TOTUS TUUS

Messaggio del 25 Giugno 2008

«Cari figli, anche oggi con grande gioia nel mio cuore vi invito a seguirmi e ad ascoltare i miei messaggi. Siate gioiosi portatori della pace e dell’amore in questo mondo senza pace. Io sono con voi e vi benedico tutti con mio Figlio Gesù Re della pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»

Chi sono

Blogger: ggraceffa
Nome: giovanni graceffa
Un uomo felice, benedetto dal Signore, con una vita felice, allietata da una fantastica moglie e un meraviglioso figlio, nato il mio stesso giorno di trenta anni dopo, ed una stupenda figlia che il Cielo ci ha da poco donato per completare la nostra gioia.

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venerdì, 21 luglio 2006

Ed allora si sono ripresi ciò che la volontà popolare epressa liberamente e democraticamente con la astenzione attiva all'ultimo referendum gli aveva negato.
Sonoramente sconfitti il 12 giugno dello scorso anno hanno ben pensato di aggirare l'ostacolo votando una mozione sinistra persentata dalla sinistra con la quale si riconosce sostanzialmente l'operato di Mussi ed autorizza la sperimentazione, in un certo qual senso, su quegli embrioni che ad oggi risultano dimenticati nell'azoto liquido. Ed il tutto con il bene stare di quella pattuglia di cattolici che in campagna elettorale si sbracciava e si stracciava le vesti quando gli veniva fatto notare che una delle prime leggi della legislazione sarebbe stata proprio la modifica della legge 40.
Che tristezza la poltrona di senatore ritenuta più importante della vita.
Noi lo sapevamo sin dall'inizio è questa è solo la prima battaglia che lor signori hanno vinto, decidendo che un embrione non è vita e che su di esso si può sperimentare come si sperimenta su una cavia da laboratorio. 
Queste povere creature umane, perchè tali sono, subiranno un'ennesima ingiustizia, dopo l'essere stati abbandonati da chi gli ha dato la vita nel freddo buio di un congelatore perchè non gli servivano più, saranno distrutti per soddisfare la voglia di manipolazione della vita umana.

Una sonora pernacchia va ai senatori che si definiscono cattolici nell'Unione che si sono astenuti cadendo come le rane in bocca al serpente.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 19:10 | link | commenti (14)
categorie: referendum, impegno per la vita
martedì, 20 giugno 2006

"Razza di deficienti!" (aveva ragione Asimov)
"Proprio chi, come cristiano, crede nello Spirito Creatore, prende coscienza del fatto che non possiamo usare ed abusare del mondo e della materia come di semplice materiale del nostro fare e volere; che dobbiamo considerare la creazione come un dono affidatoci non per la distruzione, ma perché diventi il giardino di Dio e così un giardino dell'uomo. Di fronte alle molteplici forme di abuso della terra che oggi vediamo, udiamo quasi il gemito della creazione di cui parla san Paolo (Rm 8, 22); cominciamo a comprendere le parole dell'Apostolo, che cioè la creazione attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio, per essere resa libera e raggiungere il suo splendore."
(Discorso di S. S. Benedetto XVI ai movimenti ecclesiali e alle nuove comunità, 3 giugno 2006).
Non si tratta qui di ecologismo, ma di responsabilità verso il creato. Un breve racconto di Isaac Asimov potrebbe farci da guida. Il grande Registratore Galattico, Naron, dell’antichissima razza di Rigel, riceve un giorno un messaggero che gli comunica una richiesta. Naron svolge il suo lavoro con due registri: il primo vastissimo, nel quale sono segnate tutte le innumerevoli razze di tutte le galassie che hanno sviluppato una forma di intelligenza; il secondo molto più piccolo, al quale sono ammessi solo i popoli che hanno raggiunto la maturità. Il messaggero dunque entra da Naron e gli segnala che una nuova razza ha raggiunto la maturità; essa abita su un pianeta chiamato “Terra”. Con la sua scrittura fluente, Naron scrive il nome dei Terrestri sul primo libro, per poi trasferirlo sul secondo. Chiede poi al messaggero qualche informazione; viene così a sapere che i Terrestri hanno avuto una evoluzione velocissima, e che da poco hanno scoperto l’energia termonucleare; però non hanno ancora tentato le vie dello spazio. Naron è stupefatto: ma dove si svolgono allora le prove, le esplosioni sperimentali delle bombe atomiche? “Sul loro pianeta”, è la risposta del messaggero. Naron si drizza in tutti i suoi sei metri di altezza, prende la penna e cancella con un tratto dal libriccino il nome dei Terrestri, borbottando: “Razza di deficienti!”
La polemica antinucleare di Asimov, vivissima nei primi anni Settanta quando il breve racconto è stato scritto, si accompagna al tema del giudizio, che presuppone una saggezza sovrumana, un criterio, un Giudice cui la Terra è sottoposta.
Se oggi Asimov fosse vivo, probabilmente la sua attenzione si appunterebbe su nuovi angosciosi esperimenti: le manipolazioni genetiche, il rischio che l’umano venga sfigurato e sconvolto.

