Messaggio del 25 febbraio 2007
"Cari figli, aprite il vostro cuore alla misericordia di Dio in questo tempo quaresimale. Il Padre celeste desidera liberare dalla schiavitù del peccato ciascuno di voi. Perciò, figlioli, fate buon uso di questo tempo e attraverso l’incontro con Dio nella confessione lasciate il peccato e decidetevi per la santità. Fate questo per amore di Gesù che ha redento tutti voi con il suo Sangue, affinché siate felici e in pace. Non dimenticate, figlioli: la vostra libertà è la vostra debolezza, perciò seguite i miei messaggi con serietà. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Non l'ho postato subito questo messaggio non perchè non ne avessi avuto notizia, già il 26 mattina lo avevo letto, ma ho dovuto interiorizzarlo a fondo e comprenderlo. C'è quella frase nell'ultimo periodo molto tosta, direi quasi scandalosa. Nella mailing list qualcuno aveva ipotizzato anche un errore nella traduzione dal croato ma è assolutamente corretto. Ed allora? E' difficile sentirsi dire in questo mondo alla ricerca della libertà assoluta da tutto e da tutti che la libertà in fondo è una debolezza. Ma cosa gli è saltato in mente alla Madonna di dire queste cose. Il bene più grande che abbiamo è per noi ostacolo? ed allora che facciamo rinunciamo alla nostra tanto ricercata libertà?
Eppure ha ragione, la nostra libertà il più delle volte ci porta fuori strada. Il figliol prodigo cosa se ne fatto della sua conquistata libertà? l'ha dovuta dividere con i porci. E per finire ha dovuto rinunciarvi per ritornare, umiliato dalla sua stessa libertà, alla casa del Padre.
"Tanto è il bene che mi aspetto, che ogni pena mè diletto" lo diceva San Francesco, lui seppe rinunciare alla sua libertà per accettare le pene che gli venivano inflitte ogni giorno per poter guadagnare il Bene Supremo.
E poi Maria che decise liberamente di farsi "serva" pur di permettere a Dio di farsi Uomo.
Potrò mai riuscire a mortificare la mia libertà per guadagnare il paradiso? Lo scoprirò vivendo sotto la Croce guardando a colui che ho trafitto.