorbi fosse veramente sua o di quancun'altro con la voce uguale. Ma poi in un passaggio radiofonico il dubbio mi è stato definitivamente chiarito anche se già avevo capito chi fosse. Il colloquio mi ha molto sorpreso e sono rimasto rammaricato per non averlo potuto sentire tutto sin dall'inizio o in alcuni tratti quando magari scendevo dalla macchina per entrare in cantiere. Sul sito del settimanale "Tempi" per suggerimento dal blog "Settimo Cielo" di Sandro Magister trovo ampi stralci di quell'intervista che mostrano aspetti diversi di un personaggio molto noto e che seguo spesso, bimbi permettendo alla TV (quella intelligente).
Mi auguro che presto Padre Livio possa dotare il sito internet di Radio Maria di un archivio podacast dove poter riascoltare le trasmissioni più interessanti e sono tante. Io qualche giorno fa il suggerimento via mail gliel'ho mandato, speriamo bene.
Ovviamente potete leggere l'intervista cliccando qui
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 10:28 | link | commenti
categorie: informazione
venerdì, 20 aprile 2007

Viviamo veramente in un'isola felice noi cristiani e cattolici italiani. Possiamo liberamente professarci cristiani, andare in Chiesa senza essere iscritti a liste di proscrizione, parlare della nostra fede apertamente. Il massimo che ci può accadere e che ci postino qualche scurrile ed offensivo commento o che per strada se cammini con il Rosario in mano pregando qualcuno a labbra chiuse ti prenda per scemo o per pazzo. In fin dei conti è questo ciò che ci aveva promesso Gesù. Come a Lui anche a noi.
Non così in altre parti del mondo. In Iraq (dove qualcuno pensava di esportare la libertà) vogliono che vengano tolti i crocifissi dalle Chiese e guai a segnarsi con il segno della Croce in pubblico. Peggio in Turchia dove ti sgozzano come agnello sacrificale se produci pubblicazioni cristiane. Non meglio va nel Kashmir dove ti tagliano la testa se testimoni agli altri che in Cristo ai scoperto la vera Pace.
Da quelle parti è davvero difficile e coraggioso essere cristiani sono poche pecorelle in mezzo ad un branco di lupi. Eppure resistono pronti a dare anche la vita pur di non tradire Cristo.
Mi vengono in mente le immagini dei marinai inglesi catturati in Iran che gli han fatto dire tutto quello che volevano sotto la minaccia di morte, gente abituata a combattere gente dura.
Poveri cristiani inermi orientali sanno affrontare il massacro pur di testimoniare che Cristo è risorto, veramente.
Chissà se noi cristiani adulti occidentali ed opulenti sapremmo difendere la nostra fede quando un giorno ci fosse chiesto?
Cristo stesso si chiedeva "quando il Cristo tornerà sulla terra troverà la fede?", beh fin tanto che in oriente ci saranno martiri si, perchè il sangue dei martiri è seme di conversione.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 07:44 | link | commenti (1)
categorie: chiesa, informazione, cattolicesimo
venerdì, 27 ottobre 2006

Dopo Verona. Come "restituire piena cittadinanza alla fede cristiana"

Papa Ratzinger e il suo vicario Ruini vedono nell'Italia "un terreno assai favorevole" per la rinascita pubblica del cristianesimo anche in Europa e nel mondo. Ma molti non accettano la loro visione. E l'arcivescovo di Milano, Tettamanzi, si è messo alla testa degli oppositori

di Sandro Magister

[...]

Forte del sigillo papale, la mattina dopo, venerdì 20 ottobre, un Ruini raggiante ha ripassato punto per punto le molte cose fatte nei suoi anni di presidente della CEI e le tante ancora da fare. A queste provvederà il successore, che sarà probabilmente un cardinale e forse il cardinale Angelo Scola, patriarca di Venezia. La nomina spetta al papa.