Ecco – chiedendo venia al “Good Doctor”, Isaac Asimov – come il racconto potrebbe essere riscritto:
“Immenso ed Unico”, disse il messaggero, “gli osservatori riferiscono che i Terrestri stanno cercando di migliorare la loro razza; hanno mappato il loro genoma e vogliono raggiungere l’immortalità”.
“Ma se stanno svolgendo questi esperimenti, su chi eseguono le loro prove, le manipolazioni genetiche?”
“Sugli embrioni dei loro stessi figli, Immenso ed Unico!”
Naron si drizzò in tutti i suoi sei metri d’altezza e tuonò:
“Sui loro stessi figli?”
“Sì, signore”.
Lentamente, Naron prese la penna e tracciò una linea sull’ultima aggiunta del libro piccolo. Era un atto senza precedenti, ma Naron era molto, molto saggio e poteva vedere l’inevitabile meglio di chiunque nelle galassie.
“Razza di deficienti!” borbottò.


Fonte: CulturaCattolica.it
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 12:39 | link | commenti (3)
categorie: immagini, referendum, meditazioni, impegno per la vita, contro laborto
sabato, 10 giugno 2006

Intervista alla deputata a Copenaghen e Strasburgo Margrete Auken 
«Io, socialista e verde, contro il diritto del più forte»

Copenaghen. Per anni ha dato battaglia nel Socialistisk Folkeparti, il partito socialista danese, e in Parlamento dov’è stata deputata per più di due decenni, affinché si riconoscesse che sulla famiglia, gli embrioni, l’inseminazione delle single e delle lesbiche la posizione da difendere doveva essere quella del più debole, non di chi ha più voce sui giornali, nei movimenti per i diritti o tra le multinazionali farmaceutiche. Ora Margrete Auken, 61 anni, pastore luterana, ha portato la sua battaglia al Parlamento europeo, dove dal 2004 siede nel Gruppo verde-Alleanza libera europea. «Com’è possibile che noi socialisti, che da sempre difendiamo i diritti dei più deboli, sulla famiglia stiamo dalla parte del più forte?», si chiede stupìta. «È un paradosso. Un’incongruenza con la nostra storia e la nostra tradizione. Sono anche i nostri temi, le nostre battaglie!».
In questi mesi la Auken si è battuta affinché il Folketing, il Parlamento danese, fermasse la legge che consente a chiunque lo voglia – single, lesbica, convivente, sposata – di andare dal medico e farsi prescrivere l’inseminazione gratuita, a spese dello Stato. Ma ha perso. Il Folketing ha approvato venerdì scorso la legge che permette «l’inseminazione della mutua». Adesso vuole impegnarsi perché cada l’anonimato dei donatori di sperma, in modo che il bambino possa sapere chi è suo padre mentre chi ha venduto il proprio seme si senta responsabilizzato. Margrete Auken non vuole abbassare la guardia nemmeno sull’utilizzo degli embrioni per la ricerca o per la predisposizione di pezzi di ricambio per familiari malati. E anche sull’aborto dice: «Dobbiamo far di tutto perché il numero diminuisca. Io sono contro l’aborto, anche se mi rendo conto che il problema non si risolve relegandolo nell’illegalità. Occorre però trovare le forme per sostenere chi intende tenersi il bambino».

Onorevole Auken, il suo partito ha promosso la legge che consente l’inseminazione gratuita negli ospedali pubblici per tutti, anche single e lesbiche. Continua il processo per equiparare le unioni gay – ma anche lo status di single – a "famiglia". Dove s’intende arrivare?
«Sono preoccupatissima. Sono intervenuta duramente contro questa legge, ma gli stessi miei compagni di partito non mi hanno ascoltata, e sono stata messa in minoranza. Io credo che lo Stato non possa prendersi la responsabilità di creare bambini "orfani per legge". Diciamo tanto che la figura del padre è fondamentale per far crescere un bambino in maniera equilibrata, che occorrono entrambe le figure di madre e padre e che gli stessi bambini – come dimostrano più studi – ricercano entrambe le figure: non possiamo poi legiferare a prescindere da tutto questo, andando anzi coscientemente e deliberatamente contro questi principi basilari. È quel che accade quando si stabilisce che chiunque può crearsi il proprio bambino su misura, senza che vi siano le condizioni familiari per crescerlo».

