Messaggio del 25 Aprile 2008
«Cari figli, anche oggi vi invito tutti a crescere nell´amore di Dio come un fiore che sente i raggi caldi della primavera. Così anche voi, figlioli, crescete nell´amore di Dio e portatelo a tutti coloro che sono lontani da Dio. Cercate la volontà di Dio e fate del bene a coloro che Dio ha messo sul vostro cammino e siate luce e gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»Continuiamo la riflessione sulle litanie alla Vergine Madre.
Nel numero precedente ho immaginato le litanie come un grande giardino in cui ogni invocazione titolo rappresentano i diversi “fiori” che fanno risaltare la bellezza di Maria. Stavolta il mio sguardo si posa su tre invocazioni che si trovano al centro del lungo elenco. Ho saltato le altre non perché non siano belle o dense di significato, ma solo perché più comuni e comprensibili.
Ma prima di tentare un’interpretazione è opportuno dare una piccola spiegazione per poter entrare nel modo giusto e così gustare meglio questo “nettare spirituale”. Ha inizio una serie di invocazioni che si esprimono in immagini e simboli che illustrano virtù e prerogative della Madre di Dio. Mi piace distinguere tra immagini e simbolo.
Immagine è una rappresentazione sensibile che richiama qualcosa. Il simbolo è un segno formato da oggetti che per loro natura evocano quelle realtà che non possono essere definite in modo soddisfacente con termini astratti. Purtroppo noi moderni abbiamo perduto il senso incluso nell’immagine e nel simbolo. Non era così per la cultura in cui il Vangelo è nato e in genere per gli antichi. Gesù stesso ricorre alle immagini, sebbene preferiva le parabole, che è un paragone tratto dalla vita di ogni giorno. Le immagini delle Litanie sono ricavate dall’Antico Testamento e sono doppiamente significative, hanno cioè il significato proprio dell’immagine e quello derivante dall’uso o dagli elementi connessi con
SPECCHIO DELLA GIUSTIZIA
Mi torna in mente, quando si parla di “specchio”, l’effetto che esso provocava sull’immaginario degli abitanti del Mondo nuovo (le Americhe). Gli indigeni restarono talmente affascinati dal potersi vedere riflessi nello specchio che per i conquistatori fu un giochetto ammaliarli e derubarli delle loro ricchezze in cambio di un vetro. È vero, l’uomo non resiste dal potersi vedere e rivedere, ma molte volte lo fa solo per vanagloria e lo specchio è un ottimo strumento (cfr. la matrigna di Biancaneve nella favola). Ma lo specchio è anche uno strumento che mostra la verità che non sempre è piacevole perché lì ci si vede come realmente si è. Maria, la tutta bella, non poteva trovare in sé nessuna bruttura. Meditando nel suo cuore, e quindi guardandosi dentro, esplodeva nella lode riconoscendo la fonte della sua bellezza. Sì, Maria è specchio anche perché riflette l’immagine bella di Dio e di come Dio voleva che fosse anche l’Uomo.
SEDE DELLA SAPIENZA
“Sede” in senso di scanno, seggiola, cattedra, trono. Quando si usano questi termini si unisce sempre all’idea di un luogo e oggetto di materiale pregevole e talvolta anche prezioso e artistico.