Il primo degli esclusi, Tettamanzi, potrà sempre farsi forte di quel ceto cattolico di sentimenti “conciliari”, fatto di qualche vescovo, di molti preti e di tanti laici d’apparato, che a Verona era largamente presente e che ha tra i suoi maestri Scoppola, Bianchi e Melloni.

Ma la Chiesa di popolo su cui Benedetto XVI e Ruini hanno scommesso non è lì. Da teologo, Joseph Ratzinger diceva di voler difendere “la fede dei semplici”. I veri ratzingeriani, in Italia, sono tra i cattolici comuni, tra gli ascoltatori di Radio Maria, tra i sostenitori del Movimento per la Vita, tra i milioni di fedeli che vanno a messa la domenica e a questo papa non chiedono di tacere ma di parlare come sa.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 16:39 | link | commenti (12)
categorie: chiesa, papa, informazione, cattolicesimo
sabato, 21 ottobre 2006

Non pensiamo mai a quanto possano essere importanti le date negli avvenimenti della vita. Esse sono segni che alcune volte passano inosservate, eppure nel disegno Divino hanno il compito di farci capire che quell'evento era già nella volontà divina e si è verificato in quel preciso momento proprio per farcelo capire.
Ad esempio la firma ufficiale dell'atto di scioglimento dell'Urss fu posta il 25 dicembre, inutile ricordare che era il giorno di Natale, già prima la Duma lo aveva approvato è discusso l'8 dicembre, giorno in cui festeggiamo l'Immacolata Concezione di Maria, difficile non credere che Maria non ci abbia messo le sue mani.
L'8 di ottobre, mese dedicato a Maria e alla sua preghiera preferita il Rosario, Dio ha chiamato a se un suo servitore per molti poco conosciuto ma non per coloro che seguono il messaggio di Medjugorie di cui era grande amico e testimone. Sto parlando di Mons. Pavel Hnilica, intimo amico di Giovanni Paolo II.


Questo vescovo Slovacco fu in un certo senso l'artefice del crollo del comunismo sovietico e colui il quale suggeri al Papa di affidare il mondo alla Madonna del Rosario, cosa che il Pontefice fece l'8 ottobre 2003 ed ecco un'altra associazione di date.
Questa straordinaria persona fu anche colui che ebbe l'incarico dal Pontefice di recarsi a Medjugorje e verificare di persona cosa realmente stesse accadendo, e fu lui il depositario di quella straordinaria confidenza del Papa "Medjugorje è la continuazione e la relizzazione di Fatima".
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 10:38 | link | commenti (2)
categorie: immagini, chiesa, religione, informazione, cattolicesimo, storie di santi
giovedì, 19 ottobre 2006

Il convegno della Chiesa Cattolica Italiana, la mia Chiesa, è ormai entrato nel vivo, anche nel vivo delle polemiche (e ti pareva).

Mi piace però sottolineare un particolare che a me siciliano ed agrigentino da speranza. Ogni regione d'Italia doveva portare a Verona un "Testimone", cioè una persona che per i suoi meriti e la sua vita vissuata all'ombra della Croce poteva tesimoniare e rappresentare la vita di fede della propria regione e il clero siciliano ha scelto una figura a me molto cara Rosario Livatino. Uomo dalla fede profonda, magistrato integerrimo e martire della giustizia e di conseguenza della fede, come ebbe a dire Giovanni Paolo II ai suoi genitori.


Scelta più giusta la Chiesa siciliana, a mio avviso, non poteva fare.

Cliccando sul suo nome, qui nello stesso post, ne potete leggere una breve ma intensa biografia e qualche brano, da leggere assolutamente, di una delle sue pochissime conferenze.

Credo che anche Lui dal cielo sarà contento nel vedere che il suo barbaro assassinio sta portando frutto per la collettività siciliana.

Rosario dal tuo posto accanto a Cristo e alla Madonna prega per noi.