Secondo lei, quindi, avere un figlio non è un diritto assoluto?
«Non si può confondere un proprio desiderio personale, anche legittimo, con un diritto. Bisogna verificare sempre se vi è un diritto del più debole da difendere. E in questo caso tra il diritto vantato dalla madre di avere un figlio comunque e quello del bambino di poter nascere con un padre conosciuto è predominante quest’ultimo. Lo Stato, come noi socialisti abbiamo sempre sostenuto, deve prendere le parti del più debole, e difenderlo contro ogni pretesa».

Molti obiettano che non si possono discriminare i gay e il loro desiderio di avere figli.
«Non c’entra nulla la discriminazione: qui stiamo parlando del diritto del bambino ad avere un padre. Considero il provvedimento approvato dal Parlamento danese molto più grave dell’adozione da parte dei gay, perché lo Stato pianifica prima ancora della nascita che il piccolo resti orfano».

Attualmente in Danimarca è previsto l’anonimato del donatore, e questo ha consentito anche il crescere di un business fiorente...
«È una battaglia che mi vedrà ancora in prima linea. Le stesse banche del seme riconoscono che vi sono problemi d’identità nel nascituro, e consigliano le donne che acquistano le cannuccia di sperma di prenderne più d’una dallo stesso donatore per tenerla in frigo, nel caso volessero dare altri fratelli al bambino. La persona infatti ha bisogno di sapere chi è, qual è la sua storia genetica e biologico-culturale. Lo Stato non può privare il bambino anche di questo diritto, dopo averlo privato del diritto al padre. Credo che la caduta dell’anonimato aiuterebbe a porre in chi vende il seme qualche interrogativo in più».

Lei è anche contro l’aborto...
«Sì, ma non contro la legge, che vedo come il male minore. Conosco molte donne che si sono pentite di aver abortito, ma nemmeno una che si sia pentita di non averlo fatto. Questo vuol dire che l’impegno politico dev’essere orientato a fare in modo che più donne possibile scelgano di tenersi il bambino».

Perché il partito socialista danese, e anche quello europeo, non sono in prima fila in queste battaglie?
«È un errore storico lasciare queste battaglie solo ai nostri competitori politici, perché fanno tutte parte del nostro patrimonio politico, storico e culturale. Chi, se non i socialisti, ha sempre tenuto alto il vessillo della difesa dei deboli? Purtroppo negli ultimi 25-30 anni abbiamo assistito a una mutazione genetica dei nostri partiti. Hanno preso forza (e potere) le rivendicazioni dei diritti (della donna, dei gay...), senza preoccuparsi se queste andavano contro altri diritti. Oggi in Danimarca, come anche in Europa, si è fatta molto pesante la campagna della lobby gay, tanto che qualunque tipo di posizione diversa viene subito bollata di intolleranza e di intenti discriminatori. C’è una dittatura del "politicamente corretto" che va assolutamente fermata. Bisogna poter dire come stanno le cose senza essere sempre zittiti».

È curioso che a sostenere queste tesi sia una parlamentare donna. Non trova?
«La domanda da farsi è: dove sono gli uomini oggi? C’è un’assoluta debolezza in tutta Europa della figura del padre. Di fronte al dibattito sulla legge per l’inseminazione alle lesbiche in Danimarca non c’è stato un uomo che abbia preso posizione in difesa del ruolo del padre. Nei nostri Paesi del Nord gli uomini sembrano spaventati, non si prendono responsabilità. A maggior ragione anno bisogno di un padre per crescere!».