Maria è presentata come sede della sapienza e questo si può intendere in due modi: colei che “accoglie” la sapienza oppure che possiede la sapienza. Nella Scrittura
Avendo dato la vita al Figlio di Dio, Maria diventa “sede” perché in Lei il Verbo si è incarnato, ma diventa sede anche perché decidendo di diventare discepola del Figlio acquista quella sapienza propria del cristiano che è il desiderio di vivere in funzione della Volontà divina. Imitiamo
CAUSA DELLA NOSTRA GIOIA
Ogni volta che sento dire che Maria è “causa” mi vengono in mente delle riflessioni filosofiche o resta questo un termine assai generico che può far perdere la bellezza e la ricchezza di questa invocazione. Potremmo tradurre con il termine “fonte” dando a questo termine tutta la forza, sia poetica che simbolica di cui è carico. Nell’Antico testamento la fonte indica sempre un luogo dove si manifesta un dono (l’acqua) indispensabile per l’uomo e il luogo dove gli uomini si incontrano. Non per niente nella tradizione orientale l’Annunciazione alla Vergine pare sia avvenuta presso la fonte appunto chiamata della Vergine. La fonte è la rivelazione di un qualcosa che pur già standoci non è tutta visibile. L’acqua che sgorga alla fonte non nasce lì e viene da molto lontano, ma la fonte è il luogo dove si mostra. Maria è il “luogo” dove la gioia dell’essere pieni di Dio si manifesta in maniera chiara e abbondante. Non è una caratteristica secondaria la gioia nell’esperienza cristiana e non è neanche un nascondere la difficoltà del vivere, ma è una realtà capace di dire che nonostante il male e la cattiveria che crea l’uomo e il suo peggior nemico, Satana, Dio è gioia, cioè soddisfazione e benessere che non finisce. Partorendo il Figlio di Dio, Maria è divenuta la fonte che ha mostrato al mondo il “mistero nascosto nei secoli” e questo non può che riempire il nostro cuore e farlo esultare di gioia che non avrà mai fine.
p. Ludovico Maria Centra O.S.A.(2. continua)
Tratto da Eco di Maria
Riflessioni sulle Litanie alla Madonna
È straordinario ammirare un campo, dove in modo spontaneo e quasi impercettibile, appaiono pian piano tanti fiori di tanti colori e profumi, da creare così un’armonia stupenda a lode del Creatore.
Potremmo definire l’insieme di lodi alla Madre di Dio, la tutta Santa,
Queste sono le Litanie: una fluorescenza di lodi, di invocazioni che nascono dal cuore amante del fedele che sente su di sé l’azione protettrice di Maria e riconosce in Lei la grandezza della Trinità Santissima.
Quale sia stato il primo “semino” che ha dato inizio a questo stupendo serto di invocazioni lo possiamo individuare nel saluto che l’Arcangelo Gabriele ha fatto quando annunciò la nascita del Redentore: Ave Piena di Grazia… Ed ancora, sempre nella stessa circostanza: tu sarai Madre del Figlio di Dio. Da allora mai si è smesso di attribuire alla Madonna titoli e attributi che ne cantano la grandezza perché umilissima, e la bellezza perché santissima.
Se vogliamo scrivere una data forse potremmo identificare il secolo XV come nascita anagrafica delle Litanie in modo specifico di quelle Lauretane (del Santuario della Santa Casa di Loreto-Italia) e dall’ora è nato un fiume di lodi alla Madre Divina che continua ad irrorare tanti cuori amanti e riconoscenti o provati dal dolore.
Questo modo di pregare ha uno schema preciso che, però non umilia la spontaneità e l’estro poetico dei fedeli. Sempre si comincia con l’invocazione al Cristo e alla Trinità per terminare con la triplice invocazione all’Agnello di Dio. Anche le lodi a Maria sbocciano da una riflessione dell’opera redentrice che il Padre ha compiuto tramite Cristo e in vista della nascita di lui. La fonte prima è
I primi titoli alla Vergine cantano il dono di Dio che ha fatto a tutta l’umanità creando Maria Santa, rendendola Madre di Cristo e Vergine in ogni sua espressione.
Possiamo fermarci su questi primi tre titoli, e continueremo nei prossimi numeri del nostro giornale con altri, più particolari, per comprenderne il significato e gustare in briciole quella bellezza che avvolge da secoli
Santa Maria
Madre di Cristo
È questo il “motivo” fondamentale per tutta la bellezza di Maria. Cristo l’Unigenito del Padre, quindi Dio come il Padre, non poteva avere nessun contatto col peccato e allora la madre dalla quale doveva nascere doveva essere per forza tutta Santa. Questa “maternità” Cristo la ha estesa a tutti coloro che fanno la volontà del Padre. Sicuramente Maria non ostacola e non teme di “condividere” con noi la sua maternità, ma ci rende sempre più accoglienti della volontà del Padre.
