TOTUS TUUS

Messaggio del 25 Giugno 2008

«Cari figli, anche oggi con grande gioia nel mio cuore vi invito a seguirmi e ad ascoltare i miei messaggi. Siate gioiosi portatori della pace e dell’amore in questo mondo senza pace. Io sono con voi e vi benedico tutti con mio Figlio Gesù Re della pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»

Chi sono

Blogger: ggraceffa
Nome: giovanni graceffa
Un uomo felice, benedetto dal Signore, con una vita felice, allietata da una fantastica moglie e un meraviglioso figlio, nato il mio stesso giorno di trenta anni dopo, ed una stupenda figlia che il Cielo ci ha da poco donato per completare la nostra gioia.

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giovedì, 15 novembre 2007

L'Infedele di Gad Lerner ieri sera si è occupato di Padre Pio. Nello studio televisivo attorniato da un nugulo di fedeli di Padre Pio l'autore del libro, che per ora fa molto discutere, Sergio Luzzato (lo facevo più vecchio). È stato molto garbato nei confronti di tutti ed ha chiarito alcuni pasasaggi del suo libro che a suo dire sono stati troppo amplificati dai media (lui stesso però sul Corriere aveva scritto un articolo proprio sulla falsità delle stimmate).
Un ottimo Andrea Tornielli ha svolto il ruolo di difensore della figura di Padre Pio e credo lo abbia svolto egregiamente, smontando la tesi delle false stimmate. Ma a difendere Padre Pio, che continua a far baccano anche e forse sopratutto da "morto", c'erano tantissimi fedeli, cattolici fanciulli, che in vario modo sono stati toccati nel corpo e nello spirito dall'intercessione del grande santo. Mi ha molto colpito una vecchina seduta proprio dietro Luzzato che con molta semplicità, quella semplicità che hanno i bambini che si perde quando si diventa adulti e che stranamente si ritrova quando si diventa vecchi, ha espresso il concetto della fede con delle parole meravigliose "io amo Gesù". Al giorno d'oggi non è facile sentire queste cosè in Tv.
Luzzato, ma anche quel teologo Mancuso che sembra aver partecipato per fare pubblicità gratuità ad un santone indiano che a suo dire compie molti più miracoli di Padre Pio, alla fine della trasmissione dopo la commovente testimonianza di guarigione di una signora presente in studio ha dovuto alzare le braccia e ribadire che il il suo libro scandaglia la vita del Santo solo dal punto di vista storico e che si fermava davanti a questi fatti straordinari. Però uno storico dovrebbe essere più preciso e meno lacunoso su alcuni punti fondamentali della vita di un uomo così importante per molti italiani e non solo.

pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 07:59 | link | commenti (3)
categorie: padre pio
mercoledì, 07 novembre 2007




La verità sui fatti, link
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 08:58 | link | commenti (1)
categorie: padre pio
mercoledì, 31 ottobre 2007

Buon Holywenn a tutti



ed ecco i miei santi

                                        
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 08:53 | link | commenti (4)
categorie: immagini, chiesa, religione, padre pio, storie di santi, santo protettore
giovedì, 25 ottobre 2007

MI chiedo cosa mai gli avrà fatto al Corriere della Sera Padre Pio.

Da due giorni il giornalone italiano attacca il Santo più amato dagli italiani. Due articoli il primo a firma di uno storico tale Luzzato che accusa Padre Pio di procurarsi le stimmate con l'acido fenico, il secondo scritto da tale Cazzullo con un gran titolone "Padre Pio, l'immenso inganno" che racconta di come a Papa Giovanni XXIII il Santo non gli stesse proprio simpatico.

Ognuno è libero di credere e sopratutto di scrivere su Padre Pio quello che ritiene più giusto, ma mi sarei aspettato da parte del Direttore un po più di serietà pubblicando anche qualche contraddittorio. Ma così non è stato pazienza, la mia devozione per Padre Pio che tanto ha fatto per me e per la mia Famiglia non sarà certo incrinata da tutti gli articoli contro di questa terra. Ne sono stati scritti a bizzeffe durante la sua vita anche da importanti ecclesiastici coetanei del Santo.

Ma guarda caso si è svolto un processo canonico che ha vagliato attentamente e scrupolosamente le prove a favore e le prove contrarie e c'è stato anche un Papa che conobbe personalmente il Santo e non per sentito dire che lo ha ritenuto degno degli onori degli Altari.

La Chiesa mi dice Che Padre Pio è un modello di vita da imitare e questo mi basta.

In ultimo visto che il Corriere della Sera non ne vuole sentire di fare contraddittori le mio piccolo lo faccio io riportando questa intervista pubblicata sul sito "Petrus" che in un certo senso ristabilisce un po di ordine con un testimone diretto:

Intervista esclusiva a Monsignor Capovilla, il segretario del ‘Papa buono’: “Giovanni XXIII fu indotto in errore, Padre Pio è stato un Santo”

 

di Gianluca Barile

CITTA’ DEL VATICANO - Non solo dubbi sulla soprannaturalità delle stimmate, ma anche i severi giudizi sulla sua condotta morale da parte del Beato Giovanni XXIII: come anticipato dal ‘Corriere della Sera’, il libro in uscita di Sergio Luzzatto sulla figura di Padre Pio getta ombre inquietanti sulla considerazione che ebbe Angelo Giuseppe Roncalli della vita e le opere del Frate di Pietrelcina. Ma, a quasi mezzo secolo dagli eventi, è Monsignor Loris Capovilla, che fu segretario fedele e amorevole dell’indimenticabile ‘Papa buono’, a chiarire definitivamente la posizione di Giovanni XXIII, Pontefice dal 1958 al 1963, in esclusiva a ‘Petrus’.