Ritiene che si possa costituire a livello europeo una posizione comune, trasversale tra le forze politiche, a difesa dell’embrione e contro le manipolazioni genetiche?
«Lo spero proprio. Sono contro le manipolazioni degli embrioni da parte dei ricercatori. La vita parte dal concepimento. E anche chi non è d’accordo su questo punto, o ha dubbi, per precauzione dovrebbe astenersi da qualsiasi intrusione della scienza. È una questione cruciale. Oggi in Gran Bretagna il 95% delle risorse della ricerca sono concentrate sulle cellule staminali embrionali. Mi domando: perché? È un business enorme, ma è eticamente inaccettabile. L’obiettivo è di arrivare a creare pezzi di ricambio per pazienti malati. Ma non si possono creare fratellini per curare bambini malati, per ottenere un tessuto nuovo da impiantare: è disumano. Meglio lavorare sulle cellule da cordone ombelicale. Al fondo di tutto vi è una visione della riproduzione umana come una semplice composizione di uova e semi. Ma non è così! Far scoccare la scintilla di una nuova vita non è un semplice rimescolamento di ovociti e seme...».
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 08:09 | link | commenti
categorie: referendum, informazione, impegno per la vita
lunedì, 05 giugno 2006

LA SCELTA DI MUSSI

La scelta di Mussi Ministro dell'Università e della ricerca è passata quasi in sordina, se ne è parlato senza troppa enfasi sui giornali. A dire il vero sembra si tratti di un nuovo corso: prima bastava un singhiozzo del governo e tutti i giornali ne parlavano per giorni ora questo non accade più, quasi che il popolo fosse diventato becero e i politici, gli unici a sapere cos'è bene per noi.

Allora vediamo cos'ha fatto MUSSI e perché quello che ha fatto è grave

In Europa un gruppo di paesi aveva proposto una dichiarazione etica sull'uso di cellule staminali embrionali nella ricerca. In pratica, Germania, Polonia, Austria, Slovacchia e Italia si erano dette contrarie a finanziamenti da parte della UE a ricerche che comportino distruzione dell'embrione.
Il voto italiano era numericamente necessario per bloccare i finanziamenti.

Ma arriva il Ministro MUSSI e come prima cosa dopo essere stato eletto si reca a Bruxelles e ritira la firma dell'Italia dando, di fatto, via libera in Europa alla ricerca con l'uso distruttivo di embrioni.

Si è trattato di un atto di arroganza che non ha tenuto conto né della volontà del popolo espressa chiaramente dal Parlamento e dal Referendum, né delle gravi implicazioni che la cancellazione di quella firma comporta, né tanto meno delle promesse fatte da PRODI nel corso delle sue dichiarazioni programmatiche alle Camere, quando si era solennemente impegnato a «cercare in Parlamento larghe intese sui temi che riguardano le coscienze e i valori etici di tutti noi».

I cattolici dell'Unione che fanno?
Prodi ha espresso irritazione e disappunto, ma si è ben guardato dal costringere Mussi a fare marcia indietro, dimostrando di essere ostaggio dei DS, un leader senza leadership, un irrilevante presidente "per conto terzi".

Rutelli che, aveva fatto una proposta di legge per sostenere la ricerca sulle cellule staminali ADULTE (non embrionali), quella sulla quale si sono ottenuti i migliori risultati in termini di ricerca e di effetti terapeutici, cerca di salvarsi assicurando che per l'Italia non cambia nulla, che la nostra legislazione è salva; è come affermare che in Italia non si può sperimentare con gli embrioni ma si può fare in tutta Europa e l'Italia partecipa alle spese.

Rosy Bindi cerca di salvare la faccia, affermando che non ne sapeva nulla, ma che di certo si sarà trattato di una scelta collegiale.

Fioroni minimizza.

Resta il fatto che il Ministro che dovrebbe tutelare la nostra Ricerca scientifica ha deciso di agire nell'esclusivo interesse di attività di ricerca svolte in altri Paesi. Il suo gesto ha creato le premesse perché L'Unione Europea dirotti una parte delle risorse impegnate nella ricerca sulle cellule staminali adulte - che, ricordiamolo, sta dando buoni risultati - dirottandole su altri fronti.
Questo è gravissimo ed è ancora più preoccupante che nessuno nel Governo abbia intenzione di chiedere le dimissioni del Ministro che ha agito in modo così grave, avallando, di fatto, il suo comportamento.

SIA CHIARO! Chiunque voglia far credere che il problema è di tipo religioso, mente, sapendo di mentire. Tanto è vero che tra i paesi contrari a questa ricerca c'è la Germania

Non la Germania democratico-cristiana della Merkel, ma quella del governo socialista di Schroder. Il paese che ha conosciuto sulla sua carne l'orrore nazista è anche quello che in Europa ha manifestato il massimo di consapevolezza sul tema della difesa dei diritti della persona anche davanti alla sperimentazione medica.