Santa Vergine delle Vergini
La verginità è una caratteristica di chi “attende”, cioè è l’attitudine per non essere occupati e distratti da cose che passano e non hanno la valenza dell’eternità. È la qualità che rende la persona dono esclusivo per colui che l’ha scelta per prima e per sempre. La verginità e il ritenersi oggetto dell’Amore divino, vaso che Dio riempie di Sé per manifestare la sua potenza, fedeltà e fecondità.
Ritengo che queste mie considerazioni siano solo un balbettare sulle grandezze cui Dio ha innalzato Maria Santissima, ma è un balbettio di un figlio che si sente amato e che ama tanto Colei che non è paragonabile a niente e a nessuno per bellezza e bontà.
p. Ludovico Maria Centra O.S.A.
(1. continua)
Tratto da Eco di Maria
Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, pietà Cristo, pietà
Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici
Padre del cielo, Dio abbi pietà di noi
Figlio Redentore del mondo che sei Dio abbi pietà di noi
Spirito Santo, Dio abbi pietà di noi
Santa Trinità unico Dio abbi pietà di noi
Misericordia di Dio, che scaturisci dal seno del Padre, confido in Te
Misericordia di Dio, massimo attributo della Divinità, confido in Te
Misericordia di Dio, mistero incomprensibile, confido in Te.
Misericordia di Dio, sorgente che emani dal mistero della Trinità, confido in Te.
Misericordia di Dio, che nessuna mente né angelica né umana può scrutare, confido in Te.
Misericordia di Dio, da cui proviene ogni vita e felicità, confido in Te.
Misericordia di Dio, sublime più dei cieli, confido in Te.
Misericordia di Dio, sorgente di stupende meraviglie, confido in Te.
Misericordia di Dio, che abbracci tutto l'universo, confido in Te.
Misericordia di Dio, che scendi al mondo nella persona del Verbo Incarnato, confido in Te.
Misericordia di Dio, che scorresti dalla ferita aperta del Cuore di Gesù, confido in Te.
Misericordia di Dio, racchiusa nel cuore di Gesù per noi e soprattutto per i peccatori, confido in Te.
Misericordia di Dio, imperscrutabile nell'istituzione dell'Eucaristia, confido in Te.
Misericordia di Dio, che fondasti la santa Chiesa, confido in Te.
Misericordia di Dio, che istituisti il Sacramento del Battesimo, confido in Te.
Misericordia di Dio, che ci giustifichi attraverso Gesù Cristo, confido in Te.
Misericordia di Dio, che per tutta la vita ci accompagni, confido in Te.
Misericordia di Dio, che ci abbracci specialmente nell'ora della morte, confido in Te.
Misericordia di Dio, che ci doni la vita immortale, confido in Te.
Misericordia di Dio, che ci segui in ogni istante della nostra esistenza, confido in Te.
Misericordia di Dio, che converti i peccatori induriti, confido in Te.
Misericordia di Dio, che ci proteggi dal fuoco dell'inferno, confido in Te.
Misericordia di Dio, meraviglia per gli Angeli, incomprensibile ai Santi, confido in Te.
Misericordia di Dio, presente in tutti i divini Misteri, confido in Te.
Misericordia di Dio, che ci sollevi da ogni miseria, confido in Te.
Misericordia di Dio, sorgente di ogni nostra gioia. confido in Te.
Misericordia di Dio, che dal nulla ci chiamasti all'esistenza, confido in Te.
Misericordia di Dio, che abbracci tutte le opere nelle Tue mani, confido in Te.
Misericordia di Dio, che coroni tutto ciò che esiste ed Esisterà, confido in Te.
Misericordia di Dio, in cui tutti siamo immersi, confido in Te.
Misericordia di Dio, amabile conforto dei cuori disperati, confido in Te.
Misericordia di Dio, in cui i cuori riposano e gli spauriti trovano pace, confido in Te.
Misericordia di Dio, che ispiri speranza contro ogni speranza, confido/confidiamo in Te.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
ascoltaci o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Santa Maria, prega per noi,