Messaggio del 25 Giugno 2008
«Cari figli, anche oggi con grande gioia nel mio cuore vi invito a seguirmi e ad ascoltare i miei messaggi. Siate gioiosi portatori della pace e dell’amore in questo mondo senza pace. Io sono con voi e vi benedico tutti con mio Figlio Gesù Re della pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»
di Gianluca Barile
CITTA’ DEL VATICANO - Non solo dubbi sulla soprannaturalità delle stimmate, ma anche i severi giudizi sulla sua condotta morale da parte del Beato Giovanni XXIII: come anticipato dal ‘Corriere della Sera’, il libro in uscita di Sergio Luzzatto sulla figura di Padre Pio getta ombre inquietanti sulla considerazione che ebbe Angelo Giuseppe Roncalli della vita e le opere del Frate di Pietrelcina. Ma, a quasi mezzo secolo dagli eventi, è Monsignor Loris Capovilla, che fu segretario fedele e amorevole dell’indimenticabile ‘Papa buono’, a chiarire definitivamente la posizione di Giovanni XXIII, Pontefice dal 1958 al
Eccellenza, si torna a parlare con insistenza dello scetticismo, quasi dell’avversità, che nutriva Papa Giovanni nei confronti di Padre Pio…
“L’ho saputo. Ma posso assicurare che da parte del Papa non c’era alcun pregiudizio. Erano gli uffici a trasmettere notizie negative su quanto avveniva a San Giovanni Rotondo, e il Papa non poteva far altro che prenderne atto”.
Fatto sta che quantomeno una certa ‘diffidenza’ o, se preferisce, molta ‘prudenza’ c’era da parte di Giovanni XXIII verso Padre Pio…
“Se c’era, lo ripeto, era frutto delle informazioni che gli venivano fornite dagli incaricati della Santa Sede. Lui, non conoscendo personalmente il Frate, doveva necessariamente affidarsi agli incartamenti, ai pareri, alle relazioni di chi si occupava della vicenda per conto del Vaticano già da tempo. Perché si deve sapere che il caso Padre Pio non è nato con Giovanni XXIII ma addirittura ai tempi di Benedetto XV. E poi ricordo bene che ciò che preoccupava maggiormente era l’enorme afflusso di denaro, di donazioni, a San Giovanni Rotondo: c’era il timore che qualcuno – non Padre Pio – potesse approfittare della situazione, in particolare per quanto riguarda la costruzione dell’Osepdale Casa Sollievo della Sofferenza”.
Monsignor Capovilla, sarebbe azzardato affermare che il ‘Papa buono’ si sbagliò o quantomeno fu indotto in errore su Padre Pio?
“Guardi, Papa Giovanni era un uomo e come tale non era infallibile, avrà commesso anche lui i suoi errori: ma chi non ne commette? Allora, considerando che Padre Pio è stato prima beatificato e poi canonizzato da Giovanni Paolo II, mi sembra chiaro che da parte di Papa Roncalli vi sia stato un giudizio sbagliato - condizionato, ripeto, da tutta una serie di circostanze - sul conto di Padre Pio. Non lo dico io, lo dice
“Veda, quella di Padre Pio è stata certamente una vicenda controversa, che si è trascinata per interi decenni e ancora oggi, con l’uscita di questi libri, fa discutere. Ma da cattolici dobbiamo prendere atto del fatto che Padre Pio ha dimostrato di essere un esempio per i cristiani, un servitore della Chiesa, un testimone del Vangelo. Per carità, per lui vale lo stesso discorso di Papa Giovanni: avrà sicuramente commesso degli errori, non sarà stato perfetto. Ma è stato un Santo, e come tale è stato proclamato ufficialmente dalla Chiesa. Davanti a ciò, si ferma ogni ragionamento, ogni diceria: Giovanni Paolo II, esprimendosi ‘ex cathedra’, lui sì, quindi avvalendosi dell’infallibilità papale, ha decretato che Padre Pio da Pietrelcina va venerato come Santo della Chiesa cattolica. Tutto ciò che è passato, non conta più: le chiacchiere volano, restano i fatti. E i fatti sono che Padre Pio - al di là di quanto riferito dalle fonti vaticane il secolo scorso - ha avuto una condotta di vita tale da meritare la canonizzazione. Quindi, come direbbe Sant’Agostino, ‘Roma locuta est, causa finita est’: Roma ha parlato, la causa è finita”.
Però, Eccellenza, che strano destino quello di Giovanni XXIII e Padre Pio: un futuro Beato e un futuro Santo in contrapposizione…
“Già… ma, veda, esistono spiritualità, modi, approcci diversi. Quel che conta è fare il bene della Chiesa, testimoniare Cristo, anche se su strade diverse. Ed è quello che hanno fatto Papa Giovanni e Padre Pio, e tanti altri Santi che come loro in vita hanno avuto qualche ‘problema’ ma alla fine sono stati portati alla gloria degli altari proprio per il servizio reso, sia pure in modi differenti, alla Chiesa”.