Viene il sospetto che dietro a questa scelta ci sia la volontà di favorire quegli scienziati i quali, avendo partecipazioni in società che si occupano della ricerca sugli embrioni, desiderano veder finanziata questa attività.

Pertanto chiediamo che la Casa delle Libertà presenti subito una mozione di sfiducia individuale contro il Ministro Mussi nel Senato della Repubblica

 

SAMIZDATONLINE

Per andare al sito samzdatonline clicca qui
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 14:15 | link | commenti (13)
categorie: referendum, informazione, impegno per la vita
mercoledì, 31 maggio 2006

Dalla trascrizione stenografica del question time alla Camera in merito alla interrogazione fatta dal deputato UDC Volontè sulla decisione del ministro Mussi di ritirare l'adesione dell'Italia dalla dichiarazione etica sulla ricerca sulle cellule staminali embrionali. Interrogazione che sostanzialmente diceva:
" Vogliamo sapere se la posizione del ministro Mussi sia una posizione personale oppure del Governo e, nel caso sia una posizione personale, quali misure ella ed il Governo intendano intraprendere nei suoi confronti e se vogliano ratificare o meno quella posizione impropria e improvvida in sede di Consiglio dell'Unione europea."

"RUTELLI: ... Si tratta, dunque, di una questione estremamente delicata che, a mio avviso, è sconsigliabile decidere a maggioranza e sulla quale voglio chiarire all'onorevole interrogante, innanzitutto, che la normativa italiana in vigore non cambia e, in secondo luogo, che su materie di tanta sensibilità, rilevanza e delicatezza etica... sarà l'orientamento collegiale ad esprimere la posizione della maggioranza e del Governo."

Sostanzialmente Rutelli non ha risposto.

Ma dalle sue parole si potrebbe desumere che Mussi non ha ritirato l'adesione in conto proprio ma con mandato del presidente del consiglio, però lui non l'ha detto, forse ce lo spiegherà meglio la prossima volta.

Si dice una cosa se ne fa un'altra.

Mi auguro solo che fino a quando la legge 40 è in vigore la applichino così come è.
pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 18:31 | link | commenti
categorie: referendum, informazione, impegno per la vita
lunedì, 13 giugno 2005

Non sapendo cosa dire si dicono stupidagini:

Marco Pannella:

«Alla terza volta hanno vinto loro. E' la rivincita degli sconfitti del '74 e dell'81, del divorzio e dell'aborto. Ci aspetta un periodo terribile. Controriformista, controconciliare. Un regime vero. Altro che Berlusconi. […] Il risultato è un'atmosfera da fine Anni Venti. L'Italia torna a essere un paese singolare, come all'avvento del fascismo».

Mhà?

pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 18:06 | link | commenti (7)
categorie: referendum

Ha vinto la vita!

il dato definitivo inchioda la partecipazione ai referendum al 26%!

dati ufficiali del ministero dell'interno

pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 17:34 | link | commenti (9)
categorie: referendum
venerdì, 10 giugno 2005

Ultimo post pro astensione, da domani tutti a riflettere in silenzio e perchè no anche a pregare il Signore della Vita che davvero ci illumini tutti.

Lunedì non mi interesserà chi vince ma che vinca la vita.

pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 18:56 | link | commenti (18)
categorie: referendum

Dal Salmo 138

Sei tu che hai creato le mie viscere
e mi hai tessuto nel seno di mia madre.
Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio;
sono stupende le tue opere,
tu mi conosci fino in fondo.
Non ti erano nascoste le mie ossa
quando venivo formato nel segreto,
intessuto nelle profondità della terra.
Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi
e tutto era scritto nel tuo libro;
i miei giorni erano fissati,
quando ancora non ne esisteva uno.
Quanto profondi per me i tuoi pensieri,
quanto grande il loro numero, o Dio;
se li conto sono più della sabbia,
se li credo finiti, con te sono ancora.

pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 16:42 | link | commenti (1)
categorie: referendum, cattolicesimo, sacre scritture

Parola di Benedetto XVI

«Cosa è principio di sapienza se non astenersi da tutto ciò che è odioso a Dio? E in che modo uno può astenersene, se non evitando di fare alcunché senza aver domandato consiglio?».

 

Pronunciate nell'udienza di mercoledì u.s. (grazie al blog anticlericale di radioradicale per avercele ricordate)

pensato e scritto da: ggraceffa alle ore 07:39 | link | commenti (20)
categorie: referendum, informazione, cattolicesimo