Messaggio del 25 Aprile 2008
«Cari figli, anche oggi vi invito tutti a crescere nell´amore di Dio come un fiore che sente i raggi caldi della primavera. Così anche voi, figlioli, crescete nell´amore di Dio e portatelo a tutti coloro che sono lontani da Dio. Cercate la volontà di Dio e fate del bene a coloro che Dio ha messo sul vostro cammino e siate luce e gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»Nascondi le tue buone opere
Da “Il libro della perfezione” di Martirio Sahdona.
Guai alla giustizia che l'orgoglio accompagna come uno spirito maligno. Guai alle opere che la vanità rode peggio del tarlo. Guai alle buone azioni e agli atteggiamenti in cui s'infiltra ‑la vanagloria che poi se ne impadronisce. Con sfrontatezza da delinquente, essa ne fa una gran pubblicità sbandierandole come dall'alto dei tetti.
È preferibile peccato con umiltà che giustizia con orgoglio; l'umiltà può cancellare i peccati e toglierne definitivamente la macchia, mentre l'orgoglio può annullare la giustizia e cancellarne ogni traccia.
Quanto a te, dissimula il più possibile le tue opere davanti agli altri. Raccogli e nascondi quello che fai, radunalo in casa tua, perché il vento degli elogi non lo disperda.
Seppellisci i tuoi tesori in fondo al cuore, perché non siano volatizzati dalla lode. Anzi, non lasciarli neppure lì, per tema che la memoria, pungolata dall'orgoglio, vada a riesumarli. Spediscili in cielo, presso il loro vero padrone che te li conserverà al sicuro.
Anche il tuo cuore dimori lassù, vicino ai tuoi tesori, perché la Scrittura ci insegna che dove è il nostro tesoro, là e anche il nostro cuore.' Tuttavia, lassù non rimanere a fissare i tuoi beni, ma contempla il tuo Signore. Cf. Mt 6,21
Meditazioni Quaresimali
La forza dell'orazione
Dai Detti dei Padri del deserto.
L' abate Evagrio diceva: "Se ti vien meno il coraggio, prega. Prega con timore e tremore, con ardore, sobrietà e vigilanza. Così bisogna pregare, soprattutto a motivo dei nostri nemici invisibili che sono malvagi e accurati nel male, perché principalmente su questo punto ci porranno ostacoli.
Quando ti alzi, dopo aver dormito, subito, per prima cosa, la tua bocca renda gloria a Dio. Dovrà intonare inni e salmi perché lo spirito continua a macinare per tutto il giorno come una mola il primo pensiero al quale si e attaccato fin dall'aurora, sia si tratti di grano che di zizzania. Per questo devi essere sempre il primo a gettare il grano, prima che il tuo nemico semini la zizzania".
Un fratello si reco presso un anziano che abitava sul monte Sinai e gli domandò: "Padre, dimmi in che modo si deve pregare, perché ho molto irritato Dio". L'anziano gli disse: "Figliolo, io quando prego dico così: Signore, concedimi di servirti come ho servito Satana e concedimi di amarti come ho amato il peccato".
Gli anziani dicevano: "Specchio del monaco è la preghiera .
Mercoledì delle Ceneri
Lo scopo della sobrietà
Dai "Capitoli di sobrietà" di Filoteo il sinaita.
Si dà in noi una guerra spirituale più ardua di quella visibile. Chi e impegnato nella ricerca della santità bisogna che corra e persegua questo scopo nel suo spirito: mettere perfettamente in serbo nel cuore il ricordo di Dio, come perla o pietra preziosa. E tutto bisogna trascurare, anche il corpo, e non tenere alla vita presente, per acquisire nel cuore Dio solo.
In chi ben conduce l'opera della sobrietà o e sollecito nel ben condurla con cuore puro, si dispiega come un cielo spirituale con sole, luna e stelle; nella contemplazione e nell'ascesa mistica egli diviene spazio del Dio che nulla può racchiudere.Chi ama la virtù divina, decida dunque di trasferire le parole in opere, mediante l'aiuto di Dio e con tutto lo slancio di cui è capace. Se trattiene con una certa violenza i suoi sensi, dai quali sa che l'anima patisce danno, rende più leggera la lotta e la guerra del cuore.
Respingi tutti i nemici esterni con alcuni accorgimenti e combatti i pensieri che essi generano dentro, valendoti di immateriali arti divine. Scaccia i pensieri con la fatica delle veglie; sii temperante nei cibi e nel bere, assottiglia il corpo per renderti facilmente leggera la guerra del cuore, beneficando così te stesso e non un altro. E soccorri l'anima con la considerazione della morte; raccogli il tuo intelletto disperso col ricordo di Gesù Cristo. L'intelletto, soprattutto di notte, e solito rasserenarsi con le luminose contemplazioni di Dio e delle realtà divine.