Eccellenza, si torna a parlare con insistenza dello scetticismo, quasi dell’avversità, che nutriva Papa Giovanni nei confronti di Padre Pio…

“L’ho saputo. Ma posso assicurare che da parte del Papa non c’era alcun pregiudizio. Erano gli uffici a trasmettere notizie negative su quanto avveniva a San Giovanni Rotondo, e il Papa non poteva far altro che prenderne atto”.

Fatto sta che quantomeno una certa ‘diffidenza’ o, se preferisce, molta ‘prudenza’ c’era da parte di Giovanni XXIII verso Padre Pio…

“Se c’era, lo ripeto, era frutto delle informazioni che gli venivano fornite dagli incaricati della Santa Sede. Lui, non conoscendo personalmente il Frate, doveva necessariamente affidarsi agli incartamenti, ai pareri, alle relazioni di chi si occupava della vicenda per conto del Vaticano già da tempo. Perché si deve sapere che il caso Padre Pio non è nato con Giovanni XXIII ma addirittura ai tempi di Benedetto XV. E poi ricordo bene che ciò che preoccupava maggiormente era l’enorme afflusso di denaro, di donazioni, a San Giovanni Rotondo: c’era il timore che qualcuno – non Padre Pio – potesse approfittare della situazione, in particolare per quanto riguarda la costruzione dell’Osepdale Casa Sollievo della Sofferenza”.

Monsignor Capovilla, sarebbe azzardato affermare che il ‘Papa buono’ si sbagliò o quantomeno fu indotto in errore su Padre Pio?

“Guardi, Papa Giovanni era un uomo e come tale non era infallibile, avrà commesso anche lui i suoi errori: ma chi non ne commette? Allora, considerando che Padre Pio è stato prima beatificato e poi canonizzato da Giovanni Paolo II, mi sembra chiaro che da parte di Papa Roncalli vi sia stato un giudizio sbagliato - condizionato, ripeto, da tutta una serie di circostanze - sul conto di Padre Pio. Non lo dico io, lo dice la Chiesa: Padre Pio è Santo, ed è uno dei Santi più amati del mondo. Ciò non sminuisce il Pontificato e la vita di Papa Giovanni, ma mette in risalto, come ripetevo prima, che il Papa è un uomo come tutti gli altri e, a meno che non si esprima ‘ex cathedra’, cioè non si rifaccia al dogma dell’infallibilità del successore di Pietro, può anche sbagliare nelle sue valutazioni”.

La Sua onestà intellettuale Le fa onore…

“Veda, quella di Padre Pio è stata certamente una vicenda controversa, che si è trascinata per interi decenni e ancora oggi, con l’uscita di questi libri, fa discutere. Ma da cattolici dobbiamo prendere atto del fatto che Padre Pio ha dimostrato di essere un esempio per i cristiani, un servitore della Chiesa, un testimone del Vangelo. Per carità, per lui vale lo stesso discorso di Papa Giovanni: avrà sicuramente commesso degli errori, non sarà stato perfetto. Ma è stato un Santo, e come tale è stato proclamato ufficialmente dalla Chiesa. Davanti a ciò, si ferma ogni ragionamento, ogni diceria: Giovanni Paolo II, esprimendosi ‘ex cathedra’, lui sì, quindi avvalendosi dell’infallibilità papale, ha decretato che Padre Pio da Pietrelcina va venerato come Santo della Chiesa cattolica. Tutto ciò che è passato, non conta più: le chiacchiere volano, restano i fatti. E i fatti sono che Padre Pio - al di là di quanto riferito dalle fonti vaticane il secolo scorso - ha avuto una condotta di vita tale da meritare la canonizzazione. Quindi, come direbbe Sant’Agostino, ‘Roma locuta est, causa finita est’: Roma ha parlato, la causa è finita”.

Però, Eccellenza, che strano destino quello di Giovanni XXIII e Padre Pio: un futuro Beato e un futuro Santo in contrapposizione…

“Già… ma, veda, esistono spiritualità, modi, approcci diversi. Quel che conta è fare il bene della Chiesa, testimoniare Cristo, anche se su strade diverse. Ed è quello che hanno fatto Papa Giovanni e Padre Pio, e tanti altri Santi che come loro in vita hanno avuto qualche ‘problema’ ma alla fine sono stati portati alla gloria degli altari proprio per il servizio reso, sia pure in modi differenti, alla Chiesa”.



pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 15:11 | link | commenti (11)
categorie: padre pio
giovedì, 02 agosto 2007

Nelle vie dello Spirito, noi siamo come piccoli pulcini.


San Pio da Petralcina
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 08:30 | link | commenti (4)
categorie: religione, padre pio